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lunedì 30 dicembre 2013

Piove

Gia, piove. 
Mi era svegliata con buone intenzioni, mi ero presa l'impegno di assolvere le mie faccende: andare alla posta per pagare una bolletta scaduta da una settimana o forse più e spedire una raccomandata che rimando da un mese... Forse un po' di spesa. Insomma, ieri sera avevo preparato tutto per poi uscire. Ma quando ho tirato su le tapparelle era buio, nonostante le 8.30, ho aspettato che migliorasse il tempo, invece ha iniziato a piovere forte. Dove vado con questa pioggia? Dove parcheggio? Così ho rinunciato ed eccomi... Davanti ad una tisana calda, a guardare la terra che  riceve la sua giusta dose di acqua.È bello vedere il prato così verde, il giardino silenzioso e pulito... Non è sempre così , soprattutto in estate quando non piove da tempo e l'erba inaridisce e i ragazzi prendono possesso del giardino senza pensare che i bimbi vorrebbero giocare su quelle altalene e cavallini e scivolo... Loro diventano i dominatori e il giardino si trasforma nel loro salotto privato, mangiano e lasciano spazzatura in giro, urlano, bestemmiano, litigano, cantano, amoreggiano...
Ma oggi è pacifico e piovoso. 

domenica 29 dicembre 2013

Passa il tempo

Il nostro alberello e' stanco ormai, quest'anno lo abbiamo fatto di fretta, pensando che poi saremmo partiti, invece eccoci ancora qui...
I regali che vedi sono solo un assaggio per te, ti aspettano, ma altri sono in arrivo, attendono solo che tu sia qui.
Ti aspettiamo piccola e intanto parlo con H. e sento i tuoi gorgheggi, le tue vocali che volano nell'aria calda mogadisciana. Ascolto H che mi racconta che, mentre sei in cortile, osservi rapita un ramo che si muove, felice e amata e curata. Solo questo ci rende tutto più tollerabile, sapere che stai bene e che non ti manca nulla. Ma tu manchi moltissimo a noi: le nostre vite sono immobili e stanche, sempre in attesa che la mastodontica macchina burocratica faccia l'ennesimo passo per avvicinarci a te. 




venerdì 27 dicembre 2013

Step by step

Passo dopo passo le cose vanno avanti. La traduzione è arrivata la vigilia di Natale, eravamo contenti, io anche un po' impaurita... Cio che vi è scritto può essere interpretato in modo diverso a seconda di chi lo legge e noi speriamo che vada tutto bene.

È stato un Natale sotto tono, con poca voglia di gioire, con pochi regali e poca gente. Troppe tristi notizie intorno a noi, cosa c' è da festeggiare? Siamo stati insieme, ci siamo fatti compagnia. Il nostro unico pensiero è rivolto alla nostra piccola, il nostro unico desiderio è averla qui con noi.

Oggi abbiamo spedito tutto all'ente che poi manderà tutto al Cai, sperando che si tratti di giorni e che tutto sia giusto per loro...

lunedì 23 dicembre 2013

Siamo tornati alla routine di casa, anche se non vado al lavoro e posso rilassarmi un po'. Mi è piaciuta Rovereto, una città ricca di cultura e di musei e di idee, niente a che fare con questa misera cittadina dove viviamo. Troppo provincialismo e chiusura mentale, penso che prima o poi andrò dal nuovo e giovane sindaco a fare qualche proposta!

Ieri, pensavamo di riposarci, invece ci ha chiamato Enri, la nipotona di Pao per chiederci di andare al cinema con lei e la piccola Ire: volevano vedere "Lo Hobbit", e, suppongo, poichè dura quasi tre ore, i genitori erano poco disposti ad accompagnarle... Così ci siamo concessi ben volentieri, a noi piace andare al cinema e volevamo vedere lo Hobbit.

Ora sono davvero in vacanza, ma non riesco a rilassarmi molto, la mia testa ed il mio cuore sono con la nostra piccola. Non guardo la sua foto da giorni, ma con gli occhi dell'anima la osservo sempre, la penso sempre e spero sempre di poterla stringere tra le braccia presto.
Ma non sappiamo ancora nulla, non abbiamo notizie dall'agenzia di traduzioni; aspettiamo, aspettiamo come sempre inermi e senza risposte. Siamo in balia di agenti esterni, non abbiamo controllato su niente, come dice Pao. Da quando è iniziato questo tortuoso cammino, sono altri che decidono per noi il come e il quando.
Aspettiamo. Ancora.

venerdì 20 dicembre 2013

Rovereto e inizio vacanze

Siamo appena arrivati a Rovereto, viaggio di circa cinque ore, tranquillo e con la dovuta ed efficiente assistenza di Trenitalia. Alla stazione ci ha accolto la Presidente dell'associazione "furore dei libri", una signora davvero gentile.
Ci stiamo rilassando in vista di un ricco pomeriggio e serata. Il mio racconto è stato selezionato insieme ad altri nove e farà parte di una mostra. Ci sono altri autori italiani e stranieri, mi ha colpito una di Roma in particolare, egocentrica al massimo, vincitrice di altri due concorsi con "parolexstrada". Sicuramente deve essere brava, ma mi sembra troppo boriosa, mica è Doris Lessing! Mah. Speriamo di stare bene e di passare bei momenti. Forse questi sono gli ultimi scampoli di vita avventurosa, spero che presto la nostra vita prenda una piega diversa, avremo altre belle avventure da vivere con la nostra piccola.
Ormai le vacanze di Natale sono iniziate e voglio anche riprendere la scrittura... Idee ce ne sono in pentola!

giovedì 14 novembre 2013

È!

Non riesco ancora a crederci, oggi  però siamo andati, classicamente, all Ikea, e abbiamo comprato lettino, materasso, cuscino, lenzuola, trapuntina... Sono così emozionata in questo momento, dove tutto sta diventando realtà sempre più! Poi, arrivo a casa e trovo una email di mio fratello con le foto di nostra figlia di oggi.  È sempre più bella, è magnifica!
Ma non mi sembra vero, è tutto così strano... Ma siamo due genitori e lei è la nostra bambina, il nostro nuovo MONDO!

sabato 9 novembre 2013

21 Ottobre: Passato e Futuro

Il passato ed il futuro
Una accanto all'altra
Una nelle braccia dell'altra
Che si riconoscono
Che si annusano
Che si parlano
Nel linguaggio dell'esperienza
Di chi ha già vissuto pienamente
E di chi ha appena iniziato 
Il cammino nella Vita
Di chi sa accogliere
E di chi non sa di essere accolto

Sei un fiore
Sei l'alba della vita
Sei il desiderio
Ma anche il diniego
Sei già amata
Prima ancora di essere lasciata
Sei parte di noi
Anche se non ancora con noi
Sei il nostro Mondo. 



Ph: I.N.





sabato 2 novembre 2013

Attesa

Sento solo le grida dei tuoi bisogni
E i tuoi silenzi di sonno

Le speranze taciute
I desideri chiusi
Nel segreto scrigno del silenzio
Avvolti nel nulla delle giornate
Nelle quotidiane azioni
Fatte di risa soffocate
Di apatica gestualità
Con la mente nell'altrove
Lontano da tutto. 

lunedì 28 ottobre 2013

Buio...

