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martedì 31 gennaio 2012

questione di numeri

Sono appena tornata a casa, al freddo e alla polvere. Gli operai stanno ultimando il bagno, ancora qualche ritocco e spero che oggi, al più tardi domani, finiscano.

Il freddo si fa sentire, oggi anche a scuola si tremava un po', nonostante sia caldissima. Con la mia colleghina mi sono trattenuta fino ad un'ora fa per scrivere le schede. Ieri abbiamo avuto gli scrutini e per scrivere il verbale su quei banchetti e quelle sedie scomode ( non eravamo nel nostro plesso, ma alla sede centrale) mi sono distrutta la schiena, e mi fa ancora male.

Non riuscivo a concentrarmi con le schede, anche perchè eravamo in classe e i bambini erano intorno a noi continuamente ( non credo avessero realizzato quello che facevamo, sono ancora piccoli). Alla fine non ho resistito e me ne sono tornata a a casa. Le scriverò io in questi giorni e poi ci confronteremo . Tanto funzioniamo bene anche così. Poi, il problema sarà "schedare" questi poveri bambini con i voti... odiosa pratica! 5,6, 7... boh! Ma perchè usare dei voti così restrittivi con bambini così piccoli? Non è meglio un giudizio generale?

Stamattina è iniziato tutto lentamente; a scuola i bambini entravano alla chetichella, semiaddormentati, infreddoliti, silenziosi. Alle 8 erano solo 10 e mi sono detta che forse qualcuno si era ammalato; poi, in poco di più di 10 minuti sono arrivati tutti, tranne due. Ad un certo punto è entrata la nostra "piccola colonna", C. la nostra collaboratrice e mi ha detto che A., la mia alunna, piangeva  fuori dalla porta con la mamma. Beh, ho sbuffato, perchè A, piange spesso la mattina prima di entrare a scuola e la mamma non sa essere ferma. Di solito io vado fuori, con le moine e le coccole la convinco ad entrare; ma siamo in seconda, santo Cielo! Sono rimasta in classe e ho iniziato la lezione che avevo lasciato a metà venerdì sulla Giornata della Memoria. Poi A. è entrata accompagnata dalla collega di prima che era nell'atrio e l'aveva vista...

Abbiamo analizzato la poesia di Pavel Friedman; sono riuscita a tirare fuori dai bambini tante di quelle cose, abbiamo riempito la lavagna di riflessioni ( grammaticali, morfologiche, intime, personali, generali ecc,) che alla fine ero stremata! Ma è stato bellissimo e, la loro conclusione è stata che " le farfalle non vivono nel ghetto, perchè sono libere e non prigioniere come il poeta"!

Ovviamente c'erano altre mille riflessioni che potevamo fare, ma è solo una classe seconda!

E' stata una mattinanata proficua e soddisfacente!

La farfalla

L'ultima, proprio l'ultima,
di un giallo così intenso, così
assolutamente giallo,
come una lacrima di sole quando cade
sopra una roccia bianca
così gialla, così gialla!
L'ultima
volava in alto leggera,
aleggiava sicura
per baciare il suo ultimo mondo.
Tra qualche giorno
sarà già la mia settima settimana
di ghetto: i miei mi hanno ritrovato qui
e qui mi chiamano i fiori di ruta
e il bianco candeliere del castagno
nel cortile.
Ma qui non ho visto nessuna farfalla.
Quella dell'altra volta fu l'ultima:
le farfalle non vivono nel ghetto.

Pavel Friedman

 

Va bene, vado a vedere cosa combinano questi operai...

domenica 29 gennaio 2012

Domenica di freddo e pensieri

Ok, mercoledì c'è il prossimo incontro. Io e Pao abbiamo letto il questionario, ironizzato, riso e riflettuto molto sulle domande. Sempre in quell' angolo piccolo, stretto, nascosto del mio cuore, dove ripongo i pensieri più profondi e pieni di timori e paure, c'è questo sordo, silenzioso, tremante pensiero ( dubbio ecc) che forse quello che stiamo facendo è inutile. Non perchè non vogliamo, ma perchè credo che la nostra situazione familiare, personale, economica, fisica (soprattutto quest'ultima) non ci renderà idonei all'adozione. Anche se al corso preadozione ci dissero che questo mio stato fisico non è ostativo, non preclude all'adozione. Mah, sarà, ma comincio ad avere forti dubbi!!!

 

In ogni caso sarà una delle domande che porrò ai signori di mercoledì, sperando che siano sinceri.

