Donna nera, moglie, insegnante, (dis)ABILE e attempata NEO-mamma; black woman, wife, teacher, (dis)ABLE and almost middle-aged, new-mommy. La mia vita, le mie riflessioni; my life and my thoughts.
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sabato 15 dicembre 2012
Dubbi e certezze
In questi giorni ne sono successe di cose, tante belle cose, come vincere un altro premio per un mio racconto e volare (con l 'auto) fino a Cuneo per partecipare alla cerimonia di premiazione e conoscere persone simpatiche ( non tutte ovvio) e alcune speciali. Poi il bello è quando ho saputo di essere in finale sia per le poesie che per il racconto e sperare di vincere per le poesie e trovarsi un primo premio per il racconto!!
Un'altra bella cosa è che, finalmente, qualcosa si muove sul fronte ado, finalmente giovedì Pao ha consegnato la relazione al TM e il 9 gennaio abbiamo appuntamento!!! Sono così agitata, preoccupata, felice, stupita, in ansia.... Una miriade di sentimenti che non so come controllare!!
domenica 4 novembre 2012
Domenica
E' quasi buio fuori, per tutto il giorno è stato buio, nuvoloso, piovoso. Noi quasi dello stesso stato d'animo, ma solo perchè ieri abbiamo avuto amici a cena, siamo stati benissimo, abbiamo chiacchierato tanto, visto un film insieme, chiacchierato ancora e così abbiamo fatto piuttosto tardi. Di conseguenza ci siamo alzati tardi stamattina e tutto si è prolungato, il pranzo, le facceduole (poche poche per carità!)... Poi sono stata un'ora al telefono con la mia sisterina-amica di Londra, a parlare di noi. Anche loro hanno iniziato l'iter adottivo e la loro assistente sociale ( che li seguirà per tutto il percorso) gli ha detto che, se le cose fanno bene, per marzo avranno finito e andranno al tribunale per discutere l'abbinamento (??) e forse per l'estate avranno il/la loro piccolo/a!!! Proprio come noi eh? Stiamo ancora aspettando la relazione benedetta! Ma è umanamente giusto far attendere così a lungo una famiglia? Non parlo solo di noi, ma anche di tante altre famiglie come la mia amica MT che ancora non ricevono lumi! E' davvero ingiusto!
Non vorrei pensarci ma mi sembra di perdere la terra sotto i piedi...
Va beh, attendiamo con pazienza. Intanto martedì andiamo a Torino alla presentazione della raccolta dei racconti ( tra cui il mio) del concorso. All'inizio non volevo andarci, ma poi mi sono lasciata convincere dagli amici; ho vinto un premio quindi perchè non andare a questo incontro? Così facciamo questo viaggetto di due giorni ( il tempo di andare e tornare). Vedremo come andrà!!
venerdì 2 novembre 2012
In Memoriam...
silenziosa e attenta
so che se vacillo
tu non mi fai cadere
So che ti appoggi a me
quando la tristezza del ricordo,
mi invade...
Lo so, lo sento
ma a volte mi dimentico
Mi perdoni?
( Ad ogni caro, cara, che ho perduto qui sulla terra, ma che vigila da qualche parte, nell'altrove). Rookia
giovedì 1 novembre 2012
In panciolle...
A tal proposito, ieri ho provato a chiamare lo psicologo, ma non l'ho trovato ed ho lasciato un messaggio... solo che lui mi ha richiamata, ma io non ho sentito il cellulare, ero a scuola e nella confusione, nonostante lo avessi in tasca, non ho sentito nemmeno la vibrazione!! Uffa! Spero si rifaccia sentire, non so se avrò di nuovo il coraggio di riprendere la cornetta e chiamarlo...
In mezzo a tutto questo via vai di pensieri, di idee da trasformare in racconti, ho pensato anche alla mia non-sorella, che nel social network mi riempie di "mi piace", ma non commenta mai nulla. Per molto tempo l'aveva bloccata e non poteva vedere i miei post, ma ultimamente l'ho sbloccata e le "permetto" di vedere solo alcune cose. Mi chiedo, se vuole tanto riavvicinarsi perchè non lo fa apertamente? Ma io non voglio affatto riavvicinarmi, non riesco a perdonarla, mi ha ferita profondamente, insultato me e mia madre anche troppo... Non è affatto facile perdonare!
sabato 27 ottobre 2012
Un tranquillo... weekend
Intanto i giorni passano, al lavoro, a casa, tra noi, con questo silenzio assordante, questo telefono muto e la cassetta della posta vuota, se non riempita di bollette da pagare... PERCHE' NON CI FANNO SAPERE NULLA? SONO PASSATI QUASI QUATTRO MESI, DOVE E' LA RELAZIONE, mannaggia!
martedì 2 ottobre 2012
Lo sai...