Sono a casa da nemmeno un'ora. Un tazza di the deteinato per rilassarmi e riscaldare un po' il cuore, qualche castagna indurita dal forno da sgranocchiare e... Guardo fuori la finestra: è già buio. Che tristezza! 
Come ad ogni cambio dell'ora, soprattutto al ritorno di quella solare, le giornate sembrano più lente, faticose; il buio arriva velocemente, torni dal lavoro pensando di avere tempo per fare tante cose, ma questa oscurità mi dà la sensazione che non ci sia tempo per fare nulla, che è solo giunta l'ora per preparare la cena, ritirare i panni dal balcone, prepararsi per l'indomani...
E poi questo senso di pesantezza, di incompletezza, di incertezza che ci ha invaso da ieri sera... Sto male quando l'amore della mia vita sta male; sto male quando sento il suo cuore indurirsi dalla delusione, dalle considerazioni altrui. Sto male ma vorrei assorbire tutta la sua delusione, la sua rabbia tacita perché lui possa sentirsi meglio, perché si senta invaso dall'amore che provo per lui e riappacificato col mondo.

domenica 27 ottobre 2013

Sempre

E' ovvio che non posso fare a meno di pensare a te. Mi accorgo che sei nei miei pensieri sempre, ogni momento della giornata sei lì. Ci sono degli sguardi che non appartengono agli occhi, ma al cuore e alla mente e sono quelli che facciamo quando richiamiamo alla mente le immagini di ciò che ci è caro: possono essere momenti o persone, e, a volte, per paura di lasciarcele scappare via, facciamo finta di non vederle, giriamo gli occhi del cuore dall'altra parte, anche se sappiamo bene che quell'immagine è proprio davanti a noi.
La paura di illuderci, di vedere quel sogno strappato via, è più forte del desiderio e della speranza.

mercoledì 23 ottobre 2013

Quella cosa lì...

La gioia,
 a volte, 
è meglio nasconderla ben bene,
è meglio coprirla con una calda coperta 
è meglio far finta di non vederla, di non sentirla
è meglio, ogni tanto, guardarla solo per pochi secondi
è meglio accarezzarla di nascosto
è meglio!

domenica 29 settembre 2013

Sorelle e sorellastre

Il tema delle sorelle  è uno dei più forti e importanti per me. Ho una famiglia molto allargata e variegata, thanks to my father, che ha solo causato confusione, sofferenza e astio. Sono arrivata alla conclusione che le sorelle, come le amiche, si scelgono. Una delle mie più care amiche la considero la sorella mancante. Poi, in questi due ultimi due anni, ho reimparato cosa vuol dire essere una sorella maggiore per la mia nuova sorella di 17 anni, Fos, che ho conosciuto da poco. Per lei sono un modello da seguire e ci vogliamo molto bene. Mentre, con la sorella che ho visto nascere e crescere, non ci sono più rapporti, ne' di affetto ne' di stima. Addirittura non conosco i suoi figli e, stamani, a causa della stupidità di nostro padre, ho dovuto scambiare due parole con la figlioletta di tre o quattro anni...È stata un'esperienza tremenda! Stesso modo di parlare e di intercalare della madre! Mi ha fatto venire la pelle d'oca!

Rughe...

La mattina ci si alza con la fretta che ci spinge a compiere le azioni in automatico, senza riflettere troppo, senza guardarci troppo allo specchio, tanto la nostra faccia la conosciamo bene! Forse ci specchiamo solo se, sentendoci a disagio per i chili accumulati, vogliamo che i pantaloni o la maglietta un po' più larga del solito ci cada bene addosso e nasconda quei rotoli intorno alla vita, o quel sederotto un po' troppo pieno ( è il mio caso!).
 In fondo però, non ci guardiamo troppo, non ci osserviamo, soprattutto io, un po' per la mia miopia, un po' perchè mi trucco in rarissime occasioni, non mi soffermo ad osservare il mio viso. Ma, l'altra mattina, cercando il burro di cacao, prima di uscire, mi è capitato il rossetto che ho sempre in borsa ( perchè poi, se non lo uso mai? mah!) e mi sono detta " va beh, oggi me lo metto un po' di colore in queste labbra scure, va!" e così ho preso lo specchio da borsa e mi sono guardata!! Da vicinissimo!
Allora, non è che sia giovanissima, ormai mi avvio al mezzo secolo, ma ho un viso giovane e fresco a detta di tutti e privo di rughe... invece cosa vedo lì, nell'angolo vicino alle labbra? Due piccole rughe verticali... 
Non mi sono spaventata, nè sentita delusa... ero solo sorpresa; ma, anche io, come tutte le donne di questo mondo, ho i miei segni, le giuste informazioni degli anni che passano e della vita vissuta, niente di più, niente di meno! 

lunedì 16 settembre 2013

CHIT-CHAT

Questo week end non è stato male affatto: impegni di famiglia e di amici. Anche se non mi sono riposata, sono stata molto contenta di avere a cena i nostri amici, di sentirli a loro agio, di ascoltarli parlare di politica, di costume, pure di futilità. Nonostante ad una certa ora non riuscissi a stare sveglia, sono stata davvero felice di averli qui, di cucinare per loro e di vederli assaporare i miei semplici piatti. Amo dividermi la preparazione della cena con Paolo, a lui è toccato il primo e a me il secondo.
Sabato siamo andati dalla sua famiglia per il compleanno di mia suocera, la miglior suocera che ogni nuora possa desiderare! Abbiamo festeggiato il suo compleanno semplicemente e la piccola Irene è voluta venire anche lei, così siamo passati a prenderla. Irene grande e Irene piccola, nonna e nipote che si vogliono un bene dell'anima. Appena entrati, nonna Irene ci ha chiesto : " E allora questo bimbetto arriva o no?" Beh, mi sono un po' emozionata e commossa ed ho capito che, anche se non ci chiedono nulla, non ci tartassano di domande, anche loro stanno aspettando con ansia che il nostro sogno si realizzi.
Ora più che mai desidererei che si avverasse, ora che sono ancora lucidi e forti e possono godersi un/a nipotino/a; ora che potrebbero insegnargli tante cose, raccontargli tante cose come fanno come me e gli altri nipoti. Ora che potrebbero trasmettergli conoscenze e detti. Tutto ciò che può rendere un bimbo sicuro della sua storia e della sua famiglia. Mi piacerebbe molto che imparasse a conoscere i suoi mondi, attraverso i suoi nonni paterni e materni... Mi piacerebbe moltissimo!
Ma chissà quanto dovremo attendere!
Intanto la scuola è iniziata, i bimbi sono gli stessi, con le loro distrazioni, le loro capacità e difficoltà; più grandi di qualche mese, ma in fondo ancora piccoli ed immaturi. Stesse dinamiche di sempre, ma ancora poco entusiasti di affrontare questo nuovo anno: non sarà mica che sentono la mia "distrazione di cuore"? Mi sento così poco coinvolta: in fondo speravo di non tornare e quindi mi sento poco entusiasta anche io! Quest'anno poi, che rimango sempre e solo in classe mia e potrei fare mille cose! Uffà! 
Oggi poi è venuta la mamma di N. a parlare con noi: il figlio non vuole venire a scuola e ha iniziato a mostrare insofferenza e rifiuto. Anche se lei dice che è per le sue difficoltà di disgrafia e disortografia ( che solo ora lei ha chiesto di verificare in suo figlio! e noi glielo dicemmo già l'anno scorso quando decise di iscriverlo da noi, ma si è fidata del suo amico neuropsichiatra) e si sente inadeguato. Mentre noi pensiamo che il problema principale sia il grande bisogno di questo bimbo di avere la sua mamma vicino ( lei stessa ci ha confidato che lui le ha detto " mamma tu pensi solo ai tuoi bimbi del lavoro e a me non pensi mai e non ti preoccupi dei miei problemi"). Non lo so, ma devo essere sincera, a me questa donna non è mai piaciuta molto, per tre anni ci ha fatto tira e molla per segnare suo figlio da noi, prima si, poi no, e lo scorso gennaio, a scuola iniziata e in terza (!!!) si è decisa a cambiargli scuola e a portarlo da noi. Oramai, le sue difficoltà sono profonde sull'ambito disgrafico e disortografico, cosa possiamo fare noi con altri sei bambini che hanno più o meno le stesse difficoltà? Ma perchè??
Va beh, lasciamo perdere va, mi dispiace solo che non veniamo mai ascoltate per tempo!

lunedì 9 settembre 2013

Bisogna stare moolto caaalmi!

