I regali che vedi sono solo un assaggio per te, ti aspettano, ma altri sono in arrivo, attendono solo che tu sia qui.
Ti aspettiamo piccola e intanto parlo con H. e sento i tuoi gorgheggi, le tue vocali che volano nell'aria calda mogadisciana. Ascolto H che mi racconta che, mentre sei in cortile, osservi rapita un ramo che si muove, felice e amata e curata. Solo questo ci rende tutto più tollerabile, sapere che stai bene e che non ti manca nulla. Ma tu manchi moltissimo a noi: le nostre vite sono immobili e stanche, sempre in attesa che la mastodontica macchina burocratica faccia l'ennesimo passo per avvicinarci a te.

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