Lo sai
Non avrai il nome scelto da noi
Né gli occhi del tuo papà
Né le mani della tua mamma
Non so se sarai alto come lui
O se avrai la mia pelle liscia e morbida
Non so quando arriverai
Né se arriverai davvero
Questa è solo una piccola
Spaurita speranza che è dentro di me
È anche una impercettibile paura
Paura di non essere abbastanza brava
Abbastanza forte e paziente
Da poterti accogliere e crescere
Abbastanza MADRE per lasciare che sia
Ma so che quando sarai qui
L’amore che ora è segregato dentro di noi
Strariperà come un fiume in piena
E travolgerà ogni limite precostruito
Distruggerà ogni incertezza e remota paura
E tu sarai una cosa sola
E allora non ci sarà nessun altro
Se non un padre una madre e un cucciolo
Che divideranno le loro esistenze
E saranno un’unica cosa
Con l’universo.(R. N.)
venerdì 28 settembre 2012
Dov'è la luce?
A quel punto mi sono trovata all'improvviso con il viso pieno di lacrime... Ed ho pianto, mi sono lasciata andare ed ho capito che non sto bene, che sono un po' triste, che mi sento pesante e affaticata, che torno dal lavoro come se avessi scalato una montagna, distrutta e senza energie. Che il dolore al braccio e al gomito mi rende tutto faticoso, anche il solo digitare o lavarmi i denti. Sono preoccupata per me, per il mio Pao, per questo cammino che non vede una fine e tutto questo mi fa sentire senza più forze, nè certezze.
domenica 23 settembre 2012
Una domenica qualunque
Tutto questo mi è venuto in mente leggendo il post di una mia amica che ha scritto proprio " una domenica qualunque...". La mia è una domenica qualunque ma fatta di momenti unici ed irripetibili: risvegliarsi con le coccole, fare colazione insieme e chiacchierare, telefonare alla mia mamma all'altro capo del mondo e sentire anche mio fratello; iniziare a preparare un leggero e sfizioso pranzetto, stendere insieme i panni, sedersi ognuno davanti al proprio pc per creare qualcosa o, semplicemente, navigare nel web.
Se questa è una domenica qualunque, allora BENEDETTA DOMENICA!
giovedì 20 settembre 2012
Riflessioni
Non so se mi devo riabituare al ritmo lavorativo o se invece c'è davvero qualcosa che non va. Faccio fatica a fare tutto e poi il braccio comincia a farmi male sul serio. La dottoressa ha detto che è epicondilite, infatti il gomito mi brucia e molti movimenti non riesco a farli. Inoltre, anche scrivere sta diventando impossibile, sia al computer che a penna che sulla lavagna! Devo porre rimedio subito!
In questi giorni mi sta tornando tutto a galla, grazie alla mia "sister" del cuore che sta iniziando il mio stesso cammino di adozione ma in Inghilterra! Proprio domenica siamo state al telefono quasi due ore. Prima a parlare del lavoro, anche lei è insegnante, poi mi ha interrotto e mi ha raccontato che hanno iniziato gli incontri di orientamento e ieri mi ha messaggiato dicendo che al quarto incontro, molto emozionante, gli hanno assegnato l'a.s. che li seguirà. Mi sono lasciata coinvolgere dal suo entusiasmo, dalla sua eccitazione e il suo grande desiderio di una famiglia completa. Mi sembrava di vedere me quasi un anno fa! Non ho interrotto il suo flusso di parole e emozioni, mi sono lasciata travolgere perchè in questi due mesi ho messo tutto da parte, ho nascosto tutto dentro il mio cuore e ho chiuso occhi, orecchie, e bocca. Non vedo, non sento e non parlo! Ma dentro di me c'è un continuo bollire di sentimenti, di pensieri, di idee... ACCIDENTI, MA QUANDO CI CONSEGNATE QUEL BENEDETTO VERBALE!
sabato 15 settembre 2012
"La vita non è una scala di cristallo"
La Madre al Figlio
Bene, figliolo, te lo dirò:
la vita per me non è stata una scala di cristallo.
Ci furono chiodi
e schegge
ed assi sconnesse,
e tratti senza tappeti sul pavimento
nudi.
Ma per tutto il tempo
seguitai a salire
e raggiunsi i pianerottoli,
e voltai angoli
e qualche volta camminai nel buio
dove non era spiraglio di luce.
Così, ragazzo, non tornare indietro.
Non fermarti sui gradini
perché trovi ardua l'ascesa.
Non cadere ora
perché io vado avanti, amor mio,
continuo a salire
e la vita per me non è stata una scala di cristallo.
-- Langston Hughes
giovedì 13 settembre 2012
Giorni e giorni
Le lezioni sono iniziate oggi con i nostri pupilli! Ero sola ad accoglierli perchè la mai colleghina doveva accompagnare la figlia alla nuova scuola ( ha iniziato il liceo!) ed è stato bello godermi il loro abbraccio di benvenuto, i loro sorrisi, la loro voglia di ricominciare e di rivedere i compagni. Non abbiamo fatto molto questo primo giorno, abbiamo chiacchierato delle vacanze, di quello che dovremo fare questo nuovo anno scolastico, degli impegni e delle idee che si potrebbero attuare ( come dipingere queste brutte mura scrostate!). Poi è arrivata la mia collega e abbiamo ripreso il discorso, le aspettative sulle nuove attività, tutto infarcito da continue interruzioni di colleghe delle altre classi! Insomma giornata un po' sconclusionata anche se abbiamo affrontato gli argomenti dello scorso anno e fatto un leggero e veloce ripasso. Vedremo domani cosa riusciremo a fare!