C'è una canzone che ho sentito qualche volta alla radio (non so chi la canta) e che dice " Devo stare molto calmo.." 
Ecco, io, noi dobbiamo stare calmi, non pensare, non sperare, non illudersi. Forse spegnersi un po', perchè le cose non sono facili affatto. Lo sapevo dentro di me, ma speravo lo stesso che, dopo due anni di attesa, tutto scivolasse velocemente verso la conclusione. Invece eccoci qui nel limbo. Non sapremo se e quando vedremo la fine di questo ennesimo tunnel. Mia madre dice che se è destino, tutte le porte si apriranno e si risolverà tutto... Fatalista, al solito, ma è così infatti.
Allora non voglio pensare più a nulla e mi concentrerò sul lavoro. Ho saputo il mio orario provvisorio e definitivo e che quest'anno non farò più inglese in un'altra classe. Di questo sono felice, perchè era faticoso e poco soddisfacente e molte cose andavano a discapito dei miei stessi alunni. Quest'anno avrò tutte ore frontali con loro, ma il prezzo da pagare è che la mia colleghina dovrà andare lei a fare matematica in quinta, oltre che nella nostra classe. Piano piano, la mia dirimpettaia, si è presa la mia collega un pezzo per volta... E che succede se dovessi andare in m..? Me la toglierà definitivamente?

domenica 1 settembre 2013

Prima o poi

Si, prima o poi forse partiremo. Per ora siamo ancora qui, il lavoro alle porte e io devo fare mente locale sulle cose da intraprendere per questo nuovo anno scolastico, i bambini più grandi e maturi e tanti progetti da iniziare. Ma nel cuore il desiderio di dedicarmi solo ad "un bambino", che sembrava lì, di fronte a noi, mancava pochissimo e poi potevamo prenderlo tra le braccia. Il cuore mi scoppiava di felicità, di desiderio, di sogno... e tutto, puf! E' svanito nella disinformazione, nelle false speranze, nell'ipocrisia e nell'opportunismo di certa gente che pensa solo al vile denaro!
Non voglio illudermi, non voglio cascarci un'altra volta e cercherò di mantenere le distanze e rimanere fredda e concentrata. Ce la farò? Beh, ce la metterò tutta, mi concentrerò sul lavoro e la nostra quotidianità.

martedì 20 agosto 2013

Dieci giorni e poi...

Ecco, l'estate è quasi al termine, mancano solo poco più di dieci giorni per tornare alla routine lavorativa. E' stata un'estate alquanto strana per noi, sembrava dovessimo partire per l'Africa: l'ansia era sempre in agguato, compagna discreta ma sempre lì, che passeggiava accanto a me; le notti insonni a pensare a come sarebbe stato tornare da dove ero partita più di quarant' anni fa, a come sarebbe stato l'incontro con "Obiem", il nostro abbinamento; ritrovare mia madre in quella terra alla quale lei è sempre più legata ed io sempre più lontana; contattare persone al Cai, all' Arai, chiedere informazioni, prepararsi in tutti modi possibili; pensare anche alle vaccinazioni, quando andiamo? Quali dobbiamo fare? Chiedere ai miei fratelli contatti, certezze; a mamma informazioni sugli orfanotrofi.... Ed aspettare, aspettare che qualcuno ci dica qualcosa; aspettare e vedere che ogni mattone di speranza costruito giorno dopo giorno, vacillava sempre più, per poi cadere. Uno dopo l'altro. E stiamo ancora qui, ad aspettare cosa non sappiamo. Intanto a casa, stiamo pitturando e sistemando, il salotto fatto, ora la cucina quasi al termine, rimane la cameretta: ha senso farla? Beh, la sistemiamo e poi si vedrà.
L'estate sta al termine e noi non abbiamo ancora iniziato la nostra vita di genitori: abbiamo documenti che accertano la nostra idoneità, la nostra capacità genitoriale; documenti che dicono chiaro e tondo che possiamo crescere un figlio, ma questo figlio ancora non c'è. Forse sono stata troppo speranzosa, mi vedevo già con un pargolo da curare, da vezzeggiare, da guidare, da nutrire, da... Mi vedevo a casa con lui/lei e non al lavoro e non mi interessavano più le beghe lavorative, i problemi di mancanza di docenti, il cambio di dirigenza ecc... E tra poco ne sarò risucchiata!

giovedì 25 luglio 2013

16 Luglio - 21 Luglio

Leonessa ( Ri)

Dopo la pioggia di ieri, oggi c'è di nuovo il Sole.
Sono qui sul balcone a cercare di trattenere i raggi sulle mie gambe, ad assimilare il loro calore giù, fino alle ossa.
Sul grande e lungo cavalcavia passano auto, moto, autocarri; il loro rumore è un improvviso rombo, sfrecciano per poi lasciare il silenzio agli uccelli e allo scampanio di qualche pecora che passa nei campi sottostanti.



C'è pace in noi, tranquillità. Ognuno impegnato in qualcosa: io a non far nulla; leggo un po', gioco allo stupido gioco di migliaia di persone fissate a far cadere caramelle di tutti i colori...

Pomeriggio
Dopo quasi una giornata passata ad abbrustolirmi al sole di montagna, ora piove di nuovo. Ad un certo punto le nuvole si sono accumulate nel cielo; in lontananza ha iniziato a tuonare e lampeggiare; abbiamo cercato di immortalare qualche fulmine con la macchina fotografica, ma quando si dice " veloce come un fulmine!"
Ora piove fitto; ho fatto merenda, mi sento rilassata e serena in questo momento; la pioggia e i tuoni non mi intristiscono. Vivo questi momenti con una certa tranquillità perchè non sappiamo cosa ci riserva il futuro e, comunque, questi rimarranno dei bei ricordi da tirare fuori nei momenti bui... 

                            rifugio Sebastiani- Terminillo

venerdì 5 luglio 2013

"SE IN MIE MANI"

Cerco di tenere occupata la mia mente e il mio corpo in faccende e pensieri che esulino dall'argomento principale della nostra vita in questi ultimi due anni. Ma non è facile, perchè all'improvviso accade sempre qualcosa che ti ci butta come un vortice e non riesci ad uscirne.
Qualche settimana fa siamo andati al Tribunale di Velletri per ritirare la notifica dell'idoneità: al tribunale l'ufficiale notificatore ci dice che doveva vedere a casa, perchè lì in ufficio non aveva il documento(???????? A CASA????????)!! Cioè, cosa dire? Cosa fai, ti arrabbi? Ormai accetti le situazioni più pazze e incredibili che ti capitano senza dire nulla. Ci ha dato appuntamento di lì a mezz'ora vicino casa sua, che, per fortuna, era di strada per noi, con un foglietto con l'indirizzo e la dicitura " SE IN MIE MANI"!. E, per fortuna, tutto a posto, ce l'aveva a casa! NELLE SUE MANI, DUNQUE!
Ora, avendo l'originale dell'idoneità, ci siamo chiesti, cosa facciamo adesso? A chi ci rivolgiamo? Perchè la nostra intenzione è di adottare in Somalia, paese che non è contemplato in nessuno degli enti italiani, ma che, essendo il mio paese di nascita, è contemplato dal CAI e per me è come adozione nazionale.
Chiamo il Cai e mi dicono che dobbiamo presentare l'istanza per adottare in Somalia, possiamo inviarla via fax e così facciamo. Sono due settimane che attendiamo risposta. Alla fine, vedendo il tempo che continua a sfuggirci tra le mani, chiamo un avvocato che si occupa di adozioni e, tempo due giorni mi comunica che possiamo attivarci noi per tutto l'iter adottivo in Somalia!
Ecco, sono ancora qui che cerco di capire, di fare mente locale sul da farsi e mi sembra tutto improbabile e troppo semplicistico. DA soli? Senza una risposta diretta del CAI? Boh. Stento a crederci, comunque. Anche se è davvero così e quindi dobbiamo prepararci...

lunedì 10 giugno 2013

IDONEI!

