Donna nera, moglie, insegnante, (dis)ABILE e attempata NEO-mamma; black woman, wife, teacher, (dis)ABLE and almost middle-aged, new-mommy. La mia vita, le mie riflessioni; my life and my thoughts.
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mercoledì 28 ottobre 2009
UfFa! DELIRIO!
Ok,forse è lo stare a casa, forse è la febbre che, pur essendo scesa, rimane comunque ferma sul 37,2, forse è il "c" che fa come gli pare e piace, forse è che il vecchio si è rifatto vivo ed io sono stufa di averlo intorno, anche se solo per telefono (per ora), forse è perchè mia sorella (quella che mi snobba, quella che mi scrive un'email solo per irrazionalità o perchè sono semplicemente nella suarubrica)ha avuto una bella bambina (non sono sempre belli i bebè?), forse è perchè mi sento soffocare, forse è perchè vorrei urlare, forse è perchè non ne posso più di tante cose e soprattutto in questo momento, che scrivo per sfogarmi mentre il mio animo è in tumulto, triste, affaticato,stanco e disperato ma lo nasconde così bene, con mia madre in salotto che mi parla della cena, e ci chiacchiero amabilmente come niente fosse... e vorrei che tu fossi già qui a casa, ad abbracciarmi e a coccolarmi... perchè non sai quanto bene mi fa averti vicino, quanto bene mi fa ricevere le tue carezze, le tue spiritosaggini, i tuoi abbracci, i tuoi "amore"...
giovedì 1 ottobre 2009
About... a baby
da A. A. Waberi " Gli stati uniti d'Africa"
.." I bambini da qualunque luogo provengano, non appartengono ai loro genitori, alle loro famiglie. Appartengono a se stessi, tutto qui. Incantano le nostre anime stanche. Nascono, scivolano su parquet di mogano o si rotolano nella polvere, crescono, se ne vanno, fanno a loro volta dei bambini che non gli appartengono, infine muoiono. Che dormano sotto volte moresche, in palazzi del Dahomey, o all'addiaccio, non fa differenza. Il luogo di nascita non è che un incidente, la vera patria, la si sceglie con il corpo e con il cuore. La si ama per tutta la vita o la si abbandona immediatamente..."
Che dire? Parliamo di bambini da tempo, in più ci lavoro in mezzo, mi dedico a loro, li amo e li comprendo, li giustifico a volte, altre mi arrabbio, ma desidero sempre il meglio per loro. Spesso, se mi fermo a pensare, vorrei semplicemente averne uno mio " che non mi appartenga", ma che fosse parte di me, di noi. Non so se questo rimarrà solo un desiderio, ma la speranza è l'ultima a morire, no?
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