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lunedì 29 agosto 2011

Uno squillo di telefono e PUF!

Insomma, anche se ho cercato di evitare il brutale ritorno alla realtà, anche se mi sono "nascosta" non cercando nessuno, stamattina la realtà ha bussato alla porta, anzi ha squillato al telefono! Alle ore 9.08, la mia colleghina che non si era fatta sentire per tutta l'estate, mi ha chiamata per aggiornarmi sui fatti di scuola. "Brutta notizia mia cara", io, che mi spavento facilmente e per me "brutta notizia" è sinonimo di " disgrazia", quella alla quale non c'è rimedio alcuno; beh, mi sono spaventata!!! Invece, per fortuna, non è morto nessuno, ma purtroppo una collega è riuscita ad ottenere l'assegnazione provvisoria e cambia scuola, si avvicina al marito e alla sua nuova vita in Abruzzo. Io non sono altro che contenta per lei, ha ottenuto ciò che desiderava e noi, niente, rimaniamo nelle pesti... Senza di lei è più dura per me che per le altre, ma non sono dispiaciuta... Sono solo inc.....ta, perchè per un'altra settimana volevo rimanere nell'oblio, dimenticare che mi aspettava un altro anno duro e faticoso e ricordare la mia super vacanza; ritornare con la memoria ai momenti buffi e divertenti trascorsi insieme; alle difficoltà linguistiche e alle scoperte di luoghi e situazioni inaspettate... Invece, con uno squillo di telefono, tutto mi è stato cancellato! Perchè, ogni anno, diventa sempre più difficile riprendere il lavoro? Perchè mi sento sempre più intollerante, spazientita, pessimista e cupa, di anno in anno?

venerdì 26 agosto 2011

Addio Liguria!

Bene, ultimo giorno di questa splendida vacanza... Questa settimana ho potuto davvero godermi il sole, il caldo e soprattutto delle meravigliose nuotate, solitarie, ma uniche! E' stato stupendo, un mare pulito e pieno di pesci che nuotavano con me. Ciao pesci, ciao mare, ciao sole... Spero di rivedervi il prossimo anno! Sono grata alla spiaggia e allo staff, i bagnini sono stati gentilissimi e disponibili, con la sedia "da regina" con la quale mi accompagnavano in acqua e mi riportavano sulla sdraio, risollevando il mio Pao da ulteriori fatiche... Grazie!

giovedì 25 agosto 2011

Piano piano

Lentamente, la mia mente si apre alla realtà e a ciò che mi aspetta "back home"... un passo alla volta ricordo le difficoltà e gli ostacoli che dovrò affrontare al lavoro... Ma non oggi, aspettate problemi, lasciatemi godere questi ultimi giorni di vacanza, di nuotate, di lentezza, di pesci che nuotano nel fondo e si lasciano guardare...

pesci                        Immagine presa dal Web

martedì 23 agosto 2011

A sort of perfect moment!


23 Agosto '11, ore 14,30 circa
 
Momento perfetto: sono sotto l'ombrellone a leggere, dal mare arriva un venticello leggero. Non è soffocante come ieri, si sta bene per ora; intorno a me è tranquillo; la gente riposa o chiacchiera con tono basso o forse è solo tutto attutito dalla risacca.
Pao è a "casa", forse a disegnare o al pc, a godersi un po' di "quiete" lontano dalla spiaggia affollata e dal sole rovente e questo rende serena anche me, nonostante mi manchi e lo vorrei vicino... ma lo capisco.