giovedì 6 settembre 2012
Giorno 3 e 4
Ieri per esempio alla riunione collegiale preliminare, nella quale si è ribadito quali erano i nostri compiti di questi giorni, sono intervenuta dicendo quello che era successo e cioè che non avevamo visionato le indicazioni nazionali, nè valutato quali competenze devono raggiungere i bambini in quinta per affrontare la prima media. Non sono stata brutale perchè non è nella mia natura, non è stato facile parlare in una sala di un centinaio di persone, ma mi sa che mi devo abituare se i collegi saranno così numerosi. Insomma mi sono accorta che ho preso le redini della situazione e ho messo le colleghe davanti al fatto. Oggi invece sono entrata nella classe della commissione lingue straniere pronta a terminare il lavoro che non avevamo ancora iniziato e siamo riusciti a finire tutto il necessario. Anzi, noi abbiamo fatto tutto il lavoro della primaria e scritto le competenze di terza e qunta elementare, mentre loro devono fare ancora quello delle terze medie. Ho capito che non hanno nessuna intenzione di farlo!
Insomma, Rookia è diventata grande, meglio tardi che mai!
martedì 4 settembre 2012
Giorno 2
Stamattina quindi non ero l'essere più felice di questo mondo arrivata davanti alla scuola. Ma non sono una che si tira indietro e fa finta di lavorare: ripeto amo il mio lavoro e non vedo l'ora di poter inventare cose, progettare le mie lezioni, organizzare tutto ciò che concerne la mia attività con i miei pupils. Comunque arrivata a scuola ho cercato l'aula dove si riunivano le mie colleghe di disciplina e quelle delle medie erano già sedute ad organizzarsi i loro progetti e orari; una volta arrivate anche le altre colleghe della primaria abbiamo iniziato ad organizzare la giornata. All'inizio hanno detto che dovevano organizzare le loro programmazioni, ma quando hanno capito che non era il caso ( il preside vuole che si lavori insieme per il curricolo) hanno fatto buon viso a cattivo gioco. Io ho chiesto se potevamo leggere insieme le indicazioni nazionali per farci un'idea di quello che dobbiamo scrivere nel curricolo ( anche se le nostre progettazioni sono prese dalle indicazioni nazionali, quindi sono a posto dal punto di vista di un curricolo didattico!!) ma loro hanno cominciato a lamentarsi degli alunni che escono dalla scuola primaria, che non sanno l'inglese, non riconoscono un verbo da un nome e così via. Beh, francamente mi sono sentita proprio offesa, perchè, insegnando anche italiano, sto molto attenta che i miei studenti siano preparati in grammatica e non trascuro il collegamento tra le due lingue. Mi sono sentita punta sul vivo e non credo che sia giusto generalizzare così!
Insomma, non è stata affatto una giornata fruttuosa. Alla fine, dopo il break caffè si sono ritirate nel loro gruppo e noi nel nostro. E' vero anche che non noi non avevamo abbastanza materiale con il quale lavorare, ma questo non giustifica il loro comportamento.
L'unica cosa positiva è che ho conosciuto una collega con la quale potrò confrontarmi e programmare sia in italiano che in inglese!
lunedì 3 settembre 2012
Qui si ricomincia...
Così, questa lunga estate rovente è giunta al termine. Ci sono stati momenti belli con gli amici venuti da Londra, ma ho fatto solo un giorno di mare e non ho nemmeno nuotato! Poi c'è stata la settimana in Olanda in visita ad una sorellina sconosciuta che si è malata di Leucemia. Ecco, questa è stata la cosa più bella in assoluto! Ho conosciuto una ragazzina di 16 anni meravigliosa, intelligente, simpatica, allegra e sorridente nonostante tutto il travaglio subito con la chemio. Prego Iddio che si riprenda e superi tutto. Intanto ora abbiamo un legame e farò tutto ciò che è possibile per non interromperlo e per aiutarla. Sì, questa è la cosa più bella dell'estate!
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lunedì 23 luglio 2012
Odio la polvere!
Oggi, complice la pioggia, ho lavato tutti i davanzali ( per fortuna sotto di me non c'è nessuno!) e il balcone grande... con la pompa ho annaffiato e lavato tutto! Non ne potevo più di vedere il balcone così, anche se mercoledì, appena tornati dalla montagna Pab li ha spazzati e lavati tutti e due! Se sapesse che mi sono messa a lavare fuori, dopo che ieri abbiamo fatto le pulizie di casa! Beh, non sarò certo io a dirglielo!