Si, è così, siamo ufficialmente idonei ad avere un/a bambino/a; psicologo, assistente sociale, giudici dicono che siamo delle brave persone, preparate, intelligenti, riflessive," con capacità genitoriali, risorse umane ed affettive tali da essere in grado di farsi carico delle problematiche specifiche di minori abbandonati, provenienti da realtà culturali diverse e con vissuti di perdita"! Quanti possono dire di essere "idonei" di crescere un figlio? Se lo stesso percorso che abbiamo fatto noi, lo facessero tanti genitori di mia conoscenza, credo che non avrebbero questo agognato riconoscimento! Agognato perchè abbiamo aspettato tanto per averlo, e ancora non ci è stato notificato ma siamo dovuti andare a ritirarlo NOI al TM! La lentezza burocratica è davvero esasperante!
Ci siamo letti anche le relazioni allegate ed è gratificante scoprire come il giudizio del nostro "Berdi" sia così sincero, aperto e scevro da pregiudizi di sorta. Ci sono delle brave persone al mondo, peccato che il loro lavoro sia reso difficile e a volte poco gratificante quando invece è fondamentale!
Ora vedremo come procedere, sto ancora raccogliendo informazioni! 

sabato 1 giugno 2013

OBIEM

Questa è una cosa che ho scritto qualche mese fa e lasciato sul foglio di carta...

"Ciao Obiem,
non so se mai ci incontreremo, di sicuro so che ci SEI da qualche parte nell'universo.
lo sai, i bambini prima di arrivare nella pancia ( se mai ci arrivano) nascono prima nella testa di una mamma e di un papà; non prendono una forma precisa, se si potesse disegnare sarebbe impossibile perchè verrebbe fuori un essere senza forma, etereo, ma con un'anima solida, solidissima, formata dalle idee, dalle speranze e dai desideri di questi genitori-non. Dopo di che questa forma eterea si trasferisce nel cuore e lì si impianta con radici forti e decise. Ecco, è lì che hai cominciato a far parte di noi: nei silenzi e nelle attese di un sì o di un no di un giudice senza voce.
La vita ci passeggia accanto, noi la guardiamo andare avanti ma in realtà non vediamo nulla, i nostri occhi sono ciechi e le nostre gambe si muovono da sole; nel nostro cuore c'è solo quella forma eterea: un giorno è una bambina, un altro giorno è un bambino che sgambetta senza posa..."

venerdì 31 maggio 2013

ATTESA...

Ieri ho parlato con un'amica, tutti felicissimi per noi, per il decreto positivo, per un futuro in cui la nostra famiglia si prepara a crescere e mi ha detto: " Lo sai che ora sei incinta?" Certo non è la solita gravidanza con un termine certo, non si sa quando arriverà la "cicogna", ma arriverà... Lì per lì non ho acquisito bene questo pensiero, ma dopo un po' ho realizzato che è davvero così, che dobbiamo davvero prepararci per accogliere questo bebè, questo Obi-One o questa " Emma"!
Poco fa ascoltavo un'amica-cantante, tra le sue canzoni c'è una ninna nanna somala che ho sempre sentito cantare da mia madre: voglio impararla bene per poi poterla cantare anche io. Non conosco ninne nanne, a parte quella somala che è davvero un classico, ancestrale, non conosco altre ninne nanne: anche in italiano, so qualcosa ma a pezzi, niente di ben definito. Anche questo fa parte del mio passato, della mia assenza quasi di radici salde. Non è bello non sapere dove aggrapparsi... o forse si, perchè posso trovare appigli dovunque: in Italia, in Somalia, in America; perchè la mia mente è piena, inframezzata da canti diversi; un potpourri di varie cantilene; posso iniziare in una lingua e finire in un'altra dopo averne attraversata una terza!
Abbiamo molto da dare credo: soprattutto tanta libertà di pensiero, di riflessione, di sentirsi parte di un unico mondo e non di un unico paese.
Ma non voglio correre con i sogni, non voglio avventurarmi in illusioni perchè sono pericolose.
Per qualche giorno sono stata inebetita, non sapevo cosa fare, cosa pensare; passavo dalla voglia di chiamare dappertutto allo spavento totale, paralizzante; dalla calma all'agitazione sotterranea; tutti a chiedere: "E ora? cosa succede? cosa dovete fare?" Difficile spiegare, non lo sappiamo bene nemmeno noi...

martedì 28 maggio 2013

Il brillantino

Il brillantino, la piccola pietra luccicante non è una cosa reale, non è una pietra preziosa, ma qualcosa di più importante e di un valore inestimabile: è quella sensazione di piccola felicità che ti fa sorridere lievemente e all'improvviso; è quella sensazione che accompagna ogni singola azione di ogni singolo momento della tua giornata; è quella minuscola leggerezza che sostiene le tue azioni, che tieni stretta tra le dita, non per paura che ti sfugga dalla mano, ma semplicemente perchè hai bisogno di "sentire" fisicamente che ce l'hai in mano, perchè se è lì, non scapperà e rimarrà traccia di lei.
 A volte quel brillantino di felicità ce l'hai davvero in mano, lo tieni stretto stretto, lo guardi, lo contempli, e non importa se poi lo perdi o ti cade nello scarico del lavandino. Per un po' lo hai avuto in mano, e quella sensazione di felicità nessuno mai te la porterà via!!
Ieri è stata una giornata come le altre ma allietata da una meravigliosa notizia: finalmente abbiamo avuto l'idoneità! Ora possiamo iniziare la seconda tappa del nostro lunghissimo cammino verso la realizzazione del nostro sogno: un bimbo!
 



  POESIA 
DI EMILY DICKINSON

 Tenevo un gioiello fra le dita
e mi addormentai.
Il giorno era tiepido, i venti monotoni
Mi dissi: "Durerà"

Mi svegliai e sgridai le mie dita innocenti,
la gemma era sparita
E adesso, un ricordo di ametista
è tutto ciò che mi resta.

domenica 5 maggio 2013

CASA DOLCE CASA ...