Stamani siamo venuti in spiaggia un po' più tardi, verso le dieci; la notte non si dorme molto e inizio a dormire profondamente solo verso tarda notte: il nostro monolocale dà sulla strada ed è un continuo via vai di macchine, moto e motorini, bus e il trenino turistico che va al borgo... così il sonno tarda ad arrivare. C'è più silenzio a casa nostra...
Comunque, dicevo, momento perfetto perchè sto bene, sono tranquilla e il libro che sto leggendo, in questo preciso momento è davvero bello! Uno dei protagonisti, Gary ( " Gli scoiattoli di Central Park sono tristi il lunedì" della Pancol, ultimo libro della sua trilogia) è a New York e dopo un inizio duro, ora sta bene. Si sta facendo degli, può suonare il piano da un vecchio venditore di strumenti che lo ascolta in silenzio e ad occhi chiusi; ha una ragazza e a me sta insegnando quale musica ascoltare e quali pittori scoprire, come ad esempio un certo Gustave Caillebotte e il suo "Rue de Paris- Temps de Pluie"... La Francia torna ancora, dopo la nostra avventurosa vacanza.
In questo momento sono contenta, non oso dire "felice"  e le lacrime si affacciano, lacrime di commozione. Non voglio pensare a nient'altro, solo inebriarmi di questo dolce momento e la sua breve durata che cancella tutte le tristezze della vita e del Mondo, egoisticamente... Ma è solo un brevissimo attimo, lasciatemelo. Poi passa lo so, ma è così la Vita!


gustave_caillebotte_la_place_de_europe_temps_de_pluie                                                           Temps de Pluie- G. Calleibotte  ( immagine presa dal Web)

domenica 21 agosto 2011

Mare, profumo di mare!

21 Agosto '11
Eccomi qui, sotto l'ombrellone, su di una sdraio vicino al mare calmo e BLU BLU della Liguria.
Fa molto caldo, del resto i tg di tutta Europa lo avevano detto, anche in Francia gli ultimi giorni sono stati davvero soffocanti. Pao è in giro a sistemare un po' di cose, d'altronde non resiste a stare qui al caldo senza far nulla; non è il tipo da sdraio e lettura, è il tipo attivo, preferisce la montagna e le camminate. Ma si sacrifica per me.
Ci siamo fermati ad uno stabilimento che abbiamo scoperto molto costoso ( e anche snob, le persone non fanno altro che guardarmi, che p...e!!) ma anche qui passano i venditori ambulanti: cocco fresco! il venditore di oggetti in argento, le alte e scure donne nigeriane con i loro bottini da vendere, i loro uomini magri e dinnocolati con altre mercanzie; è un via vai variopinto e io mi sento sempre in imbarazzo quando mi passano vicino: io in vacanza che si rilassa e loro in giro per le spiagge d'Italia per sbarcare il lunario. Veniamo dallo stesso continente ma cosa ci accomuna? Mi guardano con curiosità e chissà cosa passa per la loro testa? Posso mai sentirmi in colpa per una colpa che non ho? Non devo sentirmi a disagio, veniamo da storie diverse e da momenti diversi, quando l'Italia e l'Europa non era protagonista della massiccia immigrazione odierna ed io ero sempre l'unica bambina nera della scuola e avevo solo compagni italiani, nemmeno di altre origini...
In Francia non mi sono sentita mai a disagio, ci sono persone di tutti i colori perchè la Francia è stata una grande potenza coloniale ( non di che esserne felici certo) e sono abituati ad avere persone di origine africana, araba, orientale: la televisione è testimone di questa multietnicità, ci sono speakers di varia etnia ed è bello da vedere!
Comunque in quello stabilimento mi sono sentita un fenomeno da baraccone: chi passava mi guardava come un animale strano, nemmeno fossi stata dietro delle sbarre! Solo perchè andavo in giro in carrozzina ( l'estate faccio più fatica a camminare e il caldo non mi aiuta affatto) e devo dire la verità, sono un po' stufa di vedermi gli occhi di tali persone addosso... Anche se ci sono state persone carine ( una signora mi ha portato dell'acqua fresca in un secchiello per rinfrescarmi). Quando poi Pao ha preso l'altra carrozzina ( la Sole-Mare) per entrare in acqua, allora si che abbiamo attirato la curiosità di tutti!! Però lì non me ne è fregato più nulla, finalmente era ora di entrare in acqua senza far affaticare l'amore mio come l'anno scorso. Eh si, quest'anno siamo organizzati bene, abbiamo ben due mezzi: uno per andare in giro senza fatica ( solo quella di mio marito che però mi deve trasportare per salite e discese non vuole che faccio da sola, per non farmi distruggere le braccia, che anche quelle non sono poi così in forma) e uno per entrare e uscire dall'acqua!!  
Così mi sono potuta fare una bella nuotata e che goduria ragazzi! Peccato che ho nuotato in solitaria, perchè come dicevo Pao odia tutto quello che è mare! Ma è stato bello e l' acqua piacevolmente fresca. Siamo stati in spiaggia fino al pomeriggio, con lui che ogni tanto andava o per una commissione o a fare una camminata. Io leggevo e mi sorbivo le chiacchiere snob dei miei vicini di ombrellone snob... Poi, mentre ero lì a leggere, è passato un tale e si è messo a canticchiare... " faccetta nera..." stavo per mandarlo al diavolo ma ho solo detto " pezzo di idiota" e non sottovoce! Ma non ci voglio pensare, di idioti, ne è pieno il mondo!


