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lunedì 23 novembre 2009

BAD MORNING AMAN!

Ebbene, ho visto il film... non ho parole, ora, anche se ieri sera io e P. ne abbiamo parlato e riparlato. Conclusione: cosa voleva dire il regista? Quale era il messaggio, il senso di tale film? A parte che la regia stessa, quel condurre la telecamera come se stesse su una barca, ti portava ad avere davvero la nausea da mal di mare... Ma, insomma, mi chiedo, perchè quando fate film su realtà lontane dalla vostra, non vi documentate prima? Non parlate con chi vive quella realtà?
E poi, sempre gli stessi triti  e ritriti clichèe.. non se ne può più.

lunedì 16 novembre 2009

"GOOD MORNING AMAN"

C'è una piccola Italia che lavora, che lotta per una vita dignitosa, che ingoia rospi enormi fatti di pregiudizi, di ignoranza, di stereotipi insuperabili; che nonostante tutto non si arrende, che se, a volte, la voglia di fuggire lontanto assale, rimane ferma lì, a sostenere pesi, a tollerare rinunce, a porgere l'altra guancia; c'è una piccola Italia fatta di persone semplici, ma anche di persone colte, che non rinunciano a vivere con poco pur di tener duro, pur di avere una vita indipendente in una società civile, pur di avere libertà di pensiero e movimento, pur di avere una vita semplice ma di affetti veri, di amici veri...
Non so come sarà questo nuovo film "Good Morning Aman", ma dal trailer mi sembra interessante. Mi sembra molto realistico e sincero, non come quella bufala di "Bianco e Nero"... La storia di Aman è simile a quella di tanti giovani immigrati che hanno trovato in Italia una vera casa, una "patria", ma che spesso sono stati costretti a fuggire lontano, e  altri, tra quelli che sono rimasti ,1257851612187_good-morning-aman673hanno dovuto barattare i loro sogni con una cruda e dura realtà. Pochi sono stati e sono i fortunati... io sono tra questi pochi, ma quella di Aman è anche la mia storia...
Buona visione

mercoledì 4 novembre 2009

OMAGGIO






 


“..Io sono certa che nulla più soffocherà la mia rima,



il silenzio l’ho tenuto chiuso per anni nella gola



come una trappola da sacrificio,



è quindi venuto il momento di cantare



una esequie al passato.”


 


Alda Merini, da "La Terra Santa"





Non potevo assolutamente non ricordare una grande donna, una meravigliosa poetessa che ha raccolto dentro di sè immense sofferenze, dolori e violenze, trasformando tutto in ARTE... e la tua arte, le tue parole, la profondità del tuo pensiero e la tua "massiccia" tenerezza è il tuo lascito a noi, anime sperse in un'era di vuote parole urlate.. grazie Ada.