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domenica 29 settembre 2013

Sorelle e sorellastre

Il tema delle sorelle  è uno dei più forti e importanti per me. Ho una famiglia molto allargata e variegata, thanks to my father, che ha solo causato confusione, sofferenza e astio. Sono arrivata alla conclusione che le sorelle, come le amiche, si scelgono. Una delle mie più care amiche la considero la sorella mancante. Poi, in questi due ultimi due anni, ho reimparato cosa vuol dire essere una sorella maggiore per la mia nuova sorella di 17 anni, Fos, che ho conosciuto da poco. Per lei sono un modello da seguire e ci vogliamo molto bene. Mentre, con la sorella che ho visto nascere e crescere, non ci sono più rapporti, ne' di affetto ne' di stima. Addirittura non conosco i suoi figli e, stamani, a causa della stupidità di nostro padre, ho dovuto scambiare due parole con la figlioletta di tre o quattro anni...È stata un'esperienza tremenda! Stesso modo di parlare e di intercalare della madre! Mi ha fatto venire la pelle d'oca!

Rughe...

La mattina ci si alza con la fretta che ci spinge a compiere le azioni in automatico, senza riflettere troppo, senza guardarci troppo allo specchio, tanto la nostra faccia la conosciamo bene! Forse ci specchiamo solo se, sentendoci a disagio per i chili accumulati, vogliamo che i pantaloni o la maglietta un po' più larga del solito ci cada bene addosso e nasconda quei rotoli intorno alla vita, o quel sederotto un po' troppo pieno ( è il mio caso!).
 In fondo però, non ci guardiamo troppo, non ci osserviamo, soprattutto io, un po' per la mia miopia, un po' perchè mi trucco in rarissime occasioni, non mi soffermo ad osservare il mio viso. Ma, l'altra mattina, cercando il burro di cacao, prima di uscire, mi è capitato il rossetto che ho sempre in borsa ( perchè poi, se non lo uso mai? mah!) e mi sono detta " va beh, oggi me lo metto un po' di colore in queste labbra scure, va!" e così ho preso lo specchio da borsa e mi sono guardata!! Da vicinissimo!
Allora, non è che sia giovanissima, ormai mi avvio al mezzo secolo, ma ho un viso giovane e fresco a detta di tutti e privo di rughe... invece cosa vedo lì, nell'angolo vicino alle labbra? Due piccole rughe verticali... 
Non mi sono spaventata, nè sentita delusa... ero solo sorpresa; ma, anche io, come tutte le donne di questo mondo, ho i miei segni, le giuste informazioni degli anni che passano e della vita vissuta, niente di più, niente di meno! 

