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sabato 26 gennaio 2013

Il Giorno della Memoria

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La storia dell'uomo è cosparsa di cose orribili, non c'è stato secolo che non abbia visto atrocità e, nello stesso tempo, scoperte e cambiamenti prova della grandezza intellettuale dell'uomo, della sua genialità, della sua curiosità e voglia di migliorare. Ma, laddove migliorava, contemporaneamente provocava guerre, genocidi, ingiustizie. Perchè siamo gli esseri più crudeli e odiosi dell'universo? E perchè siamo anche così meravigliosi e capaci di gesti generosi e sublimi?

Nella scuola primaria non studiamo più la storia del '900, non arriviamo nemmeno più al medioevo o al rinascimento, figuriamoci se si affronta la storia delle ideologie estremiste del primo 1900; i bambini non sanno cos'è la persecuzione agli ebrei o la tratta degli schiavi neri. Studiano civiltà lontanissime da noi, anche quelle costellate di guerre e campagne di persecuzione per questo o quell'altro popolo: sanno chi sono i babilonesi, gli assiri, gli egizi, i romani, ma non sanno associarli bene ai popoli contemporanei: agli iracheni, agli iraniani, persiani, agli egiziani...

Allora, alla luce di ciò, è molto difficile spiegare loro cosa è stato fatto agli Ebrei dal nazi-fascismo, soprattutto a bimbi di 7/8 anni, forse con quelli di 10, 11 anni si può iniziare... L'anno scorso  ho provato a raccontargli della persecuzione agli Ebrei, abbiamo analizzato una poesia di un bambino ebreo e tramite quella analisi gli ho spiegato la situazione in cui questo bambino ha scritto la poesia...

Quest'anno mi trovo senza difese... soprattutto pensando a quello che ancora accade in Italia e non solo; soprattutto pensando che ci sono ancora fazioni estremiste che si candidano al parlamento italiano, soprattutto pensando che due giorni fa hanno arrestato delle non-persone che si preparavano a picchiare e stuprare una ragazza solo perchè ebrea!! Come è possibile che si permettano cose del genere! Come è possibile che nessuno veda o reagisca? I nostri governanti ora sono troppo occupati nella loro  ricerca di un posto caldo al parlamento... cosa posso mai  raccontare io ai miei pupilli??

venerdì 25 gennaio 2013

Venerdì!

Tutto sommato non è stata una settimana così pesante, ma sono comunque un po' stanca. Nel mio lavoro c'è sempre qualche scombussolamento, cambiamenti che mi fanno girare la testa e "resettare" tutto ogni volta. Mi piace il mio lavoro, amo insegnare ai bambini, amo i bambini ed ho sempre mille idee che mi "bollono" in mente; mi piace scoprire cose nuove con loro, e mi preparo alle sfide con audacia e pazzia a volte. Ma non amo molto i cambiamenti anche se ho imparato ad accettarli e mi metto al lavoro con dedizione e professionalità. E questa settimana c'è stato un bel cambiamento nella mia classe: un nuovo alunno. Ma quello che mi ha dato fastidio non è stato il nuovo alunno ( che è particolare e ci sarà da lavorare soprattutto sulla disciplina e l'emotività) quanto il fatto che ci sono regole precise nelle iscrizioni e vanno rispettate, invece, per "conoscenza" allora si passa sopra gli altri! Ecco questo non mi piace affatto! Non va bene, no. Poi ci lamentiamo che in Italia le cose non vanno, che i politici fanno come vogliono e non si tagliano nulla, quando nel nostro piccolo facciamo quasi lo stesso ( a parte i privilegi che non abbiamo!). A me questo modo di fare non è MAI piaciuto e non mi piacerà MAIII! Ormai però è cosa fatta e devo stare zitta! Vorrei solo che la mamma di questo bambino ( ben ammannicata!) avesse educato meglio suo figlio, vorrei che lo seguisse di più ma dubito che lo farà, vorrei che lo tenesse più pulito ma dubito che lo farà! Ma come è possibile che una persona istruita come lei, con una laurea, trascuri così il proprio figlio?

Non lo so forse sono troppo dura e assolutistica, forse proprio perchè non ho figli non riesco a comprendere, ma vedo che molte mie colleghe hanno saputo seguire i loro figli, li hanno ben educati e cresciuti puliti e sereni...