venerdì 19 agosto 2011

Concludendo in Provenza!

Brignoles, 19 Agosto ‘11Concludendo in Provenza!
Ultimo giorno di vacanza in Francia, domani si parte per la Liguria. La vacanza si conclude con il SOLE, un cielo di un LIMPIDO BLU, come quello dei quadri di Cèzanne e dei suoi amici impressionisti, il CALDO del sud della Francia, uguale a quello soffocante nostro e la visita ad una deliziosa cittadina: BRIGNOLES, sede dei Conti di Provenza  (la famiglia D’Angiò, se non erro).
Pensare che avevamo scelto questa cittadina come tappa solo per avvicinarsi un po’ di più all’Italia e alla nostra meta in Liguria, ma è stata una scelta davvero ottima! E’ una cittadina medievale, si inerpica anch’essa un po’, ma le stradine sono talmente ben pavimentate che siamo riusciti ad arrivare fino in cima. Inoltre siamo capitati nel weekend della Festa Medievale ed è pieno di personaggi vestiti in costume d’epoca, che vendono oggetti legati al Medio Evo, musici, giocolieri, artigiani; sembra davvero di aver fatto un salto nel tempo. Credo che se avessimo voluto pianificare davvero tutto, non saremmo riusciti a sorprenderci con tanto piacere e gioia.
Da Avignone siamo scappati nonostante sia davvero bella, con il bel Rodano che la attraversa, i battelli e le mura che la circondano completamente! Il palazzo dei Papi è stupefacente e possente, sovrasta la città, ma mentre cammini per le viuzze non ti aspetti certo di trovartelo davanti, imponente e brillante e sembra dirti “ Sono potente ed inespugnabile”, non fa altro che esprimere la paura del Papa di allora in fuga da Roma, la paura dei nemici e il desiderio di un rifugio sicuro. Avignone, come dicevo, è attraversata dal Rodano ( Rhone), il terzo fiume che abbiamo incontrato nell’attraversare questo sorprendente paese; c’è una bellissima passeggiata lungo il fiume e il famoso Ponte d’Avignone che non raggiunge l’altra riva, distrutto da un’ inondazione.
Purtroppo la città è stupenda ma c’è troppo caos, troppa gente e siamo scappati quasi subito. L’albergo era centrale, anche troppo, la stazione era attaccata all’hotel e parcheggiare era costoso. Non c’era altro modo che andare via e mentre raggiungevamo Brignoles, siamo passati per Aix en Provence, città simbolo di Paul Cèzanne. Vale la pensa attraversare la via Mirabeau, un po’ come la nostra via del Corso, ma più suggestiva: solo che mi dava l’aria di essere in una via di Rimini o Milano Marittima… peccato, perché è una bella cittadina.
Dopo un bel giro ad Aix, abbiamo fatto tappa a St Maximin de la Sainte Baume, dove c’è la chiesa che ospita la cripta di Maria Maddalena… la cittadina è famosa proprio per questo e, anch’essa, è meta di pellegrinaggi, considerata il terzo simbolo della cristianità. Da vedere, solo che la basilica era piena di operai che preparavano un palco per un Festival musicale… non c’era possibilità di un momento di raccoglimento o di tranquillità.

Concludendo in Provenza!




