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lunedì 30 dicembre 2013

Piove

Gia, piove. 
Mi era svegliata con buone intenzioni, mi ero presa l'impegno di assolvere le mie faccende: andare alla posta per pagare una bolletta scaduta da una settimana o forse più e spedire una raccomandata che rimando da un mese... Forse un po' di spesa. Insomma, ieri sera avevo preparato tutto per poi uscire. Ma quando ho tirato su le tapparelle era buio, nonostante le 8.30, ho aspettato che migliorasse il tempo, invece ha iniziato a piovere forte. Dove vado con questa pioggia? Dove parcheggio? Così ho rinunciato ed eccomi... Davanti ad una tisana calda, a guardare la terra che  riceve la sua giusta dose di acqua.È bello vedere il prato così verde, il giardino silenzioso e pulito... Non è sempre così , soprattutto in estate quando non piove da tempo e l'erba inaridisce e i ragazzi prendono possesso del giardino senza pensare che i bimbi vorrebbero giocare su quelle altalene e cavallini e scivolo... Loro diventano i dominatori e il giardino si trasforma nel loro salotto privato, mangiano e lasciano spazzatura in giro, urlano, bestemmiano, litigano, cantano, amoreggiano...
Ma oggi è pacifico e piovoso. 

domenica 29 dicembre 2013

Passa il tempo

Il nostro alberello e' stanco ormai, quest'anno lo abbiamo fatto di fretta, pensando che poi saremmo partiti, invece eccoci ancora qui...
I regali che vedi sono solo un assaggio per te, ti aspettano, ma altri sono in arrivo, attendono solo che tu sia qui.
Ti aspettiamo piccola e intanto parlo con H. e sento i tuoi gorgheggi, le tue vocali che volano nell'aria calda mogadisciana. Ascolto H che mi racconta che, mentre sei in cortile, osservi rapita un ramo che si muove, felice e amata e curata. Solo questo ci rende tutto più tollerabile, sapere che stai bene e che non ti manca nulla. Ma tu manchi moltissimo a noi: le nostre vite sono immobili e stanche, sempre in attesa che la mastodontica macchina burocratica faccia l'ennesimo passo per avvicinarci a te. 




venerdì 27 dicembre 2013

Step by step

Passo dopo passo le cose vanno avanti. La traduzione è arrivata la vigilia di Natale, eravamo contenti, io anche un po' impaurita... Cio che vi è scritto può essere interpretato in modo diverso a seconda di chi lo legge e noi speriamo che vada tutto bene.

È stato un Natale sotto tono, con poca voglia di gioire, con pochi regali e poca gente. Troppe tristi notizie intorno a noi, cosa c' è da festeggiare? Siamo stati insieme, ci siamo fatti compagnia. Il nostro unico pensiero è rivolto alla nostra piccola, il nostro unico desiderio è averla qui con noi.

Oggi abbiamo spedito tutto all'ente che poi manderà tutto al Cai, sperando che si tratti di giorni e che tutto sia giusto per loro...

lunedì 23 dicembre 2013

Siamo tornati alla routine di casa, anche se non vado al lavoro e posso rilassarmi un po'. Mi è piaciuta Rovereto, una città ricca di cultura e di musei e di idee, niente a che fare con questa misera cittadina dove viviamo. Troppo provincialismo e chiusura mentale, penso che prima o poi andrò dal nuovo e giovane sindaco a fare qualche proposta!

Ieri, pensavamo di riposarci, invece ci ha chiamato Enri, la nipotona di Pao per chiederci di andare al cinema con lei e la piccola Ire: volevano vedere "Lo Hobbit", e, suppongo, poichè dura quasi tre ore, i genitori erano poco disposti ad accompagnarle... Così ci siamo concessi ben volentieri, a noi piace andare al cinema e volevamo vedere lo Hobbit.

Ora sono davvero in vacanza, ma non riesco a rilassarmi molto, la mia testa ed il mio cuore sono con la nostra piccola. Non guardo la sua foto da giorni, ma con gli occhi dell'anima la osservo sempre, la penso sempre e spero sempre di poterla stringere tra le braccia presto.
Ma non sappiamo ancora nulla, non abbiamo notizie dall'agenzia di traduzioni; aspettiamo, aspettiamo come sempre inermi e senza risposte. Siamo in balia di agenti esterni, non abbiamo controllato su niente, come dice Pao. Da quando è iniziato questo tortuoso cammino, sono altri che decidono per noi il come e il quando.
Aspettiamo. Ancora.

venerdì 20 dicembre 2013

Rovereto e inizio vacanze

Siamo appena arrivati a Rovereto, viaggio di circa cinque ore, tranquillo e con la dovuta ed efficiente assistenza di Trenitalia. Alla stazione ci ha accolto la Presidente dell'associazione "furore dei libri", una signora davvero gentile.
Ci stiamo rilassando in vista di un ricco pomeriggio e serata. Il mio racconto è stato selezionato insieme ad altri nove e farà parte di una mostra. Ci sono altri autori italiani e stranieri, mi ha colpito una di Roma in particolare, egocentrica al massimo, vincitrice di altri due concorsi con "parolexstrada". Sicuramente deve essere brava, ma mi sembra troppo boriosa, mica è Doris Lessing! Mah. Speriamo di stare bene e di passare bei momenti. Forse questi sono gli ultimi scampoli di vita avventurosa, spero che presto la nostra vita prenda una piega diversa, avremo altre belle avventure da vivere con la nostra piccola.
Ormai le vacanze di Natale sono iniziate e voglio anche riprendere la scrittura... Idee ce ne sono in pentola!