Non so cosa sarà di noi, non so se avremo il nostro tanto desiderato "nanotappo", ma farò il possibile perchè cresca sereno, pulito, educato e libero di esprimersi...

domenica 20 gennaio 2013

La pigrizia è una brutta bestia, ti sale sulle spalle e non ti lascia per giorni, settimane, non sai come scrollarla di dosso, non sai come fare per evitarla, per ingannarla, per nasconderti... Che illusione eh? Siamo noi gli artefici della pigrizia, siamo noi che come codardi ci nascondiamo dietro di essa, siamo noi le bestie mastodontiche, lente e passive, che nascondiamo i nostri pensieri, le nostre azioni, i nostri desideri, pensando che più avanti nel tempo, li ritroveremo lì ad attenderci bramosi di vivere e mostrarsi. Ma non troviamo nulla, solo il vuoto lasciato dalla loro fuga precipitosa!

Per ora sono concentrata sul lavoro, ho tante idee che vorrei portare a termine o almeno sviluppare, ma sti colleghi mi mettono sempre i bastoni tra le ruote e frenano e rallentano i miei progetti. Sono davvero stufa di tutto questo, di perdere tempo in cose senza un loro termine. Ho voglia di fare e realizzare con i miei bambini, di coinvolgerli nella magia, di mostrargli come sono bravi ad inventare, a produrre!! Giorni fa abbiamo iniziato un progetto di arte che poi si concluderà in murales; ma per iniziare questo percorso abbiamo studiato la vita di Van Gogh e la sua opera " Notte Stellata": è stato faticoso ma bellissimo! Quello che riescono a "vedere" e a "sentire" i bambini è qualcosa di eccezionale!  notte stellata

Ora stanno riproducendo i quadri singolarmente e venerdì hanno scritto ciascuno, un testo descrittivo sul quadro. Lo abbiamo sintetizzato alla lavagna insieme, abbiamo trovato l'elemento descritto ( la luna, le stelle, il cipresso ...) e le qualità o i paragoni creati da loro... MAGICO! Non vedo l'ora di leggermi i loro testi. Anche questo è CREARE, in fondo non sono così pigra, sto seminando gemme preziose in giro, e anche se non sto creando io stessa, sto lavorando bene con loro! Prima o poi riprenderò la mia scrittura... spero...

 

 

sabato 12 gennaio 2013

Still...

Di nuovo tutto fermo, per qualche altro mese forse. Questo è il peggior momento perchè i dubbi ti assalgono come cani affamati, ti tormentano e ti torturano tutto il tempo: non puoi fermarti a riflettere perchè essi sono lì, pronti a mordere e graffiare ogni centimetro della tua pelle; non puoi lasciare che la notte ti accolga tra le sue braccia perchè esse si trasformano in artigli. Allora stringi i denti, serri le mani e stringi forte gli occhi per non vedere il buio che li avvolge; ti avvicini sempre più al caldo corpo del tuo amore per cercare pace e calore; inganni il dubbio e la paura con pensieri diversi, con le incombenze del giorno dopo, con il lavoro fisico, con pensieri tiepidi e leggeri che riscaldano l'animo.

Tutto questo perchè abbiamo avuto il primo incontro con il giudice: un incontro strano, che ci ha lasciato stupiti, a disagio... stesse identiche domande dei s.s.  stesse noiose e ripetitive risposte... mah, forse era così che doveva essere ma noi siamo rimasti delusi. Tutta quella ansia, quella preoccupazione per ritrovarci al punto di prima. O forse no, un altro piccolo passo lo abbiamo fatto e ora non c'è da attendere che altri mesi...

lunedì 7 gennaio 2013

Si ricomincia...

Notte davvero insonne, a fatica mi sono alzata stamattina e ho fatto poco di quello che volevo in casa... L'idea di tornare al lavoro non mi sorrideva molto, ma è il mio lavoro e il mio dovere! Non avevo proprio idea di cosa fare ma poi ho pensato che, finalmente ero libera dalla prove sfiancanti di canto natalizi e potevamo finalmente dedicarci ai nostri progetti di arte e musica. Così ho trovato un lavoro DELIZIOSO  e STUPENDO su alcuni pittori, cenni biografici e studio di alcune opere di ciascun autore ( CHAGALL, KANDISKY, MIRO', VAN GOGH), MERAVIGLIOSO davvero! Questo è ciò che amo del mio lavoro, una giornata storta si è trasformata in una nuova avventura da iniziare con i miei pupilli! Non vedo l'ora che sia giovedì così iniziamo questo nuovo progetto!

Anche se , prima di giovedì c'è da affrontare l'incognita di mercoledì: come andrà con il giudice, cosa ci chiederà, cosa penserà di noi? E altre mille domande e preoccupazioni. Ieri sera abbiamo parlato un bel po' con Pao... di tante cose, della famiglia, di noi, di aspettative e preoccupazioni... di possibili gioie e dolori... di rinunciare o continuare? Sono tutti normali pensieri che ogni persona equilibrata si pone.