Insomma, la nostra vacanza francese volge al termine, siamo partiti dalla bella Aosta e non ho avuto modo di raccontare quei pochi giorni trascorsi in Val d’Aosta. Attraversare parte dell’Italia è bello perché vedi le differenze organizzative di ogni regione. Purtroppo raccontare a ritroso non è così facile ma non posso dimenticare quelle montagne così immense, niente paragonato al Terminillo. Lì ti senti davvero un microbo davanti al Gran Paradiso, siamo arrivati fino a Valnontey, dove abbiamo pranzato con una deliziosa polenta ai funghi porcini (si va bene eravamo in agosto ma lì in alto era freddino). Per fortuna, sapendo che avremmo attraversato latitudini diverse, eravamo coperti abbastanza. Ma la sorpresa l’abbiamo avuta quando, invece di prendere il Tunnel del Monte Bianco per entrare in Francia, abbiamo pensato di attraversare il valico del Piccolo San Bernardo… ragazzi! Sarà suggestivo, bello, fantastico, ma ho avuto una paura tremenda!!! Dalla parte francese non c’è nemmeno il guard-rail, quindi io, che ero al lato passeggero, vedevo solo gli strapiombi… è stato spaventoso ed eravamo entrambi tesi come due corde di violino. Ma quando abbiamo cominciato a scendere e a vedere il panorama alpino francese, ci siamo sentiti molto meglio. Diciamo che il brutto tempo ci ha seguiti per buona parte del viaggio al Nord; da quando siamo arrivati in Provenza c’è un caldo bestiale.
Ma è stata una vacanza meravigliosa, sorprendente e irripetibile, proprio perché nata sull’idea di un momento e, anche se pensavamo di raggiungere Londra ( visto quello che stava succedendo abbiamo rinunciato), è stata unica! Ci portiamo dietro tanti ricordi, situazioni buffe ( come quella volta che ho confuso” les pommes (mele)” con “pommes des terres (patate) e stavo ordinando due fette di torta alle mele per cena!), sorprese, nervosismi ( non trovare l’indicazione di una località, quando per tot chilometri te la indicava; girare a vuoto per un raccordo cittadino senza riuscire ad uscire dalla città) oppure non essere sicuri di quello che ordinavamo nei locali e poi, possibile che per ogni cosa che ordini ti rifilino l'insalata e ci mettano sempre un uovo sodo o il pollo? Non ne posso più di mangiare insalata, e si che mi piace tantissimo!
Insomma, torniamo a casa con tantissime cose da raccontare e mostrare ad amici e parenti. Ma non è finita perché ora ci aspetta una settimana di sole e di mare in Liguria e, siccome so che non sarà facile come qui trovare una connessione wifi, concludo qui questo diario vacanziero.

 

mercoledì 17 agosto 2011

16 Agosto Le Puy en Velay e St-Etienne


Mi trovo “parcheggiata” sulla Rue Raphael, di fronte alla ripidissima salita che porta alla cattedrale di Notre Dame de Puy, la Madonna Nera, meta di pellegrinaggi e uno delle tappe del Cammino per Santiago di Compostela… ma come mai, due tipi come noi si trovano in posti ricercati dai fedeli? Un agnostico e una pseudo-cristiana-sufi e chissà cos’altro?
Questo nostro viaggio è proprio strano, prima a Nevers ed ora qui a Le Puy… per non contare le varie visite a chiese e riflessioni e preghiere lasciate a Santa Teresa ( patrona di Francia) e alla Madonna…
Qual è il senso profondo di tutto questo? Io me lo chiedo da giorni.
Mi piacerebbe andare su fino alla cattedrale: c’è anche la “pietra delle febbri”, che pare sia miracolosa, ma è impossibile arrivare fino a lassù, oltra alla salita ripidissima ci sono anche 134 scalini!!! Pao lo sta facendo per me e io lo amo tantissimo, così tanto che ora mi viene da piangere e non so perché!

16 Agosto Le Puy en Velay e St-Etienne Notre Dame Le Puy, immagine presa dal Web

domenica 14 agosto 2011

Nuvole cupe, ma è solo il tempo!

