Ma è semilibertà
Posso usare entrambe le mie mani,
Muovere cose, raccogliere,
Correre da una stanza all'altra
Senza affaticarmi
Soprattutto posso tenere in braccio mia figlia,
Posso attraversare casa e averla tra le braccia
Posso correre con lei,
Posso fare un girotondo
Posso passeggiare con lei
Posso anche ballare roteando
Ma questa mia semilibertà
È circoscritta alle pareti di casa
Me la godo finché posso
Il mio premio quando mi siedo
Sulle mie due ruote
È lei che grida subito: " mamma, in braccio!"
Al mare siamo stati a Cupra Marittima, una località sull'Adriatico, scelta perché gli appartamenti sono accessibili, la spiaggia è accessibile e nello stabilimento ci sono le sedie per entrare in acqua adatte a chi ha mobilità ridotta. Proprio per questo ci sono sempre persone con disabilità che, con le loro famiglie, possono trascorrere una vacanza pienamente accessibile e in autonomia.
È vero ma per me è stato un sacrificio non aver potuto essere completamente autonoma per occuparmi di mio marito e di mia figlia. Andare avanti e indietro dalla battigia alla sdraio, portarla sull'altalena o lo scivolo, entrare in acqua con lei o sederci sulla battigia a scavare e costruire castelli di sabbia ( anche se abbiamo scavato, fatto torri di sabbia vicino alla nostra sdraio). Lasciare mio marito tranquillo all'ombra e spendere tutto il mio tempo con nostra figlia.
Credetemi, non è facile dipendere dagli altri, anche se nel caso di una famiglia come la nostra è un affidarsi reciproco, secondo le possibilità di ognuno. Ma doversi limitare nelle azioni perché non si può fare altrimenti è davvero dura!