Un'altra settimana è iniziata; siamo già oltre la metà di luglio... veloce passa il tempo, velocemente invecchiamo e attendiamo qualcosa che ancora non arriva. Ma non voglio pensare nè parlare di ado, ora tengo la mente occupata ad altro: leggo tantissimo, ora mi sono immersa nel terzo libro di Murakami Haruki; ho letto Norwegian Wood, 1Q84 ( che mi ha lasciata perplessa, perchè non si sa che fine fanno i protagonisti, e soprattutto i Little People!) ed ora sono quasi al termine di Kafka sulla spiaggia. I suoi libri sono davvero belli, come descrive minuziosamente i personaggi, le storie personali, gli eventi; c'è sempre molta solitudine, quasi alienazione, nelle sue storie; ci sono situazioni irrisolte con i genitori, rapporti difficili con loro; c'è molta profondità ma anche sogno: sono storie impregnate di sogni, ma allo stesso tempo così reali! Ho come l'impressione che i suoi romanzi continuino anche dopo averli letti; nel senso che lui non dà una vera fine alle storie, esse continuano da sole, da qualche parte, non scritte, ma forse, essendo anche molte oniriche, nella mente dell'autore o di chi legge. Insomma, ognuno, volendo potrebbe continuarle. Mah! Mi sto facendo influenzare.
Anche io, nel mio piccolo, cerco di continuare a scrivere; a volte mi soffermo a pensare a come continuare ciò che sto scrivendo; a volte mi blocco perchè ho bisogno di alcune informazioni che solo mia madre o qualcun altro della famiglia potrebbe darmi... In qualche modo farò.
Ieri sera sono andata a letto pensando che dovevo fare qualcosa oggi, andare in qualche posto ( che so, farmacia, dove devo ritirare un medicinale da una settimana; oppure dal parrucchiere, perchè ho la ricrescita bruttissima dei miei capelli grigi), ma sono andata a dormire senza ricordarmi bene cosa dovevo fare e dove dovevo andare. Poi stamattina pioveva e così ho rinunciato a fare tutto. Starò a casa, cercando di scrivere, di trascorrere questa giornata in modo utile e preparando una buona cenetta per Pab stasera.
venerdì 20 luglio 2012
Beh, ora siamo tornati alla routine quotidiana, ma quella tranquillità e le nostre chiacchiere mi hanno dato nuove idee. Ho ripreso a scrivere qualcosa, spero avrà una fine e un completamento. Vedremo!
mercoledì 11 luglio 2012
Elogio della lentezza?
Tra qualche giorno sarà il nostro anniversario, 4 anni di matrimonio! Siamo proprio dei "pischelli" come si dice da queste parti. Andremo come sempre in montagna sul Terminillo e mangeremo al nostro solito rifugio. Ma soprattutto staremo lontani da qui: dalla lentezza delle mie giornate, dal vociare pomeridiano e notturno dei" nuovi barbari" che assediano il giardino di fronte alle nostre finestre, dal caldo e dalla polvere che entra dalle finestre. Ci farà bene cambiare aria per qualche giorno, sì, ci farà davvero bene!
venerdì 6 luglio 2012
Si va, si torna, l'importante è tornare...
Qualche settimana fa ho trovato un ciuccio vicino alla macchina e... questo è ciò che uscito dalla mia penna:
IL CIUCCIO
Era lì a terra
Accanto alla ruota dell’automobile
Forse caduto da un balcone?
Forse caduto dall’ incerta mano di un bimbo?
Forse perso da una mamma indaffarata e distratta?
Ma era lì
Accanto alla ruota dell’automobile
Sporco di terra
Consumato dal sole cocente
Di gomma morbida, marrone
Con i segni di un uso continuo
Di un succhiare e mordere con le gengive
Di un bisogno di certezze e consolazioni.
Era lì a terra
Accanto alla ruota della mia automobile
L’ho visto subito
Appena scesa dal gradino
Era lì a terra
Come un segno fausto
Come una speranza che non deve cessare
Come un vuoto che non c’è più.
Ma la mano che stringe
La mia, a letto, dopo una giornata di lavoro,
è la mia sicurezza
la mia consolazione
e riempie tutti i vuoti che avevo nel cuore
anche quello del ciuccio che non è mai passato
dalla mia mano alla bocca di un bambino.
R.N.
mercoledì 23 maggio 2012
Tornando a Torino...
Torino, innanzitutto, è una città bellissima ( ovviamente se si va in periferia, non tutto è bello), ho amato tantissimo i suoi bellissimi viali umbertini, con alberi alti e frondosi che la abbellivano. Uno degli autisti che il salone del Libro ci ha messo a disposizione, era un "angelo" di nome e di fatto: ci ha raccontato della sua città, dei suoi pregi e difetti e l'ultimo giorno, ci ha portato un pochino in giro per farcela ammirare meglio! E' stato di una gentilezza unica! Probabilmente dovremo tornare in futuro, così ci faremo un bel giro, spero anche nei dintorni della città per vedere le sue belle colline!
Purtroppo, riguardo al concorso, è stato tutto così veloce che non ho potuto parlare molto con le altre partecipanti, mi sarebbe molto piaciuto scambiare qualche chiacchiera con loro ma è stato impossibile. Ci siamo incontrate il giorno stesso della premiazione e poi basta. Ma ora sono in contatto con la vincitrice dello scorso anno che mi ha cercata; è una persona deliziosa e disponibile, mi ha dato molte informazioni e links a cui collegarmi. Ogni tanto ci scriviamo e la ringrazio per questa sua amicizia.