Lo abbiamo fatto, abbiamo messo in vendita la casa... alla fine, nonostante le difficoltà che questo comporta, forse è la cosa migliore che potevamo fare. Sono stanca di questa situazione tira e molla che viviamo di continuo con mia madre, questa sua infelicità e insoddisfazione di vivere qui, questa sua necessità di tornare in patria e avere una sua "baracca" ( che alla fine non è così perchè vuole una vera casa!).
In fondo, da quando mi sono sposata non sento questo posto, il nostro "nido" ed ho sempre voluto apportare modifiche per renderlo più somigliante a noi, ma non ho mai potuto: forse in futuro potremo! Certo è che ci saranno molte difficoltà da affrontare, bisogna studiare tutto a tavolino, per bene, con calma e ponderatezza... non so se saremo in grado.
Non avremo fatto il passo più lungo della gamba?

venerdì 26 aprile 2013

Piove

Piove, stamattina sembrava che il sole volesse rimanere fulgido e caldo nel cielo, invece, all'improvviso nuvole pesanti e gravide lo hanno ricoperto e hanno iniziato a oscurare sempre più il cielo... ora piove e i tuoni si richiamano nel cielo come un'eco; brontolano l'uno contro l'altro nervosi ed arrabbiati: chissà cosa hanno da dirsi?

Fuori piove, ma qui, in casa, sola e in silenzio, mi sento al sicuro e tranquilla. Erano giorni che non stavo tutta sola da quando mia madre è tornata. Mi piace questo silenzio, questo tempo per me, anche se fuori è buio e il cielo brontola.

 Qui permane il silenzio, anche quello dell'anima, che non parla, non si esprime, non vuole congetturare nè aprire varchi al fiume di dolore e di tacita rabbia che si nascondono dentro di me. Amo questo momento, questa pioggia, questo cielo scuro: tutto esprime, senza parole, quello che provo!

sabato 13 aprile 2013

VUOTO

Ecco, si, sensazione di vuoto. E' quello che provo in questi giorni. Pensavo davvero che sarebbe stato bello riavere mamma con me dopo quasi un anno lontane. 
L'idillio è durato meno di una settimana! In pochi giorni la gioia di essere di nuovo insieme si è dissolto con i suoi mutamenti di umore, i suoi nervosismi, la sua scontentezza e insoddisfazione, la sua rabbia nei confronti di tutti. Ieri, appena tornata dal lavoro, stanca, depressa anche io per cavoli miei, mi ha presentato subito il conto. E' molto arrabbiata con mio fratello e ce l'aveva molto con lui ( ma io che c'entro?), poi ha cominciato a lamentarsi del fatto che ho tolto un paio di foto dalle pareti, che ho cambiato il posto ad un paio quadri... che ho dato via le due piantane che raccoglievano solo polvere poichè non le usavamo da anni... che lei non ha un posto dove stare (????) che non ha una casa sua (????), che dopo quarant'anni di lavoro e sacrifici non ha NIENTE!!! Non riuscivo a credere alle mie orecchie... sono rimasta senza parole, non riuscivo a dire una parola. Ma tanto, a cosa sarebbe servito? Tanto non ascolta!
La mia delusione è stata davvero profonda...
Finora ho fatto il possibile per accontentarla in tutto, per fare tutto come desiderava, non ho modificato nulla in questa casa se non la camera che divido con mio marito: tutto il resto non l'ho toccato e si che avrei voluto cambiare un sacco di cose! Le tende, qualche mobile, ridipingere le pareti, togliere dei quadri e sostituirli, togliere delle foto che non hanno nulla a che fare con la mia vita matrimoniale... Non ho fatto nulla di ciò per non farla sentire esclusa, di troppo. E questo è il risultato?
Sono davvero molto triste per tutto questo, mi sento inutile, come figlia, come donna...

domenica 7 aprile 2013

SOLE!

Ah, che bello il sole! Questo è uno dei momenti più belli per me: domenica mattina di sole, il mio balcone pieno di piante e tulipani colorati, il sole che mi riscalda le gambe e le braccia, la luce che invade il salone, il silenzio e l'assenza di persone nel giardino di fronte, solo l'eco di voci lontane e pacate, il giardino libero dalle orde di ragazzini, gli alberi pieni di uccelli canterini che gioiscono finalmente del tepore del sole e volano liberi e felici, ad avvertire il mondo che la primavera è finalmente arrivata!

venerdì 5 aprile 2013

Ricordo: 5 Aprile 2008

Quel giorno non mi ero alzata molto felice: le settimane precedenti erano state tese, nervose, il mio stomaco era accartocciato, non dormivo e in casa c'erano continue tensioni e discussioni. Ma quando mai, quando uno si sposa c'è così nervosismo e rabbia? Infatti non era il matrimonio tanto desiderato della mia vita e non perchè non amassi il mio futuro marito: lo amo e lo amavo immensamente e non vedevo l'ora di iniziare la mia vita con lui! Ma si sa com'è quando ci si ritrova catapultati in due mondi diversi, in due culture diverse e in una religione che non è mai stata tua... alla fine, per non creare altri attriti in famiglia, per non deludere mia madre ( immaginate: il matrimonio di una figlia è un desiderio che si avvera anche per lei) e poter finalmente iniziare la nostra vita insieme. Il mio futuro maritino era sceso a compromessi anche lui per quieto vivere. Siamo arrivati al luogo dell'appuntamento vestiti abbastanza normalmente, io mi ero solo portata uno scialle bianco, per il resto indossavo un pantalone nero e un maglia scura anch'essa: questo colore era anche quello del mio animo, ero particolarmente nervosa e arrabbiata, soprattutto con mio padre che aveva organizzato questa messinscena e in quel periodo eravamo proprio in lite, ci parlavamo da pochissimo dopo due anni di silenzio assoluto. Due anni di pace per me, finalmente libera da quel legame ipocrita... invece rieccoci lì, fintamente in pace e padre e figlia. Il celebrante ci aveva accolto in casa sua, in una stanza piena di tappeti e cuscini: era una persona colta e preparata e, di fronte a persone del genere, mio padre si sente piccolo e ignorante e si comporta nel modo peggiore, da gradasso. Mi vergognavo e vedevo mia madre imbarazzata ed infelice, non avrebbe mai pensato che il matrimonio di sua figlia sarebbe stata una cosa così meschina e arrangiata... Il celebrante cercava di metterci a nostro agio, ci spiegò cosa sarebbe accaduto, ci spiegò cosa dovevamo dire e la cosa finì in poco tempo; le parole del celebrante furono molto belle ed intense, fu lui a salvare quella situazione di disagio, dando senso alla promessa che ci facevamo, dandole la giusta importanza. Tutto il resto era sbagliato, ma le parole furono le più belle e giuste.
Ora, se vado a rivedere le foto, anch'esse scure come il mio animo, per mancanza di una giusta dose di luce, vedo una persona piccola e arrabbiata, lì in quel salotto pieno di tappeti e cuscini e quadri ed una piccola tv appesa in alto che proiettava il video di un classico matrimonio somalo con balli e canti delle donne: tutto ciò che non ho avuto io in quello che doveva essere il giorno più bello della mia vita!
Per fortuna, qualche mese dopo, abbiamo avuto il nostro vero matrimonio, organizzato come volevamo, semplice ma pieno delle persone più care per noi!

martedì 2 aprile 2013

Riassunto...

Vacanze al termine... giorni un po' movimentati, ospiti che vanno e vengono, stanchezza, confusione, apatia, disillusione, pensieri,compiti da correggere, compiti da preparare, storie da scrivere, ma tanto il tempo è scaduto e domani si ricomincia il tran tran!
Domenica di Pasqua siamo andati al battesimo del nostro "figlioccio" D. sono stata scelta come madrina dai nostri amici: quando me lo hanno detto mi sono commossa ed emozionata! Pur non essendo una praticante, pur essendo molto confusa dal punto di vista religioso, pur essendo contenta di questa mia confusione che mi fa stare a debita distanza da idee rigide e a volte integraliste di entrambe le religioni che hanno attraversato la mia vita, regalandomi un'apertura mentale molto ecumenica, insomma "pur tutto ciò",,mi sono sentita addosso un ruolo molto importante. Forse nella vita ci perderemo con questi amici e il mio figlioccio non lo vedrò crescere, ma comunque, finchè saremo in contatto, spero di potergli essere di sostegno, di stargli abbastanza vicino e di poterlo guidare nel mio piccolo!


