Translate

lunedì 21 dicembre 2015

Tempo...

Nonostante questo periodo di aspettativa dal lavoro, non ho molto tempo per riflettere e per scrivere. Rifletto tanto, ho molte cose da dire, ma poi non ho il tempo di sedermi e scrivere. Tutte le mie energie sono dedicate alla mia Duni e alla casa...
Così, di settimana in settimana, siamo giunti alle feste natalizie e nulla cambia: intorno a noi tanta tristezza, nel mondo accadono cose terribili e tristi: in Italia siamo sempre più immobili, privi di speranza, superficiali... Non si fa nulla per cambiare o cercare di migliorare, ognuno pensa al proprio orticello...
Nel frattempo Duni cresce, cambia, impara e a gennaio inizierà il nido. Non mi pare vero! Ma in tutto questo non abbiamo ancora uno straccio di documento nonostante la sentenza definitiva di adozione... La macchina della burocrazia è mastodontica è lenta nonché ottusa. Vedremo.

lunedì 14 dicembre 2015

Riflessioni di compleanno

Non attendevo questo giorno con trepidazione, ormai non ho vent'anni da moltissimo tempo! Ma eccolo qui, il mio genetliaco.
 A dirla tutta mi sento un po' triste... Penso a Rossella che mi ha mandato gli auguri tramite un messaggio scritto dal marito... Penso a tutti questi mesi che non sono andata a trovarla, penso ai tubi che la fanno respirare, al cibo che non può più gustare, assaporare, scegliere; penso alle parole che vorrebbe dire, a quelle che vorrebbe urlare; ai gesti, alle carezze, ai baci che non può più dare se non con i suoi occhi, il suo sguardo profondo e pieno di emozioni, sentimenti... Ti penso tanto Rossella, ti voglio bene. Sono onorata di averti avuta come collega, come amica, onorata di averti incontrata, di averti ascoltata, di aver avuto i tuoi consigli, di averti avuta come modello, di aver imparato molto da te, dalla tua forza, dalla tua gentilezza, dalla tua onestà d'animo, dalla tua grazia e classe. Questo giorno lo dedico a te, perchè anche se non ci vediamo spesso, sei sempre nei miei pensieri e traggo molto coraggio e forza dal tuo esempio, ora anche come madre.

mercoledì 2 dicembre 2015

Arrendersi

La resa a volte è l'ultima scelta. Quando vedi che non c'è altro da fare, che il tempo non è sufficiente, che la lucidità mentale è persa, che le incombenze della vita hanno preso il sopravvento... rimane la resa. 

Certo non è che uno si deve arrendere su tutto, ma ci sono delle cose che si possono anche lasciare dietro, chiudere il capitolo una volta per sempre. Una di queste cose è scrivere. Non riesco più. Avrei voluto scrivere un libro, cercare di mettere in ordine cose scritte per dargli forma e coerenza,ma non ci riesco proprio: mi sento incapace e inadeguata. Non riesco nemmeno più a scrivere poesie e quelle che ho scritto non è che siano granchè! Vanno bene come sfogo personale e nulla più. 

Forse più che resa è realizzare che certi obiettivi  non fanno per me, quindi ricalibro le mie mete da raggiungere con qualcosa di più adatto a me e al mio tempo. Come dico sempre, è meglio conoscere i propri limiti e io li conosco!