Per quanto riguarda il resto, mi sono accorta che sono stata davvero fortunata ( o davvero brava!) a vincere questo premio speciale, perchè molte delle autrici che mi è capitato di vedere in questo concorso e in altri, sono sempre le stesse! E si conoscono tutte tra di loro, bazzicano gli stessi luoghi. Insomma, mi sembra molto un circolo chiuso e questo è molto deludente davvero. Ma cosa ci possiamo aspettare? Siamo in Italia e ci sono caste e caste! Anche nel mondo letterario quindi.
Sembra non finire mai...
Poi abbiamo avuto una settimana frenetica: la partenza per Torino per il salone del Libro, l'eccitazione per il premio letterario, gli incontri, l'emozione, e tutto il corollario. Due giorni e mezzo frenetici; sono stata anche intervistata dalla tv dell'università di Torino ( chissà però se andrà in onda, dubito, del resto non ero tra le prime tre classificate!), complimenti da tutti, ed emozioni intense alla premiazione, dove ho fatto un brevissimo discorso e fatto commuovere tutti, io per prima!
Tornata dal vortice di Torino, tutto bello, intenso, persone meravigliose ecc, andiamo di nuovo a quello che credevamo l'ultimo incontro! Portiamo tutto; la mattina prima di andare controlliamo le bio scritte, rileggiamo il questionario e via! Andiamo all'ufficio; attendiamo fuori, finchè lui, il dottore non ci fa entrare; dentro c'è anche l' a.s. e una giovane ragazza, che non viene nemmeno presentata, ma rimane una presenza inquietante, ascolta tutto quello che diciamo, ci guarda, sorride se la guardiamo, ma non favella mai! Penso allora che sia la nuova a.s. precaria, quella che mi aveva chiamato per prendere l'appuntamento per la domiciliare.... suppongo.
L'incontro è strano, noi siamo ancora stanchi (eravamo tornati da Torino la sera prima, avevamo anche avuto un piccolo battibecco), avevo anche un forte mal di testa, non ero molto lucida e rileggere il questionario con loro non è stato affatto piacevole, mi sembrava di essere analizzata al microscopio, il dottore che osservava ogni nostro movimento, postura e balbettio... che tortura!
Insomma, siamo andati via da lì nervosi e tesi, disturbati perchè non era l'ultimo incontro, ce ne sarà un altro venerdì ed io mi sento davvero stanca di tutto questo. A volte sembra che ci stanno facendo un favore! Mi sento anche una cavia, analizzata da tutti i lati! E pensare che questo è solo l'inizio! Ho come l'impressione che vogliano vedere quanta resistenza e pazienza abbiamo!
Chi la dura la vince cari miei!
lunedì 30 aprile 2012
Here comes the sun...
Torino e il Salone del Libro si avvicinano sempre più. Ho ricevuto tantissimi complimenti e questo mi ha riempito di gioia e positività; tante persone mi vogliono bene e mi stimano e questo mi dà così tanta forza e ottimismo! Ad iniziare dalla mia famiglia e quella di Pao che si sono profusi in complimenti e apprezzamenti per il mio scritto, soprattutto mio suocero che mi ha commosso tanto. Per non parlare di vere amiche e amici che hanno dimostrato gioia sincera per me.
In questo ultimo mese non ho fatto altro che godermi tutto questo, ma ho cercato anche di lavorare al meglio, di stare tranquilla e serena, di oziare ogni tanto leggendo tanti libri: credo di averne letti 6 o 7; solo in questi ultimi giorni ne ho terminati 4 e mi sto appassionando a Murakami Haruki; ho finito appena l'altro ieri "Norwegian Wood" ed ho iniziato 1Q84. Haruki mi sta aprendo sempre più la mente, letteratura e musica, perchè alcune parti sono proprio accompagnate da titoli di musica classica e non.
Mia madre è tornata a Marzo e ci siamo di nuovo riaggiustate al ritmo quotidiano; non è facile ogni volta rivoluzionare la propria quotidianità di coppia alla partenza o al ritorno di mamma, ma è così.
A volte tra noi ci sono nervosismi perchè vediamo le cose in modo diverso, perchè abbiamo abitudini e comportamenti diversi; perchè siamo due donne con differenze profonde e culture agli antipodi. Eppure è lei che mi ha cresciuta, ma come mai ora ci sono così tante diversità culturali? Lei ormai è così legata alle tradizioni di un paese che ha lasciato più di 40 anni fa! Mi sembra così strano a volte. Non è la stessa mamma che vedevo da ragazzina: moderna, libera, coraggiosa. Come si cambia! Ora il suo sogno è tornare nella sua terra, a condurre una vita che nemmeno a 18 anni faceva!
Questo non vuol dire che spesso ci troviamo d'accordo su moltissime cose, che ridiamo e ci prendiamo in giro. Che progettiamo insieme le giornate. Ma spesso ormai la sento lontanissima da me, con un progetto di vita lontano da noi, un progetto che ci rende insicuri e ci preoccupa, perchè per noi è da incoscienti per ora tornare in un paese instabile politicamente e socialmente. Ma lei ormai ha sogni diversi e speranze diverse.
