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venerdì 31 maggio 2013

ATTESA...

Ieri ho parlato con un'amica, tutti felicissimi per noi, per il decreto positivo, per un futuro in cui la nostra famiglia si prepara a crescere e mi ha detto: " Lo sai che ora sei incinta?" Certo non è la solita gravidanza con un termine certo, non si sa quando arriverà la "cicogna", ma arriverà... Lì per lì non ho acquisito bene questo pensiero, ma dopo un po' ho realizzato che è davvero così, che dobbiamo davvero prepararci per accogliere questo bebè, questo Obi-One o questa " Emma"!
Poco fa ascoltavo un'amica-cantante, tra le sue canzoni c'è una ninna nanna somala che ho sempre sentito cantare da mia madre: voglio impararla bene per poi poterla cantare anche io. Non conosco ninne nanne, a parte quella somala che è davvero un classico, ancestrale, non conosco altre ninne nanne: anche in italiano, so qualcosa ma a pezzi, niente di ben definito. Anche questo fa parte del mio passato, della mia assenza quasi di radici salde. Non è bello non sapere dove aggrapparsi... o forse si, perchè posso trovare appigli dovunque: in Italia, in Somalia, in America; perchè la mia mente è piena, inframezzata da canti diversi; un potpourri di varie cantilene; posso iniziare in una lingua e finire in un'altra dopo averne attraversata una terza!
Abbiamo molto da dare credo: soprattutto tanta libertà di pensiero, di riflessione, di sentirsi parte di un unico mondo e non di un unico paese.
Ma non voglio correre con i sogni, non voglio avventurarmi in illusioni perchè sono pericolose.
Per qualche giorno sono stata inebetita, non sapevo cosa fare, cosa pensare; passavo dalla voglia di chiamare dappertutto allo spavento totale, paralizzante; dalla calma all'agitazione sotterranea; tutti a chiedere: "E ora? cosa succede? cosa dovete fare?" Difficile spiegare, non lo sappiamo bene nemmeno noi...

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