14 Agosto 2011 Nevèrs, Francia
Una vigilia di Agosto grama, in un albergo più che gramo con un tempo anch’esso gramo ( la temperatura è mite ma ci sono nuvoloni minacciosi e a volte piove). Siamo a Nevèrs, in Borgogna; questa città ha ospitato Bernadette in un convento e noi siamo andati a vedere l’Espace Bernadette. Vi si trova il convento, la chiesa dove è sepolta e una ricostruzione della grotta di Lourdes. È impressionante vedere il corpo di Bernadette: una bimba, perché il corpicino è minuto e il suo viso è intatto; dopo tre esumazioni, in periodi diversi, l’hanno sempre trovata intatta. Piccola Santa!
Questa cittadina è bagnata dalla Loira e siamo andati verso il lungofiume, in un sentiero che lo costeggia per diversi chilometri. Tutto molto bello e curato; ci siamo fatti una piccola camminata e scattato qualche foto. Con questo tempo c’è sempre paura che da un momento all’altro arrivi una pioggia torrenziale!
Purtroppo a parte questo, c’è davvero poco da raccontare; è tutto deserto, è domenica e i negozi sono chiusi, per di più domani è ferragosto e anche qui è festa. Ma domani ci incamminiamo verso il Sud,  andiamo a St-Etienne e poi, dopo aver visitato Le Puy en- Verlay ( salvo imprevisti) andiamo ad Avignone! E poi verso la Liguria dove ci aspetta una settimana di mare e riposo.
L’albergo questa volta non è per niente il massimo, anzi è davvero pessimo! Ma non abbiamo trovato di meglio, era quasi tutto pieno. L’hotel si chiama ETAP, dista pochissimo dal centro ma il servizio non è granchè e il bagno è diviso in pezzi: in camera c’è il lavandino, poi il gabinetto è diviso da una porta ed è claustrofobico; poi c’è la doccia che dà sulla camera comunque…. Il personale lascia a desiderare come il resto, ma almeno è silenzioso.  Per fortuna domani ce ne andiamo.
 

venerdì 12 agosto 2011

"THE SMILING ANGEL" (REIMS)

12 ago. 11
Stamattina ci siamo svegliati e il cielo era grigio e coperto. Usciti dall’albergo pensavamo che fosse freddo, ma l’aria era tiepida, nonostante il sole non volesse proprio fare capolino dal cielo grigiastro. Siamo andati alla nostra solita “brasserie” per la colazione; la “nostra” cameriera del mattino, Laetitia ci ha accolto col suo sorriso come se fossimo già clienti di vecchia data, invece era solo la seconda volta che ci vedeva. Questa volta ho chiesto la cosa giusta, non “ cafè avec le lait” ma “ deux grande creme” e due croissant. Laetitia ci ha risposto che avevano finito i croissant ma che c’era una brasserie lì vicino che li vendeva; le ho chiesto se potevamo mangiarli lì da lei dopo, e lei mi ha risposto “ OUI, BIEN SUR”; non potevamo credere alle nostre orecchie! Detto fatto, Pao è andato ed è tornato con due favolose brioches e ce le siamo gustate con il nostro caffe latte.