Il battesimo si è tenuto in una parrocchia di periferia, una parrocchia che i nostri amici non conoscono e non frequentano ma si sono uniti al battesimo di due loro amici e così, parenti e amici, ci siamo avventurati verso una zona lontana e difficile da raggiungere. Il battesimo era per immersione, pensavamo che i bambini avrebbero indossato una tutina, una mutandina, insomma qualcosa! Invece, nudi nudi, come mamma li ha fatti... questa cosa mi ha un po' sconvolta: tutti nudi, immersi nella medesima acqua e presi dalle mani di un prete che non è nè il loro papà nè un parente più prossimo... Pao è scappato fuori, disgustato e impressionato, io non potevo, ero la madrina! E' stato abbastanza brutto vedere queste scene, questi bimbi senza dignità, presi e immersi nell'acqua, piangenti e sconvolti. Mah, perchè si deve fare tutto questo? Per conformismo, per dimostrare cosa? Posso capire se uno è davvero credente, praticante e quindi lo fa per un suo credo, ma quando non lo si è? Non lo so, non voglio giudicare, non so come avrei reagito io se avessi avuto un figlio, ma ora so che non farei nulla di tutto questo, lo lascerei crescere libero da stereotipi religiosi e libero di scegliere da grande.

mercoledì 27 marzo 2013

SOSPESI

Ecco si, questo è un periodo fatto di lentezza, ma allo stesso tempo  di molte cose da fare al lavoro, ma l'ispirazione manca, il coinvolgimento serio quello profondo che mi faceva trascorrere giornate alla ricerca di testi, di approfondimenti.. beh è passato. E' un periodo di stasi, viviamo in un limbo, sospesi, noi personalmente, ma anche l'Italia stessa. Ed è assurdo che la vita di una coppia debba essere sospesa così, non sappiamo cosa succederà e se succederà qualcosa...
Non so, ma sono proprio delusa dalla burocrazia, da questo iter adottivo senza una svolta, senza un obiettivo raggiunto: UFFA'!

 

domenica 24 marzo 2013

A windy and cloudy sunday

Ormai si è fatto buio, giornata tranquilla ed oziosa. Non so, avrei mille cose da fare, ma sono caduta in un'apatia grave, non mi va di fare ASSOLUTAMENTE niente! Questo ovviamente non va affatto bene, perchè tra poco saremo invasi da ospiti e non potrò davvero fare nulla di quello che DOVREI fare ORA!
Forse è questa attesa vana di una risposta dal TM; possibile che ci voglia tanto per dire SI o NO, ad una possibile coppia di genitori? E' davvero inconcepibile! Cerco di non pensarci ma è impossibile perchè quando si comincia una cosa si spera sempre che abbia una fine e possibilmente positiva...

                   destination unknown.flickrcc.net

domenica 3 marzo 2013

Cibo e apatia

Quando sono abituata ad un certo tipo di alimentazione, cambiarla o andare a cenare fuori e quindi modificarla di una sola cosa, mi porta scompensi e malesseri da sopportare per qualche giorno. E' quello che è successo ieri sera e oggi sono stata scombussolata tutto il giorno, ho dormito malissimo con una forte acidità di stomaco che mi ha tormentata nonostante avessi preso il gaviscon! Devo condurre una vita tranquilla e mangiare il solito, o almeno, non esagerare con dolci o liquoretti...

Ultimamente mi sembra di vivere in una bolla, nel senso che, pur lavorando, pur conducendo una vita normale, il tutto si svolge con la consapevolezza che prima o poi tutto cambierà, all'improvviso e in modo totale. Allora è come se stessimo aspettando questo cambiamento prendendo tutto con calma e apatia: faccio proprio poco a casa, nei momenti liberi passo molto tempo ad oziare, guardare la tv o navigare su internet. Potrei occupare meglio questi momenti, facendo ginnastica, scrivendo il mio libro e qualche racconto, sistemando meglio la casa... a proposito di liste, dovrei iniziare a farne qualcuna! Ma l'apatia è così parte di me che non ci riesco.

sabato 2 marzo 2013

Libri, fumetti e liste!

Sono una che legge moltissimo, di tutto ma di qualità! Sono appassionata di fumetti, li leggo fin da bambina, ho imparato l'italiano prima di tutto leggendo Topolino e poi parlando con gli altri. Fino a pochi anni fa, compravo ancora Topolino, cioè gli albi di Paperino, adoro la famiglia dei Paperi, Topolino un po' meno, troppo saputello! Ora, con il sostegno di Pao leggo fumetti di livello più alto: sono ormai una fan di " Julia Kendall", una criminologa che ha il viso di Audrey Hepburn... un personaggio fantastico! Storie ben scritte e ben disegnate, del resto la Sergio Bonelli è una casa famosa e prestigiosa!
Leggo anche tanti libri e da quando ho un E-reader, leggo ancora di più ma ancora sono legata ai cari vecchi libri cartacei, quindi alterno un po'!
A proposito di libri e quant'altro, dovrei iniziare a fare una lista di quelli letti, di quelli da leggere in futuro, di film visti, di canzoni da scaricare o comprare, di cose da fare e non fare, di progetti, di cambiamenti, di persone da incontrare e da evitare, di cose da vedere ( mostre, spettacoli, concerti, luoghi)... proprio come in un libro che ho intenzione di comprare e che parla, appunto di LISTE! Bene, allora mi devo dar da fare!

domenica 24 febbraio 2013

Si cambia o non si cambia? To be or not to be?

Eccoci, per la prima volta nella storia di questa giovane Repubblica, si è votato d'inverno. Come se fosse importante la stagione in cui si vota!

Per due mesi siamo stati tormentati da tutte le TV con le facce, i discorsi ipocriti e falsi di questi politicanti; per due mesi non si è parlato di altro, il resto del mondo e la nostra situazione nazionale erano solo notiziucce, nient'altro.

Ora, da due giorni c'è un po' di pace nei notiziari: il brutto tempo è la notizia principale, la moda a Milano, le uccisioni varie, Pistorius e i suoi guai con la legge per aver ucciso quella povera ragazza, gossip vari, gli Oscar a Los Angeles, il calcio... Pietoso tutto ciò. I media vivono solo di politica, se così si può chiamare! Quello che succede davvero nel resto del mondo non interessa nessuno. Per sapere che facciamo parte di un unico pianeta e che la vita non verte attorno allo spread soltanto, dobbiamo andare a caccia di notizie su altri giornali, esteri per lo più; questo anche per capire quello che succede nel nostro stesso paese!!

Comunque, io e Pao siamo andati a votare... al ritorno mi ha chiesto :
"Allora hai votato?" ed io ho risposto sopra pensiero:

" Eh? Si, ho vomitato... ops, oddio, volevo dire, ho votato!"
 
Sarà vero? Cosa volevo dire davvero?

lunedì 11 febbraio 2013

Vita

La vita

la precedeva veloce

impaziente, sardonica

impertinente.

Lei le arrancava dietro,

seguiva titubante

le  impronte

che lasciava sul terreno fangoso.

Riusciva ancora,

con fatica,

a starle dietro.

