Ieri giornata di riposo. Sono stanca di questo pessimismo, sono stanca di questa strana tristezza che mi accompagna da qualche settimana, ma non è facile scrollarsela di dosso.
Almeno ieri sono riuscita ad andare a nuoto e a sfogarmi in acqua: il mio solito istruttore non c'era ed è stato sostituito da un'altra brava istruttrice.
D; mi piace, ormai la conosco da anni ed è una davvero "tosta": ci ha fatto nuotare per un'ora di fila senza pause, ma ci ha fatto anche fare ginnastica in acqua per gli addominali. Mi è piaciuto davvero tanto!
Ieri sera invece avevo appuntamento con il mio team di classe e i ragazzi dello scorso anno.
Qualche settimana fa avevo incontrato la mamma di una mia alunna dell'anno scorso e le avevo detto che sarebbe stato bello rivederli di nuovo e sapere come se la stavano cavando in prima media... DETTO, FATTO! Una delle mamme ha raccolto la richiesta ed ha organizzato una serata in pizzeria... beh, è stato bello rivederli tutti e chiacchierare con le mamme e i pochi papà intervenuti. Sembrava una cena con dei vecchi amici, rilassati e sereni. Siamo stati davvero bene ed ho realizzato che il mio lavoro (missione) consiste proprio nell'aiutare questi ragazzi ad usare le "ali" per poter volare liberi e consapevoli nel cielo della vita.... con alcuni ci si riesce, con altri un po' meno... Ma i miracoli non sono una nostra prerogativa, no?
Donna nera, moglie, insegnante, (dis)ABILE e attempata NEO-mamma; black woman, wife, teacher, (dis)ABLE and almost middle-aged, new-mommy. La mia vita, le mie riflessioni; my life and my thoughts.
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martedì 31 maggio 2011
Distrazioni
domenica 29 maggio 2011
Ostacoli e pregiudizi
Sei cieco? Non puoi adottare un figlio
La denuncia di due aspiranti genitori
L'incredibile odissea di Maria e Rocco: lei non vedente, non possono avere figli. Dopo un percorso lungo sei anni, in tribunale li convoca per l'affidamento di una bimba di due mesi. Ma poi il giudice ci ripensa. Esposto al ministro Carfagna di FRANCESCO BEI su Repubblica
Ecco, cosa sperare ancora?
venerdì 27 maggio 2011
27 Maggio
Mentre tornavo a casa da un controllo dalla mia gine, pensavo, ricordando la nostra chiacchierata sulle adozioni, sui figli ecc, che oggigiorno è davvero difficile crescere i figli. Cioè, nella società di oggi, pur non mancando nulla ai ragazzi, sembra diventato così complicato gestirli. E’ triste vedere come molti giovani si rovinino per niente; è triste vedere la superficialità con la quale vivono, tutto orientato sull’essere accettati dal gruppo, sull’omologarsi e amalgamarsi con la massa. Tutto questo mi preoccupa e a volte penso che forse è meglio rimanere così, “childless”, perché non so se sarei in grado di gestire un’adolescente, deve essere davvero un’impresa ardua. Ne parlavamo sabato con il cugino di Pao che si sente inadeguato e incapace a seguire la figlia di 14 anni che ha già il ragazzetto e passa molto del suo tempo al cellulare o su internet o a “cazzeggiare” con i suoi amici in giro per il paese. Non lo so proprio! Una persona fa tanto per avere un figlio e poi non sa più come rapportarsi con lui; un momento lo tieni in braccio, piccolo ed indifeso, il momento dopo è uno “pseudo” adulto che vuole gestire la propria vita come gli pare!