Terminata la colazione siamo andati alla macchina e via, verso la bellissima Reims che dista da Epernay solo una trentina di km. Arrivati a Reims, una deliziosa cittadina, anch’essa tranquilla e deserta: secondo me i francesi sono tutti da noi in vacanza e qui ci sono solo pochi e rari turisti. Non c’era per niente traffico ed era pieno di posteggi; abbiamo parcheggiato sul viale che porta alla Cattedrale di Reims e Pao mi ha condotta attraverso i marciapiedi della cittadina fino alla cattedrale: maestosa, immensa, stupenda! Con le sue guglie riccamente decorate; gargoyles e santi; sacro e profano…  siamo entrati e siamo rimasti ancora più stupefatti dall’immensità dell’interno; dalle vetrate decorate e colorate, una di queste create da Chagall e si vede la sua mano e la sua tecnica. Purtroppo nello stupore di questa magnificenza, non mi sono ricordata che fuori dal portale c’era la statua dell’Angelo sorridente! Accidenti, ci tenevo così tanto a vederlo!
La cattedrale di Reims ha festeggiato proprio quest’anno il suo ottocentesimo anniversario: qui 25 Re di Francia sono stati incoronati ed è stata anche testimone della riconciliazione Franco Tedesca nel 1945, resa ufficiale da De Gaulle e Adenauer nel 1962.
Abbiamo fatto una camminata per la città, seguendo la mappa dei luoghi caratteristici come la Porta di Marte, una delle porte di accesso alla città in epoca romana ( non dimentichiamo che qui Giulio Cesare è stato padrone e conquistatore), la promenade e poi siamo andati a vedere la Basilica di San Remi ( poco accessibile, poiché l’entrata disabili era chiusa e, una signora che lavorava lì, poco gentile, non ha minimamente tentato di aprirla) che è all’ opposto della cattedrale, tutta gotica, mentre questa tutta in stile romanico, ma bellissima anche lei.
Sembra quasi, più che una vacanza, una specie di pellegrinaggio atipico il nostro. Domani ripartiamo e andiamo a Nevers, dove Bernadette si era ritirata dopo il miracolo di Lourdes, e dove è morta: un altro luogo di pellegrinaggio per molti fedeli di Lourdes…  e a quanto pare anche per noi, involontariamente!Insomma, stiamo attraversando mete di pellegrinaggi diversi: amanti dello champagne e dei vigneti, amanti dell'arte e fedeli cristiani.
Beh è una vera avventura questa vacanza: organizzare i vari spostamenti con la mappa alla mano, cercando di scegliere le strade più tranquille e soprattutto non a pedaggio; trovare da dormire e poi da mangiare; ogni volta sistemare la valigia e i panni. Per fortuna abbiamo trovato una lavanderia a gettoni e ho potuto lavare i panni e anche asciugarli!! Quindi sono anche semistirati.
Tutto questo con il pensiero ai nostri genitori, soprattutto a mia madre che è rimasta sola soletta a casa e in più la lavatrice ha deciso di esalare il suo ultimo respiro proprio due giorni dopo la nostra partenza!
Ma non voglio pensare troppo a quello che mi aspetta una volta tornata a casa. Ora mi sembra di vivere lontano migliaia di miglia dalla cruda realtà di ogni giorno, anche se notizie di quello che succede a "casa" ci arrivano e chissà cosa riusciranno a fare i nostri cari governanti per salvare il salvabile, mentre l'Europa intera guarda all'Italia in attesa che faccia davvero qualcosa di serio.
Pensavamo anche di raggiungere Londra ma dopo quello che è successo con le rivolte, abbiamo lasciato perdere e forse è meglio così, sarebbe stato uno stress non indifferente. Dobbiamo già fare tantissimi km solo per tornare verso il confine con l'Italia...