Ci riusciva ancora.

(Rookia)

lunedì 4 febbraio 2013

One man, one vote!

Il voto è un diritto ma anche un dovere... In altri paesi è la forma più ovvia di democrazia, di libertà; in altri è un diritto negato, sconosciuto, desiderato e sognato. Il nostro paese ha subito invasioni, dittature, guerre di indipendenza, molti hanno combattuto, sofferto e perito perchè si arrivasse alla liberta odierna e a questo diritto-dovere.

Sono settimane che subiamo questo continuo battibecco tra i "concorrenti" a questo circo elettorale; è uno stillicidio vedere e sentire le loro promesse false, le loro recriminazioni, le loro proposte (??), le loro urla e i loro slogan che, purtroppo, funzionano ancora per alcuni che ancora non sono riusciti ad allargare la loro mente, ad aprire i loro occhi sulla realtà dei fatti e si illudono di ottenere ciò che un concorrente o l'altro gli promette.

Io sono davvero confusa, disillusa e non vedo programmi veritieri. Prima di negare il mio voto a chicchessia, voglio informarmi bene, leggere e approfondire... Ma mi sconcerta vedere come si stia perdendo di vista la realtà, di come certuni ripropongano motti e idee che la nostra nazione RIPUDIA!

Mi viene voglia di votare solo una persona! Ecco chi...

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sabato 26 gennaio 2013

Il Giorno della Memoria

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La storia dell'uomo è cosparsa di cose orribili, non c'è stato secolo che non abbia visto atrocità e, nello stesso tempo, scoperte e cambiamenti prova della grandezza intellettuale dell'uomo, della sua genialità, della sua curiosità e voglia di migliorare. Ma, laddove migliorava, contemporaneamente provocava guerre, genocidi, ingiustizie. Perchè siamo gli esseri più crudeli e odiosi dell'universo? E perchè siamo anche così meravigliosi e capaci di gesti generosi e sublimi?

Nella scuola primaria non studiamo più la storia del '900, non arriviamo nemmeno più al medioevo o al rinascimento, figuriamoci se si affronta la storia delle ideologie estremiste del primo 1900; i bambini non sanno cos'è la persecuzione agli ebrei o la tratta degli schiavi neri. Studiano civiltà lontanissime da noi, anche quelle costellate di guerre e campagne di persecuzione per questo o quell'altro popolo: sanno chi sono i babilonesi, gli assiri, gli egizi, i romani, ma non sanno associarli bene ai popoli contemporanei: agli iracheni, agli iraniani, persiani, agli egiziani...

Allora, alla luce di ciò, è molto difficile spiegare loro cosa è stato fatto agli Ebrei dal nazi-fascismo, soprattutto a bimbi di 7/8 anni, forse con quelli di 10, 11 anni si può iniziare... L'anno scorso  ho provato a raccontargli della persecuzione agli Ebrei, abbiamo analizzato una poesia di un bambino ebreo e tramite quella analisi gli ho spiegato la situazione in cui questo bambino ha scritto la poesia...

Quest'anno mi trovo senza difese... soprattutto pensando a quello che ancora accade in Italia e non solo; soprattutto pensando che ci sono ancora fazioni estremiste che si candidano al parlamento italiano, soprattutto pensando che due giorni fa hanno arrestato delle non-persone che si preparavano a picchiare e stuprare una ragazza solo perchè ebrea!! Come è possibile che si permettano cose del genere! Come è possibile che nessuno veda o reagisca? I nostri governanti ora sono troppo occupati nella loro  ricerca di un posto caldo al parlamento... cosa posso mai  raccontare io ai miei pupilli??

venerdì 25 gennaio 2013

Venerdì!

Tutto sommato non è stata una settimana così pesante, ma sono comunque un po' stanca. Nel mio lavoro c'è sempre qualche scombussolamento, cambiamenti che mi fanno girare la testa e "resettare" tutto ogni volta. Mi piace il mio lavoro, amo insegnare ai bambini, amo i bambini ed ho sempre mille idee che mi "bollono" in mente; mi piace scoprire cose nuove con loro, e mi preparo alle sfide con audacia e pazzia a volte. Ma non amo molto i cambiamenti anche se ho imparato ad accettarli e mi metto al lavoro con dedizione e professionalità. E questa settimana c'è stato un bel cambiamento nella mia classe: un nuovo alunno. Ma quello che mi ha dato fastidio non è stato il nuovo alunno ( che è particolare e ci sarà da lavorare soprattutto sulla disciplina e l'emotività) quanto il fatto che ci sono regole precise nelle iscrizioni e vanno rispettate, invece, per "conoscenza" allora si passa sopra gli altri! Ecco questo non mi piace affatto! Non va bene, no. Poi ci lamentiamo che in Italia le cose non vanno, che i politici fanno come vogliono e non si tagliano nulla, quando nel nostro piccolo facciamo quasi lo stesso ( a parte i privilegi che non abbiamo!). A me questo modo di fare non è MAI piaciuto e non mi piacerà MAIII! Ormai però è cosa fatta e devo stare zitta! Vorrei solo che la mamma di questo bambino ( ben ammannicata!) avesse educato meglio suo figlio, vorrei che lo seguisse di più ma dubito che lo farà, vorrei che lo tenesse più pulito ma dubito che lo farà! Ma come è possibile che una persona istruita come lei, con una laurea, trascuri così il proprio figlio?

Non lo so forse sono troppo dura e assolutistica, forse proprio perchè non ho figli non riesco a comprendere, ma vedo che molte mie colleghe hanno saputo seguire i loro figli, li hanno ben educati e cresciuti puliti e sereni...

Non so cosa sarà di noi, non so se avremo il nostro tanto desiderato "nanotappo", ma farò il possibile perchè cresca sereno, pulito, educato e libero di esprimersi...

domenica 20 gennaio 2013

La pigrizia è una brutta bestia, ti sale sulle spalle e non ti lascia per giorni, settimane, non sai come scrollarla di dosso, non sai come fare per evitarla, per ingannarla, per nasconderti... Che illusione eh? Siamo noi gli artefici della pigrizia, siamo noi che come codardi ci nascondiamo dietro di essa, siamo noi le bestie mastodontiche, lente e passive, che nascondiamo i nostri pensieri, le nostre azioni, i nostri desideri, pensando che più avanti nel tempo, li ritroveremo lì ad attenderci bramosi di vivere e mostrarsi. Ma non troviamo nulla, solo il vuoto lasciato dalla loro fuga precipitosa!

Per ora sono concentrata sul lavoro, ho tante idee che vorrei portare a termine o almeno sviluppare, ma sti colleghi mi mettono sempre i bastoni tra le ruote e frenano e rallentano i miei progetti. Sono davvero stufa di tutto questo, di perdere tempo in cose senza un loro termine. Ho voglia di fare e realizzare con i miei bambini, di coinvolgerli nella magia, di mostrargli come sono bravi ad inventare, a produrre!! Giorni fa abbiamo iniziato un progetto di arte che poi si concluderà in murales; ma per iniziare questo percorso abbiamo studiato la vita di Van Gogh e la sua opera " Notte Stellata": è stato faticoso ma bellissimo! Quello che riescono a "vedere" e a "sentire" i bambini è qualcosa di eccezionale!  notte stellata

Ora stanno riproducendo i quadri singolarmente e venerdì hanno scritto ciascuno, un testo descrittivo sul quadro. Lo abbiamo sintetizzato alla lavagna insieme, abbiamo trovato l'elemento descritto ( la luna, le stelle, il cipresso ...) e le qualità o i paragoni creati da loro... MAGICO! Non vedo l'ora di leggermi i loro testi. Anche questo è CREARE, in fondo non sono così pigra, sto seminando gemme preziose in giro, e anche se non sto creando io stessa, sto lavorando bene con loro! Prima o poi riprenderò la mia scrittura... spero...