In tutto questo l'iter ado non è stato accantonato, ma sono così lenti i servizi. Finalmente giovedì ci sarà la visita domiciliare e vedremo poi cosa altro ci manca e quanto ancora ci sarà da aspettare.
Mi sembra di invecchiare alla velocità della luce in questa tremenda attesa! Riusciremo a vedere la luce dopo questo lunghissimo e soffocante tunnel?
domenica 25 marzo 2012
Now what?
Vedremo, intanto mi cullo su questo riscontro positivo per iniettarmi dose massicce di contentezza. Anche perchè l'iter AN/AI, sarà lungo lungo, interminabile e frustrante. Con i tempi burocratici. Leggevo in un articolo che ci vogliono circa 120 giorni per la relazione dei servizi sociali... quindi... Beh, forse è davvero meglio ch'io mi tenga occupata, a parte il lavoro.
giovedì 22 marzo 2012
Luce e calore
La notizia più bella è che ho vinto il Premio Speciale del Rotary Club per un racconto al concorso Lingua Madre di Torino!! :) Ancora non riesco a crederci! Avevo scritto questo racconto di getto e lo abbiamo spedito dopo Natale, ma MAI, MAI avrei immaginato di riuscire a vincerlo! Ora sono anche in lizza alla giuria popolare del Salone Internazionale del Libro di Torino... Non mi aspetto certo di arrivare fino a lì, ma sono felice, strafelice di questo riscontro! Urrah per me!
Primavera brilla nell'aria
Primavera d’intorno
Brilla nell’aria, e per li campi esulta,
sì che a mirarla intenerisce il core.
Odi greggi belar, muggire armenti;
gli altri augelli, contenti, a gara insieme,
per lo libero ciel fan mille giri,
pur festeggiando il loro tempo migliore.
(G. Leopardi)
domenica 18 marzo 2012
.... puntini di sospensione
Anche con lei, ho dovuto ripercorrere la storia della mia vita; più la racconto e più mi rendo conto che non si può raccontare in un'ora: è troppo lunga, travagliata e complicata per semplificarla in un incontro! Ma ho cercato di renderla il più chiaro possibile nonostante la mia tendenza a tergiversare e non arrivare mai al punto! :)
Comunque, più racconto di mio padre, della mia vasta famiglia e più sto accettando la stranezza e le difficoltà di questa strana famiglia che è la mia! Nonostante tutto, questo percorso sarà utile per il repulisti che sto facendo dentro di me. Mi sento più tranquilla e sto superando tutto il "fiele" che mi impastava la bocca e il cuore in questi anni. Ora sto bene e sento l'amore che mi circonda: di mio marito, dei miei nuovi parenti, degli amici, di mia madre e mio fratello; di tutte quelle persone ( poche) che sanno di questo nostro cammino.
Alla fine della seduta però, l' AS mi ha detto che ci sarà un altro incontro di coppia e poi la visita domiciliare!!! :( Speravo tanto di essere molto più avanti in questa lunga strada... con tutti gli impegni che hanno, chissà quanto passerà prima che ci chiamano e poi... prima che faranno la relazione e... prima che ci assegneranno un giudice.... e poi, prima che il giudice ci incontrerà.... e poi ... ... ... UFFAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!1
martedì 13 marzo 2012
New theme...
Riguardo a questi ultimi avvenimenti, penso che devo scrollarmi di dosso un bel po' di pensieri tristi. Ne ho già di miei, pensieri, preoccupazioni, problemi vari, che non c'è davvero bisogno di accollarmi anche quelli degli altri! Ciò non toglie che comprendo i problemi di chi mi sta vicino e ci sono sempre per un consiglio o sfogo; ma quando sto a casa devo pensare di risolvere ed affrontare i miei.
Domani penultimo incontro con l'assistente sociale; incontro individuale, prima io e poi mio marito. Cosa vorrà? Cosa ci chiederà? Beh, vedremo.
venerdì 9 marzo 2012
Forse, forse
Sono successe anche altre cose intorno a me; la collega che sta poco bene, sta peggiorando a vista d'occhio, ma non si sa cosa ha; fatica a camminare, trascina le gambe e si sta indebolendo anche alle braccia; sta facendo accertamenti ma non ha ancora risposte certe... mi domando io, ma come si fa? che razza di medici la stanno visitando?
Un'altra collega, neosposina, finalmente ha scoperto di essere incinta, ma dopo una settimana ha scoperto che è una gravidanza extrauterina ed è... in attesa di un aborto spontaneo... E' piena di rabbia, ce l'ha con gli uomini ( in senso generale) e Dio... Non è facile per me consolarla, ma l'ho abbracciata e consigliata, tutte ci siamo prodigate ad aiutarla, con numeri di ginecologi vari, ecc; ognuna ha detto la sua ed io... mi sono sentita all'improvviso, triste, vuota ed inutile. Lei ora farà tutto il possibile per avere un figlio ( ma è giovane, giovanissima!) e mi sono chiesta: Io, ho fatto davvero tutto il possibile? Per un momento mi è venuto questo pensiero che forse non ho fatto abbastanza, che forse anche io potevo andare da quella luminare ginecologa che ha aiutato casi disperati, senza arrivare all'eccesso ( vedi inseminazione ecc). Ma forse, il mio destino era un altro, il mio destino è la strada che abbiamo scelto io e il mio amore. Si, la nostra strada è questa e devo essere orgogliosa di questo, perchè l'essere madre è quello di accogliere un bambino, di pancia o di cuore che sia. Con serenità e coraggio e pazienza. Non sempre si può essere pronti.
martedì 14 febbraio 2012
Buon San Valentino... e riunione per le pagelle!
