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venerdì 28 settembre 2012

Dov'è la luce?

A volte si pensa che gli altri, quelli speciali, quelli che davvero ci hanno a cuore o comunque quelli con una buona dose di sensibilità non si accorgano di noi e non vedano che la nostra piccola luce interiore si è affievolita. A volte si pensa di essere indifferenti a questi esseri speciali, si pensa di non essere notati. Invece, all'improvviso ti chiedono " ma come stai? sul serio, dimmi come stai?" e li guardiamo con sorpresa, "sto bene, qualche acciacco, un po' di fastidi, ma niente di grave, perchè?" e ti rispondono " a me non sembra, c'è qualcosa di diverso, da un po' di tempo ti vedo come spenta, la tua solita luce, la tua vivacità, la tua energia che scaturiva sempre anche nei momenti più difficili, non la vedo più!"

A quel punto mi sono trovata all'improvviso con il viso pieno di lacrime... Ed ho pianto, mi sono lasciata andare ed ho capito che non sto bene, che sono un po' triste, che mi sento pesante e affaticata, che torno dal lavoro come se avessi scalato una montagna, distrutta e senza energie. Che il dolore al braccio e al gomito mi rende tutto faticoso, anche il solo digitare o lavarmi i denti. Sono preoccupata per me, per il mio Pao, per questo cammino che non vede una fine e tutto questo mi fa sentire senza più forze, nè certezze.

domenica 23 settembre 2012

Una domenica qualunque

Una domenica qualunque? Non so se esistano domeniche qualunque, penso che ogni giorno non possa essere banale. Anche se noi ci stiamo annoiando, anche se siamo insofferenti, oziosi, nervosi o semplicemente banali. Il fatto stesso che pensiamo sia un giorno qualunque, lo rende speciale! Non voglio essere ipocrita, è vero che a volte troviamo una giornata insoddisfacente, a volte odiosa e vorremmo finisse presto, ma solo pensare che la stiamo vivendo la rende unica e speciale! Soprattutto se accanto a noi, anche se in un'altra stanza, a dipingere, a progettare c'è l'amore della nostra vita!

Tutto questo mi è venuto in mente leggendo il post di una mia amica che ha scritto proprio " una domenica qualunque...". La mia è una domenica qualunque ma fatta di  momenti unici ed irripetibili: risvegliarsi con le coccole, fare colazione insieme e chiacchierare, telefonare alla mia mamma all'altro  capo del mondo e sentire anche mio fratello; iniziare a preparare un leggero e sfizioso pranzetto, stendere insieme i panni, sedersi ognuno davanti al proprio pc per creare qualcosa o, semplicemente, navigare nel web.

Se questa è una domenica qualunque, allora BENEDETTA DOMENICA!

giovedì 20 settembre 2012

Riflessioni

Ogni giorno vorrei scrivere qualcosa, ma da quando ho iniziato le lezioni, torno a casa stravolta e stanca e a volte rimango inebetita davanti al pc e passo da un sito all'altro, come uno stupido zapping!

Non so se mi devo riabituare al ritmo lavorativo o se invece c'è davvero qualcosa che non va. Faccio fatica a fare tutto e poi il braccio comincia a farmi male sul serio. La dottoressa ha detto che è epicondilite, infatti il gomito mi brucia e molti movimenti non riesco a farli. Inoltre, anche scrivere sta diventando impossibile, sia al computer che a penna che sulla lavagna! Devo porre rimedio subito!

In questi giorni mi sta tornando tutto a galla, grazie alla mia "sister" del cuore che sta iniziando il mio stesso cammino di adozione ma in Inghilterra! Proprio domenica siamo state al telefono quasi due ore. Prima a parlare del lavoro, anche lei è insegnante, poi mi ha interrotto e mi ha raccontato che hanno iniziato gli incontri di orientamento e ieri mi ha messaggiato dicendo che al quarto incontro, molto emozionante, gli hanno assegnato l'a.s. che li seguirà. Mi sono lasciata coinvolgere dal suo entusiasmo, dalla sua eccitazione e il suo grande desiderio di una famiglia completa. Mi sembrava di vedere me quasi un anno fa! Non ho interrotto il suo flusso di parole e emozioni, mi sono lasciata travolgere perchè in questi due mesi ho messo tutto da parte, ho nascosto tutto dentro il mio cuore e ho chiuso occhi, orecchie, e bocca. Non vedo, non sento e non parlo! Ma dentro di me c'è un continuo bollire di sentimenti, di pensieri, di idee... ACCIDENTI, MA QUANDO CI CONSEGNATE QUEL BENEDETTO VERBALE!

sabato 15 settembre 2012

"La vita non è una scala di cristallo"

Eh già, il pensiero c'è, ogni tanto va lì. Ma non lo esprimo, non con parole mie.