 

 

sabato 12 gennaio 2013

Still...

Di nuovo tutto fermo, per qualche altro mese forse. Questo è il peggior momento perchè i dubbi ti assalgono come cani affamati, ti tormentano e ti torturano tutto il tempo: non puoi fermarti a riflettere perchè essi sono lì, pronti a mordere e graffiare ogni centimetro della tua pelle; non puoi lasciare che la notte ti accolga tra le sue braccia perchè esse si trasformano in artigli. Allora stringi i denti, serri le mani e stringi forte gli occhi per non vedere il buio che li avvolge; ti avvicini sempre più al caldo corpo del tuo amore per cercare pace e calore; inganni il dubbio e la paura con pensieri diversi, con le incombenze del giorno dopo, con il lavoro fisico, con pensieri tiepidi e leggeri che riscaldano l'animo.

Tutto questo perchè abbiamo avuto il primo incontro con il giudice: un incontro strano, che ci ha lasciato stupiti, a disagio... stesse identiche domande dei s.s.  stesse noiose e ripetitive risposte... mah, forse era così che doveva essere ma noi siamo rimasti delusi. Tutta quella ansia, quella preoccupazione per ritrovarci al punto di prima. O forse no, un altro piccolo passo lo abbiamo fatto e ora non c'è da attendere che altri mesi...

lunedì 7 gennaio 2013

Si ricomincia...

Notte davvero insonne, a fatica mi sono alzata stamattina e ho fatto poco di quello che volevo in casa... L'idea di tornare al lavoro non mi sorrideva molto, ma è il mio lavoro e il mio dovere! Non avevo proprio idea di cosa fare ma poi ho pensato che, finalmente ero libera dalla prove sfiancanti di canto natalizi e potevamo finalmente dedicarci ai nostri progetti di arte e musica. Così ho trovato un lavoro DELIZIOSO  e STUPENDO su alcuni pittori, cenni biografici e studio di alcune opere di ciascun autore ( CHAGALL, KANDISKY, MIRO', VAN GOGH), MERAVIGLIOSO davvero! Questo è ciò che amo del mio lavoro, una giornata storta si è trasformata in una nuova avventura da iniziare con i miei pupilli! Non vedo l'ora che sia giovedì così iniziamo questo nuovo progetto!

Anche se , prima di giovedì c'è da affrontare l'incognita di mercoledì: come andrà con il giudice, cosa ci chiederà, cosa penserà di noi? E altre mille domande e preoccupazioni. Ieri sera abbiamo parlato un bel po' con Pao... di tante cose, della famiglia, di noi, di aspettative e preoccupazioni... di possibili gioie e dolori... di rinunciare o continuare? Sono tutti normali pensieri che ogni persona equilibrata si pone.

Siamo qui da più di un anno e ormai si va avanti, vediamo dove ci conduce questo cammino.

venerdì 4 gennaio 2013

Quando non si è pronti

Non sono pronta: ho avuto due settimane di riposo, forse ero pronta ogni giorno per scrivere, ma l'ho fatto poco. Avevo tante cose da dire su " Due sorelle", ma il dover rimanere circoscritta a diecimila battute mi ha fatto sparire le parole. Ora non ho obblighi di tempi e battute, posso scrivere tutto ciò che voglio perchè è "MIO" quello che va in questo lungo racconto, ma non ci riesco. Sono bloccata nell'apatia, nel silenzio dei pensieri, nel vuoto dei momenti.

Quando non si è pronti non si è pronti per niente e nessuno. Ho letto delle cose che mi hanno spaventata, preoccupata e disarmata... Mercoledì abbiamo l'appuntamento con il TM: non so se e quando avremo l'idoneità, non so cosa succederà, non so quanto tempo ci vorrà e se avremo mai del tempo; non so se avremo un "nanotappo" come dice Pao, non so se riusciremo ad essere noi dopo, non so se ci sarà un dopo... Non so nulla e non mi sento pronta a nulla!

So solo che oggi non sono pronta.

mercoledì 2 gennaio 2013

Inizio d'Anno

Sto passando questi giorni con tranquillità, non ho fatto molto, soprattutto non ho fatto quello che dovevo: scrivere! Ma ci sarà tempo anche per quello spero. Ho riposato tanto, dormito, goduto la compagnia di Pao, visto gli amici, mangiato ( ma non moltissimo), siamo andati al nostro Gospel annuale e mi è piaciuto moltissimo!!!!!!!!!

Oggi giornata solitaria, Pao è tornato al suo lavoro, io ho ancora un po' di giorni di vacanza e, invece di dedicarmi al mio racconto che mi aspetta da settimane, resto inebetita a guardare la tv o a navigare sul web...

All'improvviso ho realizzato che il tempo non aspetta i nostri comodi, oggi c'è e domani chissà. Dovremo imparare a non sprecarlo, a vivere la vita pienamente e forse follemente, a fare quello che ci piace davvero, insieme alle persone che ci piacciono e ci vogliono bene... In tutto questo pensavo alla nostra Rosellina che vede il tuo tempo affievolirsi, le sue capacità indebolirsi sempre più, la sua autonomia di donna e madre quasi al termine: è terribile ed ingiusto, per qualsiasi essere umano... Piango pensando a lei, è davvero tremendo quello che le sta capitando... Proprio per questo, sapendo che la nostra vita è appesa ad un filo dovremmo viverla con più pienezza e coscienza.

Io non so cosa ci aspetta dietro l'angolo, ma ora posso dire che in questo momento sto bene, sto vivendo una vita serena, non mi manca nulla: ho un tetto sulla testa, cibo nel piatto, un lavoro che mi piace, un marito che mi ama davvero, amici e familiari che mi vogliono bene e mi stimano... Siamo solo in attesa del TM e delle pratiche per raggiungere il sogno di ogni famiglia e non sappiamo cosa succederà, ma sappiamo che non sarà sempre rose e fiori, che ci saranno anche molto spine, ma siamo pronti ad affrontare tutto insieme... Thanks Illahey!

 

martedì 1 gennaio 2013

Fine d'Anno

Ho guardato con stupore le lanterne prendere quota verso un cielo terso e pieno di stelle, in lontananza qualcuno già sparava i suoi botti di fine d'anno, quel pezzo di cielo si riempiva di luci colorate e fumo; altre lanterne si univano alle nostre che lentamente sparivano nell'oscurità, portando via le tristezze di questo vecchio anno che grava ancora sulle nostre spalle.

La tavola era imbandita, piena di cibarie varie che riempivano già gli occhi facendoci sentire pieni; le chiacchiere passavano di bocca in bocca, la saggezza delle persone più in là negli anni attraversava le mie orecchie per giungere al cuore di tenera comprensione e gratitudine; la speranza mai spenta in queste riflessioni per un futuro così incerto: non era la preoccupazione per se stessi ma per i giovani: ce la faranno? Ho risposto che pensavo di si, che se in passato, con difficoltà maggiori, i giovani ce l'avevano fatta, ce la faranno anche questi, sperando senza dover fare una rivoluzione...

Sono grata ai miei amici per aver condiviso con noi cibo e affetto, per aver salutato insieme un anno vecchio, duro e triste e aver accolto con abbracci e brindisi questo fresco e nuovo 2013 che però... sa anche molto di polvere e naftalina... da dove viene?