lunedì 16 settembre 2013

CHIT-CHAT

Questo week end non è stato male affatto: impegni di famiglia e di amici. Anche se non mi sono riposata, sono stata molto contenta di avere a cena i nostri amici, di sentirli a loro agio, di ascoltarli parlare di politica, di costume, pure di futilità. Nonostante ad una certa ora non riuscissi a stare sveglia, sono stata davvero felice di averli qui, di cucinare per loro e di vederli assaporare i miei semplici piatti. Amo dividermi la preparazione della cena con Paolo, a lui è toccato il primo e a me il secondo.
Sabato siamo andati dalla sua famiglia per il compleanno di mia suocera, la miglior suocera che ogni nuora possa desiderare! Abbiamo festeggiato il suo compleanno semplicemente e la piccola Irene è voluta venire anche lei, così siamo passati a prenderla. Irene grande e Irene piccola, nonna e nipote che si vogliono un bene dell'anima. Appena entrati, nonna Irene ci ha chiesto : " E allora questo bimbetto arriva o no?" Beh, mi sono un po' emozionata e commossa ed ho capito che, anche se non ci chiedono nulla, non ci tartassano di domande, anche loro stanno aspettando con ansia che il nostro sogno si realizzi.
Ora più che mai desidererei che si avverasse, ora che sono ancora lucidi e forti e possono godersi un/a nipotino/a; ora che potrebbero insegnargli tante cose, raccontargli tante cose come fanno come me e gli altri nipoti. Ora che potrebbero trasmettergli conoscenze e detti. Tutto ciò che può rendere un bimbo sicuro della sua storia e della sua famiglia. Mi piacerebbe molto che imparasse a conoscere i suoi mondi, attraverso i suoi nonni paterni e materni... Mi piacerebbe moltissimo!
Ma chissà quanto dovremo attendere!
Intanto la scuola è iniziata, i bimbi sono gli stessi, con le loro distrazioni, le loro capacità e difficoltà; più grandi di qualche mese, ma in fondo ancora piccoli ed immaturi. Stesse dinamiche di sempre, ma ancora poco entusiasti di affrontare questo nuovo anno: non sarà mica che sentono la mia "distrazione di cuore"? Mi sento così poco coinvolta: in fondo speravo di non tornare e quindi mi sento poco entusiasta anche io! Quest'anno poi, che rimango sempre e solo in classe mia e potrei fare mille cose! Uffà! 
Oggi poi è venuta la mamma di N. a parlare con noi: il figlio non vuole venire a scuola e ha iniziato a mostrare insofferenza e rifiuto. Anche se lei dice che è per le sue difficoltà di disgrafia e disortografia ( che solo ora lei ha chiesto di verificare in suo figlio! e noi glielo dicemmo già l'anno scorso quando decise di iscriverlo da noi, ma si è fidata del suo amico neuropsichiatra) e si sente inadeguato. Mentre noi pensiamo che il problema principale sia il grande bisogno di questo bimbo di avere la sua mamma vicino ( lei stessa ci ha confidato che lui le ha detto " mamma tu pensi solo ai tuoi bimbi del lavoro e a me non pensi mai e non ti preoccupi dei miei problemi"). Non lo so, ma devo essere sincera, a me questa donna non è mai piaciuta molto, per tre anni ci ha fatto tira e molla per segnare suo figlio da noi, prima si, poi no, e lo scorso gennaio, a scuola iniziata e in terza (!!!) si è decisa a cambiargli scuola e a portarlo da noi. Oramai, le sue difficoltà sono profonde sull'ambito disgrafico e disortografico, cosa possiamo fare noi con altri sei bambini che hanno più o meno le stesse difficoltà? Ma perchè??
Va beh, lasciamo perdere va, mi dispiace solo che non veniamo mai ascoltate per tempo!

lunedì 9 settembre 2013

Bisogna stare moolto caaalmi!

C'è una canzone che ho sentito qualche volta alla radio (non so chi la canta) e che dice " Devo stare molto calmo.." 
Ecco, io, noi dobbiamo stare calmi, non pensare, non sperare, non illudersi. Forse spegnersi un po', perchè le cose non sono facili affatto. Lo sapevo dentro di me, ma speravo lo stesso che, dopo due anni di attesa, tutto scivolasse velocemente verso la conclusione. Invece eccoci qui nel limbo. Non sapremo se e quando vedremo la fine di questo ennesimo tunnel. Mia madre dice che se è destino, tutte le porte si apriranno e si risolverà tutto... Fatalista, al solito, ma è così infatti.
Allora non voglio pensare più a nulla e mi concentrerò sul lavoro. Ho saputo il mio orario provvisorio e definitivo e che quest'anno non farò più inglese in un'altra classe. Di questo sono felice, perchè era faticoso e poco soddisfacente e molte cose andavano a discapito dei miei stessi alunni. Quest'anno avrò tutte ore frontali con loro, ma il prezzo da pagare è che la mia colleghina dovrà andare lei a fare matematica in quinta, oltre che nella nostra classe. Piano piano, la mia dirimpettaia, si è presa la mia collega un pezzo per volta... E che succede se dovessi andare in m..? Me la toglierà definitivamente?

domenica 1 settembre 2013

Prima o poi

Si, prima o poi forse partiremo. Per ora siamo ancora qui, il lavoro alle porte e io devo fare mente locale sulle cose da intraprendere per questo nuovo anno scolastico, i bambini più grandi e maturi e tanti progetti da iniziare. Ma nel cuore il desiderio di dedicarmi solo ad "un bambino", che sembrava lì, di fronte a noi, mancava pochissimo e poi potevamo prenderlo tra le braccia. Il cuore mi scoppiava di felicità, di desiderio, di sogno... e tutto, puf! E' svanito nella disinformazione, nelle false speranze, nell'ipocrisia e nell'opportunismo di certa gente che pensa solo al vile denaro!
Non voglio illudermi, non voglio cascarci un'altra volta e cercherò di mantenere le distanze e rimanere fredda e concentrata. Ce la farò? Beh, ce la metterò tutta, mi concentrerò sul lavoro e la nostra quotidianità.