Se penso a tutti i consigli che ho ricevuto per avere un figlio, dalla fecondazione assistita, all’omeopatia, allo yoga, ai santi, ecc… Non ho parole e non so più che fare, perché anche l’adozione è un cammino lungo ed incerto. Proprio la mia gine mi raccontava di casi di suoi pazienti che dopo aver avuto l’idoneità, stanno ancora aspettando di essere chiamati dall’associazione per l’abbinamento e ad alcuni gli sta pure scadendo la documentazione, dopo anni di attesa e di “abusi” psicologici da parte proprio degli psicologi e assistenti sociali addetti a seguire la loro richiesta di adozione. Ad una coppia, vedendo la loro casa gli hanno detto che l’avere un bagno solo non andava bene e allora hanno fatto i lavori per rimediare un bagnetto per il futuro bambino, ma poi gli hanno negato l’idoneità! Ma è giusto tutto questo? Perché certe persone si sentono così onnipotenti e giocano con i sentimenti degli altri? Perché c’è tanta durezza e burocrazia in tutto questo?
Sono profondamente amareggiata e pessimista, avrei voglia di gettare la spugna, e non ho ancora iniziato nulla!
26 Maggio
Il lavoro mi sta assorbendo parecchio: siamo agli ultimi scampoli di tempo e ci sono un milione di cose da finire. Oggi siamo andati al “teatro” per la prova finale della solita mega recita di fine anno. Un lavoro lungo, estenuante sia per i bambini che per noi adulti; è da dicembre che ci lavoriamo, tra la riscrittura del testo, le canzoni, le musiche, le scenografie, i costumi e via dicendo. Sbaglio a dire CI lavoriamo, perché, fortunatamente, avendo una classe prima, sono esonerata dal coinvolgimento; i miei pupilli partecipano con due balletti e basta e poi cantano nel coro “informe” delle classi. Noi, la mia collega ed io, abbiamo avuto il nostro momento di gloria l’anno scorso con i nostri ragazzi di quinta; avevamo inscenato “ Il mago di Oz” ed è stato davvero bello ed entusiasmante. Ma credo che anche questo spettacolo di quest’anno sarà molto coinvolgente anche se ero piuttosto scettica quando il nostro collega l’aveva proposto… facendo da spettatrice oggi, mi sa che mi devo ricredere. E, comunque, credo che sarà davvero il nostro “canto del cigno”, con i tagli delle ore e del personale docente fatte dalla “enterogelmina” non avremo molte possibilità di preparare spettacoli del genere…
Non voglio assolutamente pensare a quello che ci aspetta il prossimo anno, per ora vorrei finire questo anno scolastico nel migliore dei modi, con tranquillità e soddisfazione da entrambe le parti, insegnanti e genitori! Perché non sempre è facile soddisfare tutti e allo stesso modo, c’è sempre qualcuno che non è contento di come si lavora, di come si tratta il proprio figlio/a, dei programmi e quant’altro. Per fortuna, c’è anche chi è soddisfatto e riconoscente e capisce che ci mettiamo passione e dedizione nel nostro lavoro.
I frutti li vediamo con gli alunni che abbiamo portato in prima media e che ci vengono ancora a cercare e a raccontare i loro progressi ( o le rinunce). Lunedì, infatti, i nostri ragazzi, ora in prima media, hanno organizzato una serata in pizzeria per rivederci tutti: sono così felice per loro, anche per coloro che forse quest’anno non termineranno con successo questo primo anno di secondaria di primo grado…
lunedì 16 maggio 2011
Adorabile lunedì...
Solitamente non amo molto il lunedì perchè ricomincia la settimana di lavoro e, solitamente, è una giornata lunghissima poichè lavoro tutto il giorno ma con poca soddisfazione. Non riesco nemmeno a godermi la mia nuotata mattutina perchè devo correre a scuola e ci arrivo trafelata e stanca. Insomma, SOLITAMENTE, odio il lunedì perchè non riesco a godermi nulla, nemmeno i miei pupilli che devo lasciare per fare inglese in quinta! Ma oggi lo adoro perchè non lavoro, perchè la scuola è seggio elettorale e perchè, nonostante il raffreddore e la tosse, nonostante questo vento freddo e questo sole finto, sono andata a nuotare e ho nuotato docile e intrepida, vasca dopo vasca, seguendo i comandi del mio istruttore che nuotava nella corsia accanto. Sono riuscita a fare tutte le vasche con tranquillità e senza il costante dolore al braccio destro. Merito degli antiinfiammatori di questi giorni?