Accludo a questo misero post un articolo che ho trovato in rete dal titolo perentorio: "ADOTTARE UN BIMBO ITALIANO?"  Riguardo al difficilissimo iter delle adozioni italiane.

Adottare un bimbo italiano? Servono 1.035 giorni



28 gen 2012

BARI – “Il limitato numero di adozioni ed affidamenti a scopo adottivo di minori italiani e stranieri continua ad essere la conseguenza della diminuzione di bambini abbandonati”. A queste conclusioni giunge la Corte d’Appello di Bari, nella relazione annuale, analizzando i dati giunti dal tribunale dei minorenni relativi alle adozioni sia nazionali sia internazionali. In particolare, si è passati per le nazionali, da 768 richieste di adozione al primo luglio 2008 a 403 del 30 giugno 2011. In flessione anche le richieste di adozioni internazionali, passate da 393 del luglio 2008 a 330 del giugno 2011. Questa diminuzione, secondo la Corte d’Appello, sarebbe dovuta al crollo dei bambini in stato di abbandono. Un dato che fa riflettere e che annuncia uno stato sociale più evoluto.  Ma se da una parte i bambini sono sempre meno abbandonati con riflesso sulle richieste di adozione, dall’altra la durata media delle richieste dura svariati anni. Attualmente a Bari, così come nel resto dell’Italia, si preferisce avviare richieste di adozioni soprattutto all’estero, in paesi extra europei. Questo perché la procedura di adozione risulta essere più snella e di durata decisamente inferiore.  Una coppia barese che nel 2011 intende adottare un bimbo italiano rischia di finire in un limbo che potrebbe durare anche 1.035 giorni. Rispetto a due anni fa, la situazione è decisamente degenerata, pur essendo diminuito il numero di adozioni. Al primo luglio 2008, infatti, erano necessari 985 giorni. Diversa la sorte per la coppia che intende adottare un bimbo straniero. Secondo le statistiche della Corte d’Appello,  servono mediamente 232 giorni per adottare un bimbo, soprattutto extra comunitario. Un dato che dimostra quanto sia più snella la procedura per l’adozione dei bimbi stranieri. Ma non solo. Nel 2008 erano necessari 292 giorni, a fronte dei 232 attuali. La naturale conseguenza è che i bambini italiani vengono sempre meno adottati per via delle lungaggini burocratiche dovute alle normative.

i.cimm     ( da Nuovo Corriere -  Barisera)

 

sabato 28 gennaio 2012

Sabato

Mi sa tanto che questo freddo ha fatto una vittima: io! Mi sono presa un bel raffreddore! Come al solito non fuori, ma in casa: da quando ci sono gli operai in giro con le finestre aperte, c'è un gelo qui!

Comunque, spero che in settimana finiscano tutto; il più è fatto, pavimento e rivestimenti finiti; devono dipingere e mettere i sanitari. Stamattina siamo andati a cercare un mobiletto con lavabo e ne ho visti di magnifici ( e costosi), ma alla fine siamo riusciti a trovarne uno abbordabile e a portarcelo via. Così spero di avere il bagno pronto per la fine della settimana.

Certo è che dovremo fare le pulizie a fondo dopo: la polvere è dappertutto anche se ho tolto tutto di torno, anche i sopramobili e le cornici... ma le tende, la libreria, i lampadari, ecc... tutto da pulire.

A volte vorrei cambiare tante cose e rinnovare la casa da cima a fondo, ma è difficile e costoso. Desidero molto personalizzarla un po' di più, renderla più nostra, più "nido" per me e Pao... Prima o poi, anzi, un po' alla volta lo farò.

Oggi ho parlato con mamma, sta bene, fa caldo, si diverte ( per quanto si possa divertire in un paese instabile) e ha tanti progetti. Non credo che tornerà per marzo... Io sono contenta per lei, ma anche preoccupata. Speriamo bene, anche se è una gioia sentirla allegra e serena.

Ritornando all'incontro con l'assistente sociale e lo psicologo dove straparlavo, mi rendo conto che ho parlato spesso di mamma e dei miei trascorsi familiari, invece di concentrarmi su me e Pao e la nostra storia di coppia... Ma la mia vita è stata così complicata e piena di vicissitudini che, giocoforza, mi capita spesso di riattraversarla con le parole, forse per far capire agli altri che non tutto è semplice come lo si vede ora, che io non sono solo quella di adesso... Mah!

 

mercoledì 25 gennaio 2012

Busy, busy!