La Madre al Figlio


Bene, figliolo, te lo dirò:
la vita per me non è stata una scala di cristallo.
Ci furono chiodi
e schegge
ed assi sconnesse,
e tratti senza tappeti sul pavimento
nudi.
Ma per tutto il tempo
seguitai a salire
e raggiunsi i pianerottoli,
e voltai angoli
e qualche volta camminai nel buio
dove non era spiraglio di luce.
Così, ragazzo, non tornare indietro.
Non fermarti sui gradini
perché trovi ardua l'ascesa.
Non cadere ora
perché io vado avanti, amor mio,
continuo a salire
e la vita per me non è stata una scala di cristallo.

-- Langston Hughes

giovedì 13 settembre 2012

Giorni e giorni

Ho smesso di raccontare questi primi giorni con le colleghe delle medie perchè era deleterio per la mia salute mentale ed emotiva. Come in tutti i luoghi di lavoro ci sono aspetti positivi e negativi, persone decenti e persone poco degne. Ho incontrato le une e le altre e non voglio perdere troppo tempo a scrivere di loro. Mi sono accorta che ci sono colleghe/i con i quali si può fare uno scambio concreto e fruttuoso e altri/e che è meglio evitare: spocchiosi o ignoranti o entrambe le cose.

Le lezioni sono iniziate oggi con i nostri pupilli! Ero sola ad accoglierli perchè la mai colleghina doveva accompagnare la figlia alla nuova scuola ( ha iniziato il liceo!) ed è stato bello godermi il loro abbraccio di benvenuto, i loro sorrisi, la loro voglia di ricominciare e di rivedere i compagni. Non abbiamo fatto molto questo primo giorno, abbiamo chiacchierato delle vacanze, di quello che dovremo fare questo nuovo anno scolastico, degli impegni e delle idee che si potrebbero attuare ( come dipingere queste brutte mura scrostate!). Poi è arrivata la mia collega e abbiamo ripreso il discorso, le aspettative sulle nuove attività, tutto infarcito da continue interruzioni di colleghe delle altre classi! Insomma giornata un po' sconclusionata anche se abbiamo affrontato gli argomenti dello scorso anno e fatto un leggero e veloce ripasso. Vedremo domani cosa riusciremo a fare!

 

giovedì 6 settembre 2012

Giorno 3 e 4

Forse sono cresciuta. Non sono mai stata una persona sicura di me, mi sono sempre sentita intimidita e a volte incerta e quindi non ho mai affrontato gli altri con determinazione e sicurezza. Invece mi scopro sicura e pronta a prendere decisioni o far presente il mio punto di vista.

Ieri per esempio alla riunione collegiale preliminare, nella quale si è ribadito quali erano i nostri compiti di questi giorni, sono intervenuta dicendo quello che era successo e cioè che non avevamo visionato le indicazioni nazionali, nè valutato quali competenze devono raggiungere i bambini in quinta per affrontare la prima media. Non sono stata brutale perchè non è nella mia natura, non è stato facile parlare in una sala di un centinaio di persone, ma mi sa che mi devo abituare se i collegi saranno così numerosi. Insomma mi sono accorta che ho preso le redini della situazione e ho messo le colleghe davanti al fatto. Oggi invece sono entrata nella classe della commissione lingue straniere pronta a terminare il lavoro che non avevamo ancora iniziato e siamo riusciti a finire tutto il necessario. Anzi, noi abbiamo fatto tutto il lavoro della primaria e scritto le competenze di terza e qunta elementare, mentre loro devono fare ancora quello delle terze medie. Ho capito che non hanno nessuna intenzione di farlo!

Insomma, Rookia è diventata grande, meglio tardi che mai!

martedì 4 settembre 2012

Giorno 2

Non mi sento affatto euforica o energica, frizzante o eccitata. Forse tutto l'opposto. Non do la colpa a queste giornate freddine, piovose e tuonanti. Mi è sempre più faticoso ricominciare in questi ultimi anni, sarà l'età, sarà che ogni nuovo anno scolastico ha mille incertezze, caos, problematiche...

