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martedì 14 febbraio 2012

Buon San Valentino... e riunione per le pagelle!

Il più bello dei mari

Il più bello dei mari
è quello che non navigammo.
Il più bello dei nostri figli
non è ancora cresciuto.
I più belli dei nostri giorni
non li abbiamo ancora vissuti.
E quello che vorrei dirti di più bello
non te l’ho ancora detto.

Nazim Hikmet

 

Buona festa... nonostante la riunione con i genitori tra meno di un'ora, stamani ai bambini ho fatto scrivere il biglietto di San Valentino per un loro amico, genitore o altro e... 5 di loro lo hanno scritto a me!! Che teneroni... Solo un bimbo è arrivato stamattina con i cioccolatini perugina per una sua compagna, dolcissimo! E' proprio vero, l'amore non ha età e da questo bambino non me la aspettavo, di solito gioca sempre con i maschi e non gioca mai con questa bambina. Misterioso amore.

domenica 12 febbraio 2012

Addio Whitney

Addio mia cara Whitney, non ce l'hai fatta a superare l'enorme scoglio della depressione, della droga. Avevi tutto, bellezza, talento, benessere, ma nel profondo, non avevi abbastanza amore per te stessa, abbastanza amore per la vita. Mi dispiace moltissimo. Ti ho sempre ammirata, la tua stupenda voce mi ha dato sempre brividi, mi ha sempre commossa ed elettrizzata... ci rimane la tua voce, le tue canzoni... hai raggiunto l'immortalità. Spero solo che ora tu sia in pace.

CIAO CARA WHITNEY!

[caption id="attachment_725" align="aligncenter" width="239" caption="immagine presa da musiczone"][/caption]

sabato 11 febbraio 2012

Ecco la neve!

Ecco la neve

eccola qua

ben presto si scioglierà

e tutto un fango sarà!

venerdì 10 febbraio 2012

Oggi

Niente scuola oggi, paura neve, paura delle polemiche e delle critiche, chissà! Ma qui da noi non sta nevicando; piove pioggia gelata ed io non riesco a riscaldarmi, nonostante una bella coperta sulle gambe e... l'immancabile borsa dell'acqua calda! :(

Stavo pensando alla mia collega R. E' una persona che ho sempre stimato per la sua educazione, la sua signorilità nei comportamenti. I primi anni di scuola ho trascorso molto tempo con lei; all'epoca venivo da lontano anche io e avevamo lo stesso turno, spesso ci davamo appuntamento e andavamo al lavoro insieme. Me li ricordo ancora quei tempi: mi sentivo a mio agio con lei, per la sua gentilezza e cortesia, per la sua capacità di ascolto e di comprensione. Allora non mi sentivo ancora ben inserita nel lavoro e quindi cercavo comprensione dovunque e mi ci attaccavo come un'ancora di salvezza!

Ora R. sta facendo degli accertamenti per capire cosa c'è che non va. Da un po' di tempo ha problemi con la schiena e una gamba e tutti pensiamo sempre al peggio... Lei è la nostra coreografa nelle recite; lei insegna le danze ai bambini e, in ogni recita che facciamo, c'è sempre qualche ballo perchè il nostro è un progetto musica-teatro e si recita, si canta e si balla. R. è una donna attiva, sportiva, sempre in forma e molto curata. Io prego perchè tutto si risolva nel migliore dei modi.

Ultimamente, quando ha iniziato ad avere questi dolori prima alla schiena, poi alla gamba, come al nostro solito abbiamo ironizzato : " Ah R', mica starai pensando di rubarmi le stampelle eh?"  " Eh guarda, ci stavo facendo un pensierino..!" ci siamo dette. Dio non voglia!

Credo di non aver mai scritto liberamente della mia situazione fisica qui nel mio blog. Beh, è presto detto, ho avuto la poliomielite ad un anno e camminare per me non è mai stato facile. Però è una condizione che vivo da sempre e quindi è parte di me. Non so cosa vuol dire correre, saltare e muoversi liberamente. Posso immaginarlo, ma è un'immagine alquanto povera e ristretta. Certe cose bisogna viverle per comprenderle e quindi sarebbe la stessa cosa, per una persona normodotata, capire cosa vuol dire il contrario.

[caption id="attachment_716" align="aligncenter" width="300" caption="immagine da croniche.blogspot"][/caption]