Si, sono troppo indaffarata per passare il tempo a pensare ( anche se la mia testa è sempre ferma su quell'unico pensiero, che attende placido nell'angolo del mio incasinato cervello); ho casa sottosopra perchè abbiamo deciso che era ora di rifare il bagno ( con quei due euro messi da parte all'uopo! Sperando di non sforare troppo) quindi siamo pieni di polvere e gelo; torno a casa e devo ripulire alla bell'è meglio per poterci camminare dentro; torno a casa e ho da correggere le verifiche del primo quadrimestre poichè la prossima settimana abbiamo gli scrutini; torno a casa e devo sistemare i panni lavati e cercare di non fargli prendere troppa polvere; torno a casa e devo preparare la cena e, possibilmente, il pranzo per me per il giorno dopo perchè ho ripreso anche la piscina!

Insomma, torno a casa e sono incasinata e nel disordine e nella polvere che odio con tutte le mie forze, ma sopporto stoicamente in attesa di riavere il mio bagno come desidero ( per fortuna ne abbiamo un altro piccolo, sennò erano dolori!); torno a casa e sono intimamente contenta, col cuore leggero e piena di energia perchè riesco ad affrontare tutto e al lavoro mi accorgo che i bambini vanno alla grande, riusciamo a fare tante cose, a ridere e a scherzare nonostante qualche problemino, a giocare tutti insieme ( anche io torno bambina a volte e adoro giocare con loro!) e a comporre dei testi super!
Ora però corro a terminare di preparare la cena!

domenica 22 gennaio 2012

Pensieri...

In questi giorni penso molto ma non sono ancora pronta a scrivere questi pensieri. Per ora li lascio fluttuare nella mia testa, sperando di non perderli!

Questa è una filastrocca che dedico alla mia cara amica MT!

FILASTROCCA DEL BAMBINO FUTURO (Bruno Tognolini)

Sono un bambino, sono il tuo dono

prima non c'ero e adesso ci sono

sono il Domani, dalle tue mani

devi difendermi con le tue mani

sono il futuro, sono arrivato

e sono qui perchè tu mi hai chiamato

come sarà l'orizzonte che tracci

dipende da come mi abbracci!

 

Un caro abbraccio cara MT, spero che questo sia solo il preludio di un bel futuro!

mercoledì 18 gennaio 2012

Prima tappa

Dopo una notte tranquilla e un sonno lungo e  ristoratore (ieri ero davvero stanca) stamattina mi sono svegliata pronta e piena di energia!

Questi ultimi giorni ho fatto finta di niente, tra l'eccitato e l'agitato, ho trascorso i giorni come al solito ma anche con una buona dose di pazienza, soprattutto al lavoro. Beh, per farla breve, oggi abbiamo avuto il nostro primo colloquio con i servizi sociali: ci hanno accolto, lo psicologo e l'assistente sociale, con cortesia e con tono allegro.  Ma una volta seduta, la mia agitazione è venuta fuori, ho parlato e straparlato di me e di noi, mi è sembrato di prevaricare Pao anche se lui è sempre taciturno e dice il meno indispensabile, si attiene ai fatti, io invece divago, straparlo e vado fuori tema!

Comunque, questo era solo un incontro preliminare, per conoscerci e per iniziare tutto il cammino, lungo e tortuoso, che ci attende e che, a volte, mi spaventa un pochino. Ce la faremo? Meno male che c'è Pao mio con me!

sabato 14 gennaio 2012

Back to life, back to reality...

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Rieccomi, alla vita, alla realtà come diceva una canzone degli anni 80, i Soul to Soul.  Dopo aver trascorso il Natale in famiglia ( quella del mio amore, perchè la mia è sparsa per i vari continenti: Africa (mia madre), America ( mio fratello), Europa ( il resto della mia dilagante e strana tribù). L'ultima settimana di vacanza siamo partiti alla volta di Londra ( prova ne è la foto sopra), viaggio faticosissimo all'andata e anche al ritorno, in mezzo però ci siamo riposati e rilassati da amici a Londra. Abbiamo dormito tantissimo, una casa calda, rilassante e silenziosa. Con la mia cara amica ci siamo fatte delle grasse risate, abbiamo scherzato, ci siamo confidate ( pochissimo in verità, perchè i nostri mariti erano sempre con noi), ci siamo raccontate, ci siamo consigliate e abbiamo goduto della nostra reciproca presenza. La prossima volta è il loro turno venirci a trovare, speriamo!

Da una settimana sono tornata al tran tran quotidiano: al lavoro tutto normale, i bambini sembrano cresciuti di una spanna in venti giorni o forse sono io che mi rimpiccolisco! Ancora non riesco a ingranare bene, ma è questione di giorni: anche perchè tra poco abbiamo le verifiche quadrimestrali ( che stress! Per loro e per noi!) e le sto preparando...