Il più bello dei mari
è quello che non navigammo.
Il più bello dei nostri figli
non è ancora cresciuto.
I più belli dei nostri giorni
non li abbiamo ancora vissuti.
E quello che vorrei dirti di più bello
non te l’ho ancora detto.
Nazim Hikmet
Buona festa... nonostante la riunione con i genitori tra meno di un'ora, stamani ai bambini ho fatto scrivere il biglietto di San Valentino per un loro amico, genitore o altro e... 5 di loro lo hanno scritto a me!! Che teneroni... Solo un bimbo è arrivato stamattina con i cioccolatini perugina per una sua compagna, dolcissimo! E' proprio vero, l'amore non ha età e da questo bambino non me la aspettavo, di solito gioca sempre con i maschi e non gioca mai con questa bambina. Misterioso amore.
domenica 12 febbraio 2012
Addio Whitney
CIAO CARA WHITNEY!
[caption id="attachment_725" align="aligncenter" width="239" caption="immagine presa da musiczone"]
sabato 11 febbraio 2012
venerdì 10 febbraio 2012
Oggi
Stavo pensando alla mia collega R. E' una persona che ho sempre stimato per la sua educazione, la sua signorilità nei comportamenti. I primi anni di scuola ho trascorso molto tempo con lei; all'epoca venivo da lontano anche io e avevamo lo stesso turno, spesso ci davamo appuntamento e andavamo al lavoro insieme. Me li ricordo ancora quei tempi: mi sentivo a mio agio con lei, per la sua gentilezza e cortesia, per la sua capacità di ascolto e di comprensione. Allora non mi sentivo ancora ben inserita nel lavoro e quindi cercavo comprensione dovunque e mi ci attaccavo come un'ancora di salvezza!
Ora R. sta facendo degli accertamenti per capire cosa c'è che non va. Da un po' di tempo ha problemi con la schiena e una gamba e tutti pensiamo sempre al peggio... Lei è la nostra coreografa nelle recite; lei insegna le danze ai bambini e, in ogni recita che facciamo, c'è sempre qualche ballo perchè il nostro è un progetto musica-teatro e si recita, si canta e si balla. R. è una donna attiva, sportiva, sempre in forma e molto curata. Io prego perchè tutto si risolva nel migliore dei modi.
Ultimamente, quando ha iniziato ad avere questi dolori prima alla schiena, poi alla gamba, come al nostro solito abbiamo ironizzato : " Ah R', mica starai pensando di rubarmi le stampelle eh?" " Eh guarda, ci stavo facendo un pensierino..!" ci siamo dette. Dio non voglia!
Credo di non aver mai scritto liberamente della mia situazione fisica qui nel mio blog. Beh, è presto detto, ho avuto la poliomielite ad un anno e camminare per me non è mai stato facile. Però è una condizione che vivo da sempre e quindi è parte di me. Non so cosa vuol dire correre, saltare e muoversi liberamente. Posso immaginarlo, ma è un'immagine alquanto povera e ristretta. Certe cose bisogna viverle per comprenderle e quindi sarebbe la stessa cosa, per una persona normodotata, capire cosa vuol dire il contrario.
[caption id="attachment_716" align="aligncenter" width="300" caption="immagine da croniche.blogspot"]
Ieri
Come scrivevo ieri, in questi giorni ci sono ups and downs nella mia quotidianità. Ci sono momenti in cui rido, scherzo, chiacchiero del più e del meno con mio marito, al lavoro con i bimbi e le colleghe; e altri momenti, improvvisi e repentini, in cui ho le lacrime agli occhi pensando a questi miei cari amici e ai loro problemi di salute. Mi è successo proprio ieri mentre io e Pao cenavamo e, all’improvviso, mi è apparsa l’immagine del marito della mia collega e mi si è formato un nodo alla gola e le lacrime si sono affacciate… mi sono trattenuta e ho fatto finta di niente con il mio ‘mmore, ma mi si è chiuso lo stomaco e ho lasciato la cena nel piatto… Con Gio’, il marito della mia collega, e lei, ho trascorso tante giornate insieme; a cena fuori, spessissimo al mare in estate, prima dell’arrivo del mio ‘mmore, e ci incontravamo presto il mattino per arrivare in spiaggia, semideserta, e scegliere lo spazio quasi vicino al bagnasciuga. Poi , dopo esserci sistemate con i lettini e gli ombrelloni, Gio’ andava a prendere i caffè e i giornali. Per tutta la mattinata faceva avanti e indietro, tra il bar e la spiaggia: passeggiava, andava a giocare con la moglie e un’altra nostra collega, con le bocce da spiaggia; prendeva il pattino con noi e si spingeva al largo perché sapeva che per me era più facile poi entrare e uscire dall’acqua; ci aspettava o ci seguiva con il pattino, mentre io e sua moglie nuotavamo contente. Qualche volta si sedeva sotto l’ombrellone a leggere o a scrivere sulla settimana enigmistica, finchè non è arrivato anche il Sudoku e allora ogni tanto si concentrava su quest’ultimo. E’ sempre una gioia sentirlo e quando ci incontriamo al supermercato, sono baci, abbracci e lunghe chiacchierate anche con Pao che lui adora. In questi ultimi anni ci siamo visti poco perché entrambi sono impegnatissimi con i nipotini, ma, a volte, per come è stato sempre affettuoso, divertente, ironico, l’ho visto come il papà dei miei sogni. Gli auguro tutto il bene di questo mondo e prego Dio che tutto si sistemi e si risolvi, per lui, i suoi cari e soprattutto per i suoi deliziosi nipotini.
