Translate

martedì 21 luglio 2009

News dal mondo!







Due notizie da evidenziare: la tecnologia va avanti anche per i disabili. Se questa carrozzina supererà il periodo sperimentale, spero che verrà adottata anche in Italia, così la mia amica M. potrà essere più indipendente!


La seconda notizia è tristissima! Obama dovrà evitare di dimenticare le chiavi della Casa Bianca, altrimenti potrebbe rischiare come il professor Gates di essere arrestato!


Sedia a rotelle «guidata» col pensiero


Pronto primo modello sperimentale. Viene attraverso stimoli che arrivano da un casco con elettrodi

















ROMA - Una sedia a rotelle completamente controllabile con il pensiero. La novità, che potrebbe cambiare notevolmente la vita delle persone disabili, è stata messa a punto dalla Toyota, azienda automobilistica giapponese, che ha già realizzato il primo modello sperimentale. Per controllare la sedia le persone disabili dovranno portare un casco pieno di di elettrodi capaci di captare e analizzare l'attività cerebrale e trasmettere ordini adeguati all'apparecchio. «Così - spiegano i ricercatori - se l'utilizzatore immagina una mano o un piede che si muovono, il sistema attiva la risposta corrispondente e la sedia cammina, torna indietro, gira su se stessa o curva a destra e a sinistra».



TRAINING - Toyota assicura che dopo un addestramento di tre ore al giorno per una settimana, il sistema è anche capace di adattare le risposte in funzione alle richieste dell'utilizzatore. L'azienda automobilistica, inoltre, indica al momento una precisione del 95% nel controllo mentale della sedia a rotelle. I ricercatori, comunque, stanno ancora lavorando all'apparecchio sperimentale, ma i risultati sono sin da ora molto promettenti, secondo l'azienda.





Harvard, arrestato un professore


Gates stava entrando in casa sua quando i poliziotti l'hanno scambiato per un ladro, «siete dei razzisti»
















CAMBRIDGE (USA)- La polizia si è scusata, dicendo che si trattava di un malinteso. Ma lui non ci ha creduto. E anzi, ha accusato l'agente che lo ha arrestato di razzismo: «Ecco cosa succede a un nero in America». Henry Louis Gates, 58 anni e professore di colore dell'Università di Harvard, è stata scambiato per un ladro, perché ha dovuto forzare la porta per entrare in casa sua. Un passante ha chiamato la polizia. E in un attimo il luminare degli studi afro-americani è stato ammanettato per resistenza a pubblico ufficiale.

L'ARRESTO- Gates era appena tornato da un viaggio in Cina. Insieme a lui un amico. Secondo un rapporto della polizia, una donna avrebbe visto il professore mentre tentava di aprire a spallate la porta di casa, e avrebbe dato l'allarme. All'arrivo degli agenti, visibilmente irritato, Gates si sarebbe rifiutato di lasciare la proprietà: «Non sapete con chi state trattando», avrebbe detto al poliziotto che cercava di calmarlo. Il professore è stato quindi fermato per «condotta disordinata» e portato al commissariato pur avendo mostrato la patente di guida che lo dimostrava legittimo proprietario dell'abitazione. «Ecco cosa succede a un nero in America», ha commentato Gates una volta chiarito l'incidente accusando i poliziotti di essere «razzisti». Gates, che ha 58 anni, è il direttore del W.E.B. DuBois Institute for African and African American Studies di Harvard: è considerato una delle massime autorità negli studi sul razzismo in America.

giovedì 16 luglio 2009

Our 1st anniversary

mixed coupleUn anno fa, in questi giorni, mi stavo preparando per il "grande passo". Domani partiamo qualche giorno per ripetere il nostro sogno, divenuto realtà.
Dopo un anno... sono ancora molto felice di avere trovato un compagno con il quale percorrere questa difficile e a volte magica strada che è la vita; non importa se a volte i nostri passi non coincidono o non hanno lo stesso ritmo, basta andare nella stessa direzione! E poi, mica è facile andare a sincrono con le stampelle o la carrozzina! :-))

mercoledì 15 luglio 2009

A very quiet day


Si, giornata molto tranquilla: un pò di faccende casalinghe( e lava, e stendi, e pulisci...) e poi immersione profonda nell'ennesimo libro comprato ieri e quasi terminato! Ho voluto provare di nuovo a "nuotare" e vagare nei misteri di Zafòn e il suo "Marina". Chi, come me ha già letto gli altri due, si trova davanti a qualcosa di già conosciuto... Ma per passare il tempo va benissimo.

Ieri ho parlato con Hooyo, ed è stato piacevole e rilassante: mi sentivo bene quindi ho preso tutto quello che diceva con allegria e bonarietà. Capisco e so che ci sono persone che mi vogliono bene e desiderano il meglio per me: ma non è detto che solo perchè lo desiderino, poi le cose belle debbano avvenire necessariamente! E' un desiderio, e si spera sempre che si avveri, lo desidero anche io, ma non sempre succede...
Intanto la speranza è l'ultima a morirebebè

lunedì 13 luglio 2009

Tour on a wheelchair!

Ebbene, sì! Finalmente ho preso il coraggio a due mani e mi sono seduta sulla mia bella "advantage" blu elettrico della otto block e, con Pao abbiamo deciso di fare una bella passeggiata per la nostra cittadina... Ieri era la festa di San Benedetto, quindi il centro era pieno di gente, di bancarelle, di venditori... Qual è la differenza tra l'essere guardati perchè si hanno due stampelle o  perchè si sta in carrozzina? Mah, comunque la gente ti guarda, ma chissà perchè mi è importato ben poco. La difficoltà semmai è maggiore: i marciapiedi fanno schifo, sia con le stampelle che in carrozzina; sono pericolosi, sempre con buchi o dislivelli e non parliamo degli scivoli che dovrebbero agevolare le carrozzine! A volte sono più pericolosi dello scalino e anche più impraticabili... Comunque mi sento molto fragile, devo ancora prendere sicurezza sulle due ruote e imparare molte cose! La cosa positiva è che posso andare con il mio amore dovunque senza stancarmi...

venerdì 10 luglio 2009

_39797443_som_parltruin_ap

10 Luglio 2009



 



Ok, il G8 è finito. I grandi sono soddisfatti del lavoro svolto, dei risultati raggiunti, dei 6 punti consolidati e decisi, delle strette di mano, anche quella “raggelante” tra Obama e Gheddafi, degli ennesimi miliardi offerti all’Africa perché rimanga quello che è: un paese povero, con dolorose ed interminabili guerre, dittature, malattie, speranze spezzate; perché si continui a defraudarla delle sue ricchezze e perché l’opinione pubblica pensi: “ Però, hai visto quanti miliardi riceverà l’Africa nei prossimi 3 anni? “



Intanto, il Kenia è deluso da Obama perché non andrà in visita da loro bensì in Ghana, paese tranquillo e con un solido governo democratico; non si è parlato nemmeno della Somalia, dove proprio oggi quei pazzi di Al Shabab, braccio armato di Al Qaeda in Somalia, hanno decapitato 7 persone, perché sospettate di essere “spie” e “cristiane”… O forse perché avevano chiesto pietà, gesto “estremamente cristiano” non semplicemente umano!