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lunedì 23 dicembre 2013

Siamo tornati alla routine di casa, anche se non vado al lavoro e posso rilassarmi un po'. Mi è piaciuta Rovereto, una città ricca di cultura e di musei e di idee, niente a che fare con questa misera cittadina dove viviamo. Troppo provincialismo e chiusura mentale, penso che prima o poi andrò dal nuovo e giovane sindaco a fare qualche proposta!

Ieri, pensavamo di riposarci, invece ci ha chiamato Enri, la nipotona di Pao per chiederci di andare al cinema con lei e la piccola Ire: volevano vedere "Lo Hobbit", e, suppongo, poichè dura quasi tre ore, i genitori erano poco disposti ad accompagnarle... Così ci siamo concessi ben volentieri, a noi piace andare al cinema e volevamo vedere lo Hobbit.

Ora sono davvero in vacanza, ma non riesco a rilassarmi molto, la mia testa ed il mio cuore sono con la nostra piccola. Non guardo la sua foto da giorni, ma con gli occhi dell'anima la osservo sempre, la penso sempre e spero sempre di poterla stringere tra le braccia presto.
Ma non sappiamo ancora nulla, non abbiamo notizie dall'agenzia di traduzioni; aspettiamo, aspettiamo come sempre inermi e senza risposte. Siamo in balia di agenti esterni, non abbiamo controllato su niente, come dice Pao. Da quando è iniziato questo tortuoso cammino, sono altri che decidono per noi il come e il quando.
Aspettiamo. Ancora.

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