Io non ho avuto un rapporto sereno con mio padre, ma ora che sono adulta e che lui è più anziano, le cose vanno abbastanza bene. Non ci vediamo spesso, ogni tanto viene a pranzo da noi, chiacchiera e gioca con la nipotina e poi va via, contento e sereno.
Ciò che mi è sempre piaciuto di lui è il suo raccontare aneddoti della sua infanzia e gioventù o storie del folklore somalo. I racconti, le fiabe della cultura popolare somala sono molto belle e rispecchiano comunque la durezza e le asperità della vita nomade. Del resto provengo da una tribù nomade e certe cose credo che rimangano nell'anima di una persona anche se questa è ormai stanziale da decenni.
Comunque, oggi è uno di quei giorni di visita di mio padre che, vedendo Duni camminare avanti e indietro, ridendo e parlottando alla sua maniera, ha iniziato a raccontare una di quelle storie...
" C'era una volta un uomo che aveva una vitella, una capretta, un cane ed un bambino. Chiese alla vitella: " Se ti nutro e ti faccio crescere cosa mi darai in cambio?"
La vitella rispose:" ti darò il mio latte e quando vorrai potrai nutrirti della mia carne e con la mia pelle potrai farti dei sandali e con quello che rimane potrai farti qualcos'altro... Fece la stessa domanda alla capretta che rispose come la vitella. Poi chiese la stessa cosa al cane che disse:" io ti farò da guardia e ti proteggerò dai nemici!" Infine chiese al bambino:" se ti nutro e ti faccio crescere, cosa farai per me?"
Il bambino rispose:" Ti farò piangere!"
All'inizio questa conclusione mi ha raggelata. Poi lui ha concluso dicendo che, gli esseri umani, quando crescono e non fanno ciò che il padre vuole, quest'ultimo piange. Ma davvero? E quando un padre non fa il padre?
Queste "parabole" dovrebbero servire a far riflettere tutti, non solo i figli e i genitori dovrebbero usarli prima per loro stessi. Riuscirò a farlo io? L'importante è essere consapevoli. Forse ai tempi di mio padre questa consapevolezza erano in pochissimi ad averla: la vita che si conduceva, la povertà, l' ignoranza non lo permettavano. Forse. O forse certi adulti erano semplicemente egoisti e non conoscevano l'amore genitoriale.