Siamo qui da più di un anno e ormai si va avanti, vediamo dove ci conduce questo cammino.

venerdì 4 gennaio 2013

Quando non si è pronti

Non sono pronta: ho avuto due settimane di riposo, forse ero pronta ogni giorno per scrivere, ma l'ho fatto poco. Avevo tante cose da dire su " Due sorelle", ma il dover rimanere circoscritta a diecimila battute mi ha fatto sparire le parole. Ora non ho obblighi di tempi e battute, posso scrivere tutto ciò che voglio perchè è "MIO" quello che va in questo lungo racconto, ma non ci riesco. Sono bloccata nell'apatia, nel silenzio dei pensieri, nel vuoto dei momenti.

Quando non si è pronti non si è pronti per niente e nessuno. Ho letto delle cose che mi hanno spaventata, preoccupata e disarmata... Mercoledì abbiamo l'appuntamento con il TM: non so se e quando avremo l'idoneità, non so cosa succederà, non so quanto tempo ci vorrà e se avremo mai del tempo; non so se avremo un "nanotappo" come dice Pao, non so se riusciremo ad essere noi dopo, non so se ci sarà un dopo... Non so nulla e non mi sento pronta a nulla!

So solo che oggi non sono pronta.

mercoledì 2 gennaio 2013

Inizio d'Anno

Sto passando questi giorni con tranquillità, non ho fatto molto, soprattutto non ho fatto quello che dovevo: scrivere! Ma ci sarà tempo anche per quello spero. Ho riposato tanto, dormito, goduto la compagnia di Pao, visto gli amici, mangiato ( ma non moltissimo), siamo andati al nostro Gospel annuale e mi è piaciuto moltissimo!!!!!!!!!

Oggi giornata solitaria, Pao è tornato al suo lavoro, io ho ancora un po' di giorni di vacanza e, invece di dedicarmi al mio racconto che mi aspetta da settimane, resto inebetita a guardare la tv o a navigare sul web...

All'improvviso ho realizzato che il tempo non aspetta i nostri comodi, oggi c'è e domani chissà. Dovremo imparare a non sprecarlo, a vivere la vita pienamente e forse follemente, a fare quello che ci piace davvero, insieme alle persone che ci piacciono e ci vogliono bene... In tutto questo pensavo alla nostra Rosellina che vede il tuo tempo affievolirsi, le sue capacità indebolirsi sempre più, la sua autonomia di donna e madre quasi al termine: è terribile ed ingiusto, per qualsiasi essere umano... Piango pensando a lei, è davvero tremendo quello che le sta capitando... Proprio per questo, sapendo che la nostra vita è appesa ad un filo dovremmo viverla con più pienezza e coscienza.

Io non so cosa ci aspetta dietro l'angolo, ma ora posso dire che in questo momento sto bene, sto vivendo una vita serena, non mi manca nulla: ho un tetto sulla testa, cibo nel piatto, un lavoro che mi piace, un marito che mi ama davvero, amici e familiari che mi vogliono bene e mi stimano... Siamo solo in attesa del TM e delle pratiche per raggiungere il sogno di ogni famiglia e non sappiamo cosa succederà, ma sappiamo che non sarà sempre rose e fiori, che ci saranno anche molto spine, ma siamo pronti ad affrontare tutto insieme... Thanks Illahey!

 

martedì 1 gennaio 2013

Fine d'Anno

Ho guardato con stupore le lanterne prendere quota verso un cielo terso e pieno di stelle, in lontananza qualcuno già sparava i suoi botti di fine d'anno, quel pezzo di cielo si riempiva di luci colorate e fumo; altre lanterne si univano alle nostre che lentamente sparivano nell'oscurità, portando via le tristezze di questo vecchio anno che grava ancora sulle nostre spalle.

La tavola era imbandita, piena di cibarie varie che riempivano già gli occhi facendoci sentire pieni; le chiacchiere passavano di bocca in bocca, la saggezza delle persone più in là negli anni attraversava le mie orecchie per giungere al cuore di tenera comprensione e gratitudine; la speranza mai spenta in queste riflessioni per un futuro così incerto: non era la preoccupazione per se stessi ma per i giovani: ce la faranno? Ho risposto che pensavo di si, che se in passato, con difficoltà maggiori, i giovani ce l'avevano fatta, ce la faranno anche questi, sperando senza dover fare una rivoluzione...

Sono grata ai miei amici per aver condiviso con noi cibo e affetto, per aver salutato insieme un anno vecchio, duro e triste e aver accolto con abbracci e brindisi questo fresco e nuovo 2013 che però... sa anche molto di polvere e naftalina... da dove viene?