Ieri

9 Febbraio 2012
Come scrivevo ieri, in questi giorni ci sono ups and downs nella mia quotidianità. Ci sono momenti in cui rido, scherzo, chiacchiero del più e del meno con mio marito, al lavoro con i bimbi e le colleghe; e altri momenti, improvvisi e repentini, in cui ho le lacrime agli occhi pensando a questi miei cari amici e ai loro problemi di salute. Mi è successo proprio ieri mentre io e Pao cenavamo e, all’improvviso, mi è apparsa l’immagine del marito della mia collega e mi si è formato un nodo alla gola e le lacrime si sono affacciate… mi sono trattenuta e ho fatto finta di niente con il mio ‘mmore, ma mi si è chiuso lo stomaco e ho lasciato la cena nel piatto… Con Gio’, il marito della mia collega, e lei, ho trascorso tante giornate insieme; a cena fuori, spessissimo al mare in estate, prima dell’arrivo del mio ‘mmore, e ci incontravamo presto il mattino per arrivare in spiaggia, semideserta, e scegliere lo spazio quasi vicino al bagnasciuga. Poi , dopo esserci sistemate con i lettini e gli ombrelloni, Gio’ andava a prendere i caffè e i giornali. Per tutta la mattinata faceva avanti e indietro, tra il bar e la spiaggia: passeggiava, andava a giocare con la moglie e un’altra nostra collega, con le bocce da spiaggia; prendeva il pattino con noi e si spingeva al largo perché sapeva che per me era più facile poi entrare e uscire dall’acqua; ci aspettava o ci seguiva con il pattino, mentre io e sua moglie nuotavamo contente. Qualche volta si sedeva sotto l’ombrellone a leggere o a scrivere sulla settimana enigmistica, finchè non è arrivato anche il Sudoku e allora ogni tanto si concentrava su quest’ultimo. E’ sempre una gioia sentirlo e quando ci incontriamo al supermercato, sono baci, abbracci e lunghe chiacchierate anche con Pao che lui adora. In questi ultimi anni ci siamo visti poco perché entrambi sono impegnatissimi con i nipotini, ma, a volte, per come è stato sempre affettuoso, divertente, ironico, l’ho visto come il papà dei miei sogni. Gli auguro tutto il bene di questo mondo e prego Dio che tutto si sistemi e si risolvi, per lui, i suoi cari e soprattutto per i suoi deliziosi nipotini.
Questa è una grande parte che tormenta il mio cuore. Poi c’è sempre questo pensiero fisso del processo di adozione: e lo psicologo che ancora non chiama per prendere appuntamento ( mannaggia! Sono tentata di chiamarlo io!) e così allunga ancora più il tempo ed io lo vedo scorrere alla velocità della luce; vedo gli anni che passano ed io sempre più vecchia perché mi concedano l’idoneità; mi vedo incapace di gestire una famiglia con un bambino/a; mi vedo davvero inadeguata ed ho davvero paura, terrore di non essere all’altezza, di non essere in grado di crescere un figlio/a, qualsiasi età abbia; mi vedo con non abbastanza amore, abbastanza pazienza, abbastanza comprensione per affrontare tutto questo!

mercoledì 8 febbraio 2012

up & down

Questi giorni sono davvero strani... sarà questo freddo, la neve e l'agitazione che ha portato, le difficoltà di mobilità per chi deve raggiungere Roma, sarà che questo inverno sembra diventare più lungo, buio e gelido, ma accadono cose che mi spiazzano.

UPS:

mio marito proprio perchè Roma è ancora piena di ghiaccio, lascia la macchina a casa e va con i mezzi, così ci alziamo insieme, facciamo colazione insieme e poi, lui va e, dopo 10 minuti anche io mi avvio al lavoro. E' bellissimo svegliarsi insieme, alzasi insieme come nel fine settimana, sederci a fare colazione e parlare qualche minuto. Solitamente, lui si alza per primo quando va con l'auto e io rimango ancora un po' a letto perchè è troppo presto per me. Ma questi ultimi giorni mi sto godendo questi momenti extra insieme.

[caption id="attachment_704" align="aligncenter" width="150" caption="Immagine presa dal Web"][/caption]

 

DOWNS:

Come dicevo, sono giorni strani. Si passa dalla gioia di stare insieme allo sconforto per il dolore e le preoccupazioni per la salute di amici cari. Una mia collega che stimo e alla quale voglio molto bene ha dei problemi di salute. Speriamo tutti che non siano gravissimi ma si saprà tutto dopo qualche accertamento.  Il marito di un'altra mia carissima amica e collega, anche lui non sta bene. Insomma, quante cose tristi!

A volte, tutto quello che facciamo, e qui includo anche il percorso adozione, mi sembra così vano. L'iter è talmente lungo, tortuoso, a volte doloroso e faticoso, che non sembra proprio che ci sia una fine.

martedì 7 febbraio 2012

Quando la testa è altrove...

Quando la testa è altrove

le parole si nascondono,

la voce tace

gli occhi non guardano

le mani volteggiano inutili nell'aria

non ci sono domande

come non ci sono risposte

i pensieri sono nascosti,

silenziosi, timorosi.

 

Quando la testa è altrove

si vorrebbe parlare

si vorrebbe raccontare

ma tutto rimane immoto

come questa neve caduta

ora solo ghiaccio scuro

sporco e brutto

 

 

giovedì 2 febbraio 2012

Ad una poetessa meravigliosa e appena scoperta!

Il mondo è pieno di poetesse, di donne meravigliose che sanno raccontare i moti del loro animo, le loro vite in modo mirabile.


Una di esse è Wislawa Szymborska, poetessa polacca scomparsa ieri.


Nulla è in regalo, tutto è in prestito.
Sono indebitata fino al collo.
Sarò costretta a pagare per me
con me stessa,
a rendere la vita in cambio della vita.


È così che è stabilito,
il cuore va reso
e il fegato va reso
e ogni singolo dito.


È troppo tardi per impugnare il contratto.
Quanto devo
mi sarà tolto con la pelle.


Me ne vado per il mondo
tra una folla di altri debitori.
Su alcuni grava l'obbligo
di pagare le ali.


Altri dovranno, per amore o per forza,
rendere conto delle foglie.


Nella colonna Dare
ogni tessuto che è in noi.
Non un ciglio, non un peduncolo
da conservare per sempre.


L'inventario è preciso,
e a quanto pare
ci toccherà restare con niente.


Non riesco a ricordare
dove, quando e perché
ho permesso che aprissero
questo conto a mio nome.


La protesta contro di esso
la chiamano anima.
E questa è l'unica voce
che manca nell'inventario.-- Wislawa Szymborska



Immagine dal Web ( Il Post.it)


«Di solito mi descrivono come una persona allegra (…) perché quando ho dei crolli, delle preoccupazioni, non frequento la gente per non mostrare un volto cupo. E sembra che abbia vissuto come una farfalla, come se la vita non avesse fatto altro che accarezzarmi sul capo».