Stamattina quindi non ero l'essere più felice di questo mondo arrivata davanti alla scuola. Ma non sono una che si tira indietro e fa finta di lavorare: ripeto amo il mio lavoro e non vedo l'ora di poter inventare cose, progettare le mie lezioni, organizzare tutto ciò che concerne la mia attività con i miei pupils. Comunque arrivata a scuola ho cercato l'aula dove si riunivano le mie colleghe di disciplina e quelle delle medie erano già sedute ad organizzarsi i loro progetti e orari; una volta arrivate anche le altre colleghe della primaria abbiamo iniziato ad organizzare la giornata. All'inizio hanno detto che dovevano organizzare le loro programmazioni, ma quando hanno capito che non era il caso ( il preside vuole che si lavori insieme per il curricolo) hanno fatto buon viso a cattivo gioco. Io ho chiesto se potevamo leggere insieme le indicazioni nazionali per farci un'idea di quello che dobbiamo scrivere nel curricolo ( anche se le nostre progettazioni sono prese dalle indicazioni nazionali, quindi sono a posto dal punto di vista di un curricolo didattico!!) ma loro hanno cominciato a lamentarsi degli alunni che escono dalla scuola primaria, che non sanno l'inglese, non riconoscono un verbo da un nome e così via. Beh, francamente mi sono sentita proprio offesa, perchè, insegnando anche italiano, sto molto attenta che i miei studenti siano preparati in grammatica e non trascuro il collegamento tra le due lingue. Mi sono sentita punta sul vivo e non credo che sia giusto generalizzare così!

Insomma, non è stata affatto una giornata fruttuosa. Alla fine, dopo il break caffè si sono ritirate nel loro gruppo e noi nel nostro. E' vero anche che non noi non avevamo abbastanza materiale con il quale lavorare, ma questo non giustifica il loro comportamento.

L'unica cosa positiva è che ho conosciuto una collega con la quale potrò confrontarmi e programmare sia in italiano che in inglese!

 

 

lunedì 3 settembre 2012

Qui si ricomincia...

"Poppea" ha portato il fresco, il refrigerio e la tanta agognata pioggia. L'estate è finita e oggi ho ripreso il lavoro. Da un po' di anni a questa parte ho solo un po' di magone e un senso di rifiuto e stanchezza nel riprendere il lavoro: non odio il mio lavoro, anzi, amo progettare, programmare, inventare lezioni per i miei pupils, ma non amo l'ipocrisia delle colleghe, tutti quei baci falsi al rientro, quei salutini, le solite domande e le solite risposte di certe colleghe. Quest'anno poi la novità  maggiore è siamo stati assimilati da una scuola media e siamo diventati un istituto comprensivo, il cosidetto RIDIMENSIONAMENTO, paventato qualche anno fa ed ora realtà, grazie alla "minestra enterogelmini". Quindi riunione collegiale con il nuovo preside, che però mi è sembrato una persona a modo, seria e pacata; con i nuovi colleghi delle medie che non so, ma non mi "piacciono" molto; loro seduti da una parte e noi da un'altra. Forse anche a loro non andremo molto a genio, non so. Sembravamo due gruppi contrapposti: infanzia-primaria, contro le medie. Il preside auspica collaborazione, di lavorare per ambiti disciplinari, di dividerci in gruppo anche se siamo di due ordini diversi, ma proprio per questo vuole un curricolo disciplinare in verticale che possa seguire l'alunno dalla scuola dell'infanzia alla primaria, fino alle medie. E domani conoscerò le o i colleghi che insegnano lingue straniere: eh si, perchè mi hanno messo proprio nel dipartimento lingue comunitarie! Anche se la mia materia principale è italiano e insegno inglese solo 6 ore! Comunque, da qualche parte dovevo andare e va bene anche così.

Così, questa lunga estate rovente è giunta al termine. Ci sono stati momenti belli con gli amici venuti da Londra, ma ho fatto solo un giorno di mare e non ho nemmeno nuotato! Poi c'è stata la settimana in Olanda in visita ad una sorellina sconosciuta che si è malata di Leucemia. Ecco, questa è stata la cosa più bella in assoluto! Ho conosciuto una ragazzina di 16 anni meravigliosa, intelligente, simpatica, allegra e sorridente nonostante tutto il travaglio subito con la chemio. Prego Iddio che si riprenda e superi tutto. Intanto ora abbiamo un legame e farò tutto ciò che è possibile per non interromperlo e per aiutarla. Sì, questa è la cosa più bella dell'estate!

[caption id="attachment_773" align="alignnone" width="225"] Un mulino di Zandijk, Olanda[/caption]