Insomma adorabile lunedì che spero si concluda con una serena serata in pizzeria con alcune amiche/colleghe...
GNAM GNAM!!
domenica 15 maggio 2011
Nuvole e tosse
Domenica nuvolosa, lenta e poco producente. Ho fatto tutto e niente: mezzo cambio di stagione anche se il tempo è stato più autunnale che primaverile-estivo, ma era assolutamente necessario sistemare un po' di panni anche se ho solo iniziato. Siamo usciti per votare (avrò fatto bene? Avrò fatto male? Largo ai giovani davvero, o era meglio riconfermare il sindaco uscente? Boh, non lo so, si vedrà, spero in bene) e poi a fare la spesa. Tornati a casa mi sentivo talmente stanca che sembrava avessi scalato l' Everest. Urge controllo medico, non è possibile sentirsi così stanchi e deboli per un'uscita di neanche un'ora!! Peccato che la farmacia era chiusa altrimenti mi facevo controllare la pressione... E poi la tosse continua ancora anche se non è come ieri e il raffreddore sta passando.
sabato 14 maggio 2011
Che sabato...
E' una settimana che sono raffreddata e ieri sera ho iniziato anche a tossire! Così questo sabato non è certo dei migliori: mi sento a pezzi, le ossa doloranti e continuo a tossire come una vecchia fumatrice, io che odio il fumo! Comunque, sono troppo debole se a maggio mi ritrovo con questa pseudo influenza. Devo correre ai ripari; non sono me stessa e anche il morale sta scendendo sempre più sotto i tacchi ( che nemmeno uso!).
UFFA!!!
giovedì 12 maggio 2011
Giorno dopo giorno
Oggi giornata tranquilla, anche al lavoro che ormai, con il poco tempo che ci resta, sta davvero volgendo al termine. Qualche piccola cosa da concludere, ma ormai il più è fatto. Questo prossimo weekend è lungo, a causa delle elezioni del sindaco: provo molto disgusto e delusione per quello che sta avvenendo alla nazione e anche localmente. Abbiamo qualcosa come 7/8 candidati sindaci e la carica dei 500 consiglieri, facce nuove e vecchie del territorio, che corrono per accapararsi quelle poche briciole rimaste. Non so con quale spirito andrò a votare, sto cercando di informarmi, di documentarmi, ma non so proprio a "quale santo/sindaco votarmi"!
La speranza è verde, dicevo.
Poco fa, in balcone, ho preso un paio di vasi, un po' di terra e dei semi di fiori, pomodori e rucola e li ho piantati! E' la prima volta che pianto qualcosa, un modo come un altro per avere un obiettivo, per vedere crescere qualcosa, per occuparmi di qualcosa che non sia la solita routine.
La speranza è verde ma anche blu: la gioia che provo quando mi immergo in piscina e nuoto, nuoto, nuoto, cancellando pensieri tristi, preoccupazioni, ansie. Nuoto, nuoto, nuoto: mi stanco, ma gioisco della mia stanchezza, l'acqua mi rende libera, forte e sicura.
LA SPERANZA E' VERDE MA ANCHE BLU
LA SPERANZA E' IL TUO SORRISO
LA SPERANZA E' ESSERE ACCOLTI NEL TUO ABBRACCIO
LA SPERANZA E' VEDERTI TORNARE OGNI SERA
LA SPERANZA E' AVERTI ACCANTO
giovedì 5 maggio 2011
Giorni buoni, giorni indefiniti
Non sto scrivendo, lo so. Ci sono giorni in cui vorrei aprire il mio cuore e la mia mente e riversare su queste pagine tutto quello che mi capita. Questi ultimi giorni invece sono indefiniti, a volte sono stata su, a volte priva di energia positiva. Non sempre vale la pena raccontare i propri moti dell'anima, spesso si ha bisogno solo di silenzio e che il tempo passi.