Questa è una grande parte che tormenta il mio cuore. Poi c’è sempre questo pensiero fisso del processo di adozione: e lo psicologo che ancora non chiama per prendere appuntamento ( mannaggia! Sono tentata di chiamarlo io!) e così allunga ancora più il tempo ed io lo vedo scorrere alla velocità della luce; vedo gli anni che passano ed io sempre più vecchia perché mi concedano l’idoneità; mi vedo incapace di gestire una famiglia con un bambino/a; mi vedo davvero inadeguata ed ho davvero paura, terrore di non essere all’altezza, di non essere in grado di crescere un figlio/a, qualsiasi età abbia; mi vedo con non abbastanza amore, abbastanza pazienza, abbastanza comprensione per affrontare tutto questo!
mercoledì 8 febbraio 2012
up & down
UPS:
mio marito proprio perchè Roma è ancora piena di ghiaccio, lascia la macchina a casa e va con i mezzi, così ci alziamo insieme, facciamo colazione insieme e poi, lui va e, dopo 10 minuti anche io mi avvio al lavoro. E' bellissimo svegliarsi insieme, alzasi insieme come nel fine settimana, sederci a fare colazione e parlare qualche minuto. Solitamente, lui si alza per primo quando va con l'auto e io rimango ancora un po' a letto perchè è troppo presto per me. Ma questi ultimi giorni mi sto godendo questi momenti extra insieme.
[caption id="attachment_704" align="aligncenter" width="150" caption="Immagine presa dal Web"]
DOWNS:
Come dicevo, sono giorni strani. Si passa dalla gioia di stare insieme allo sconforto per il dolore e le preoccupazioni per la salute di amici cari. Una mia collega che stimo e alla quale voglio molto bene ha dei problemi di salute. Speriamo tutti che non siano gravissimi ma si saprà tutto dopo qualche accertamento. Il marito di un'altra mia carissima amica e collega, anche lui non sta bene. Insomma, quante cose tristi!
A volte, tutto quello che facciamo, e qui includo anche il percorso adozione, mi sembra così vano. L'iter è talmente lungo, tortuoso, a volte doloroso e faticoso, che non sembra proprio che ci sia una fine.
martedì 7 febbraio 2012
Quando la testa è altrove...
le parole si nascondono,
la voce tace
gli occhi non guardano
le mani volteggiano inutili nell'aria
non ci sono domande
come non ci sono risposte
i pensieri sono nascosti,
silenziosi, timorosi.
Quando la testa è altrove
si vorrebbe parlare
si vorrebbe raccontare
ma tutto rimane immoto
come questa neve caduta
ora solo ghiaccio scuro
sporco e brutto
giovedì 2 febbraio 2012
Ad una poetessa meravigliosa e appena scoperta!
Il mondo è pieno di poetesse, di donne meravigliose che sanno raccontare i moti del loro animo, le loro vite in modo mirabile.
Una di esse è Wislawa Szymborska, poetessa polacca scomparsa ieri.
Nulla è in regalo, tutto è in prestito.
Sono indebitata fino al collo.
Sarò costretta a pagare per me
con me stessa,
a rendere la vita in cambio della vita.
È così che è stabilito,
il cuore va reso
e il fegato va reso
e ogni singolo dito.
È troppo tardi per impugnare il contratto.
Quanto devo
mi sarà tolto con la pelle.
Me ne vado per il mondo
tra una folla di altri debitori.
Su alcuni grava l'obbligo
di pagare le ali.
Altri dovranno, per amore o per forza,
rendere conto delle foglie.
Nella colonna Dare
ogni tessuto che è in noi.
Non un ciglio, non un peduncolo
da conservare per sempre.
L'inventario è preciso,
e a quanto pare
ci toccherà restare con niente.
Non riesco a ricordare
dove, quando e perché
ho permesso che aprissero
questo conto a mio nome.
La protesta contro di esso
la chiamano anima.
E questa è l'unica voce
che manca nell'inventario.-- Wislawa Szymborska
Immagine dal Web ( Il Post.it)
«Di solito mi descrivono come una persona allegra (…) perché quando ho dei crolli, delle preoccupazioni, non frequento la gente per non mostrare un volto cupo. E sembra che abbia vissuto come una farfalla, come se la vita non avesse fatto altro che accarezzarmi sul capo».