In questo ultimo periodo mi ero un po' chiusa in me, forse per questo non ho scritto molto sul blog... Ho annotato tante cose nella mia testa e spesso mi dicevo, adesso prendo il pc e lo scrivo sul blog, poi lasciavo perdere e così sono passati i giorni.

In questi giorni abbiamo anche incontrato i nostri amici, una coppia con un bimbo di un anno e ogni volta è una gioia vederlo, notare i cambiamenti, la sua crescita, i suoi sguardi a volte seri e attenti, a volte sorridenti. Ormai sta diventando una parte di noi e questo mi rende felice perchè spesso, quando si hanno degli amici e questi hanno figli, si finisce per perderli di vista dopo un po', soprattutto se quest'ultima cosa non ci accomuna. Invece con loro per adesso non succede; anzi sono loro a chiamarci per vederci, anche perchè sono dei girandoloni, alla fine siamo più casalinghi io e Pao!!

Domenica scorsa siamo andati tutti insieme a trovare un'altra coppia di amici che ha avuto una bimba circa quattro mesi fa: una delizia! E' bellissima! Anche se a volte provo un vuoto dentro, sono felice per loro, soprattutto per questa coppia di amici ( abitiamo davvero lontano e quindi non ci vediamo poi così spesso) perchè ormai disperavano di avere un figlio. Proprio domenica, mentre ci preparavamo ad andare via, S. ha iniziato a raccontare che il dottore gli aveva detto di scordarsi di poter avere un bambino e così loro avevano presentato domanda di adozione lo scorso Natale per scoprire poi, dopo qualche settimana di essere incinta! Alla faccia di quel dottore! Ci siamo abbracciate forte forte e durante l'abbraccio le ho confidato che anche noi avevamo presentato domanda di adozione: la gioia che ho visto nei suoi occhi! L'abbraccio è stato stritolante! E' stato un momento intenso e commovente... avrei pianto, ma mi sono trattenuta, come faccio adesso al ricordo di quel momento.

Mi rendo conto che intorno ho delle persone stupende, affettuose e comprensive e tutto questo è stupefacente tenendo conto di quello che sentiamo nei telegiornali. Sembra che viviamo un mondo solo violento, crudele ed egoista, ma in questo mondo ci sono ancora degli esseri umani con tanta UMANITA' dentro. Non sempre si incontrano, ma quando succede bisogna segnarselo!

Ok, ora torniamo alla realtà... Prima era la vita.

Giovedì, dopo essere uscita dalla piscina, prendo il cellulare e vedo due chiamate perse. Controllo e noto che il numero non lo conosco. Guardo meglio e vedo che è un numero strano, come di un centralino poichè è molto corto. Provo a chiamare ma non risponde nessuno. Da giorni mi chiedevo come mai non avevamo ancora ricevuto notizie dai servizi sociali, eppure la lettera del tribunale era arrivata da mesi, quindi anche loro l'avevano ricevuta, come i carabinieri del resto.

Ieri decido, dietro consiglio di un'altra amica conosciuta al corso preadozione, di andare direttamente all'Asl. Dopo aver girato da un ufficio all'altro, chiesto ad un infermiera informazioni, arrivo alla zona del consultorio. Lì busso alla porta della psicologa, nessuna risposta, busso alla porta della segreteria e mi apre una infermiera gentilissima. Le spiego chi sono e cosa cerco e lei, mi dice che il dottore non c'è ma che se le rilascio il mio nome si informa e mi farà sapere. Mentre parliamo arriva lo psicologo ( lei sente la porta dello studio accanto che sbatte), lo chiama al telefono, il dottore dice che viene subito, infatti è lì dopo un secondo. Gli dico chi sono e lui completa il mio nome ( Ah è lei la signora N..? L'ho chiamata proprio ieri per prendere appuntamento con voi!)... Bene, ora sono più... AGITATA di prima! Mercoledì prossimo iniziamo le sedute, con lui e l'assistente sociale... Sono fuori di me, nervosa, eccitata e contenta che qualcosa finalmente si muove! Ma anche molto SPAVENTATA!

Siccome ero già all'Asl, sono andata dal medico legale a informarmi sulle analisi da fare e stamani siamo andati di nuovo da lei che ci ha fatto le impegnative. Ora comincia il tour de force!

Che la Grande Tartaruga ci aiuti ( come diciamo sempre io e Pao!)!