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venerdì 5 luglio 2013

"SE IN MIE MANI"

Cerco di tenere occupata la mia mente e il mio corpo in faccende e pensieri che esulino dall'argomento principale della nostra vita in questi ultimi due anni. Ma non è facile, perchè all'improvviso accade sempre qualcosa che ti ci butta come un vortice e non riesci ad uscirne.
Qualche settimana fa siamo andati al Tribunale di Velletri per ritirare la notifica dell'idoneità: al tribunale l'ufficiale notificatore ci dice che doveva vedere a casa, perchè lì in ufficio non aveva il documento(???????? A CASA????????)!! Cioè, cosa dire? Cosa fai, ti arrabbi? Ormai accetti le situazioni più pazze e incredibili che ti capitano senza dire nulla. Ci ha dato appuntamento di lì a mezz'ora vicino casa sua, che, per fortuna, era di strada per noi, con un foglietto con l'indirizzo e la dicitura " SE IN MIE MANI"!. E, per fortuna, tutto a posto, ce l'aveva a casa! NELLE SUE MANI, DUNQUE!
Ora, avendo l'originale dell'idoneità, ci siamo chiesti, cosa facciamo adesso? A chi ci rivolgiamo? Perchè la nostra intenzione è di adottare in Somalia, paese che non è contemplato in nessuno degli enti italiani, ma che, essendo il mio paese di nascita, è contemplato dal CAI e per me è come adozione nazionale.
Chiamo il Cai e mi dicono che dobbiamo presentare l'istanza per adottare in Somalia, possiamo inviarla via fax e così facciamo. Sono due settimane che attendiamo risposta. Alla fine, vedendo il tempo che continua a sfuggirci tra le mani, chiamo un avvocato che si occupa di adozioni e, tempo due giorni mi comunica che possiamo attivarci noi per tutto l'iter adottivo in Somalia!
Ecco, sono ancora qui che cerco di capire, di fare mente locale sul da farsi e mi sembra tutto improbabile e troppo semplicistico. DA soli? Senza una risposta diretta del CAI? Boh. Stento a crederci, comunque. Anche se è davvero così e quindi dobbiamo prepararci...

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