giovedì 11 agosto 2011

Girovagando per la Francia

10/11  Agosto 2011, Epernay ( Francia)
Ci troviamo nella regione della Champagne- Ardenne. Stamattina siamo partiti con estrema calma da Digione dove abbiamo trascorso tre giorni ( due notti) in un albergo poco fuori della città. Il personale dell’albergo è stato molto gentile e, senza che lo chiedessi ci ha dato una camera per persone disabili: comoda e accessibile, ma gelata! Non so come mai, ma qui 16 gradi equivalgono ai 25 nostri e accendono l’aria condizionata come se fossero in un forno. Io, naturalmente, non ho fatto altro che spegnerla subito!!!
Digione è bella, tranquilla e da visitare.
Poiché a Pao non piacciono le guide, né scritte né parlate, muniti di una mappa della Francia, stiamo girando per questo grande paese un po’ all’avventura, senza un preciso itinerario di luoghi da visitare, solo l’ obiettivo di vedere il più possibile. Quindi a Digione siamo arrivati senza sapere cosa avremmo trovato; ci siamo recati all’ufficio turistico, preso una mappa e andati a zonzo per il centro città. La mappa non spiegava assolutamente la storia dei luoghi, ma solo gli itinerari. Siamo passati per “Les Halles”, che è il mercato coperto della città; per Notre Dame, la cattedrale della città e, mentre camminavamo, notavo che per terra c’era un percorso rappresentato da piccole civette che conducevano nei posti caratteristici della città; all’esterno della cattedrale c’era una piccola civetta di alabastro, consumata dalle “ carezze e dai desideri” delle migliaia di turisti. Noi  guardavamo i turisti che si fermavano accanto a lei, si fotografavano e la accarezzavano, ma non sapevamo perché; poi abbiamo scoperto che è un gesto di portafortuna, accarezzandola si spera che esaudisca un desiderio….
Ovviamente, non ho potuto NON comprare un po’ di mostarda da portare a casa! La famosa senape di Digione!
Stamattina, invece di buona lena, ci siamo preparati e via, verso Troyes e Epernay! Questa volta abbiamo preferito fare la strada nazionale e non l’autostrada: primo, costa parecchio, ci sono troppi pedaggi e, in secondo luogo, con le strade interne si attraversano villaggi e  paesini autentici! Ho guidato anche io ed è stato piacevole. Sono strade larghe, pulite e ben tenute, anche le toppe sono fatte a regola d’arte! La velocità deve essere sostenuta, sui 70 km orari, ma quando si passa nelle cittadine bisogna scendere a 50 o meno, come è la regola anche da noi, con la differenza che qui la rispettano davvero! Io però, chiacchieravo e non mi ero accorta che stavamo entrando in una cittadina e andavo un po’ troppo sopra i 50 e il misuratore di velocità che da noi ci dice solo a quanto andavamo, qui in Francia oltre a dirti a quanto vai ti fa pure le “faccine” e a me ha fatto la “faccina triste”! come ci sono rimasta male! Da quel punto in poi sono stata attentissima!!! 
Durante il tragitto siamo passati per villaggi deliziosi, curatissimi, pieni di fiori e abbellimenti vari; ci siamo chiesti perché da noi non è così! Eppure basterebbe così poco per vivere in cittadine decorose e funzionanti: basterebbe un vero senso di civiltà e amore per il prossimo, perché il “prossimo siamo noi”!!
La maggior parte dei paesi è sulla Senna e quindi riportano tutti il nome del fiume: uno di questi si chiama  Chatillon sur Seine: delizioso! La Senna poi, un piccolo fiume ma di una limpidezza unica; certo di strada ne deve fare per diventare il grande fiume di Parigi…
Ora ci troviamo a Epernay, l’albergo sè al centro della città e qui ci fermeremo ancora qualche giorno; poi ci aspetta Reims e forse Parigi…
Intanto ci troviamo nel cuore del DOM PERIGNON, del PERRIER, del MOET ecc…  terra di vigneti, cantine e famosi champagne! Solo che noi non siamo grandi amanti del vino né, men che meno, dello champagne: che figura!
EPERNAY è una cittadina che è diventata famosa proprio grazie allo champagne: ci sono vigneti e vini rinomati nel mondo; Winston Churchill venne qui e, passeggiando per il viale della Champagne disse che era il “viale più gustoso al mondo!”  Per noi due poveri incompetenti, Epernay è una cittadina troppo tranquilla e poco affollata… forse i turisti sono tutti in giro per cantine e degustazioni dei vari vini. Ci rifaremo a Reims!

martedì 2 agosto 2011


Mi sto preparando per la partenza e oggi sono uscita per fare qualche commissione. Sono passata anche in direzione per sistemare una pratica e la collaboratrice di turno, dopo un po' che ero là a parlare con la vicepreside, mi fa " Ah, le devo dare una brutta notizia", io mi sono preoccupata, ma dal tono un po' sarcastico avevo capito che non era una cosa gravissima ma sicuramente dolente per me. Infatti Pat,  una delle nostre collaboratrici scolastiche ha perso il posto, dovrà andare in un'altra scuola...  Dopo tanti anni passati insieme. Una persona valida sotto ogni punto di vista: conosce bene i bambini, i genitori, i nostri pregi e i nostri difetti.... E' una perdita incolmabile, anche se verrà a trovarci, non sarà la stessa cosa. Per me è stata un sostegno non indifferente: sempre disponibile e attenta e di una pazienza infinita. Mi rendo conto che sarà davvero dura, per me, per noi e soprattutto per la sua collega....Sono rimasta talmente inebetita che non ho quasi reagito: non riuscivo a crederci! A giugno sembrava tutto tranquillo, sembrava che le cose si fossero sistemate, invece... Che tristezza! Di lì a poco è arrivata proprio Pat: non ho fatto altro che abbracciarla forte... Mannaggia! Un altro colpo della cura Enterogelmini: che possa marcire... ok, niente maledizioni... ma vorrei che si mettesse nei panni di tutte quelle persone che a causa della sua politica del cavolo( sua e dei suoi amici) sta passando le pene dell'inferno!
 Ora mi sembra del tutto superfluo gongolare per la mia prossima vacanza...