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lunedì 22 agosto 2016

Ehi, mi vedi? (Quando una carrozzina ti rende invisibile)



Chissà perché, quando vado in giro con la carrozzina, la gente si sente in imbarazzo (???) e:
1.Fa finta di non vedermi;
2. A volte  si offre di aiutarmi anche se non è proprio necessario in quel momento (ma va bene, almeno mi vedono)
3. O peggio, fa talmente finta di non vedermi che mi passa sopra!

Ieri siamo andati al museo per bambini Explora e mi è capitato appunto di non essere minimamente "vista"! Poi se considerate che, quando ci sono bambini che "accompagnano" i genitori, quest'ultimi sono peggio dei bambini, potete immaginare com'è andata!

1. Alla biglietteria mi accoglie un'impiegata gentile ( avevo prenotato quindi sapevano dell'arrivo di una persona dis-abile), mi prepara i biglietti e, mentre aspetto il resto, arriva la solita donna bionda( a volte sono more, ma soprattutto bionde) " il mondo gira intorno a me e voi non valete una cippa "  che si poggia sul bancone. Le faccio notare che sono in fila in attesa, ma lei bofonchia qualcosa ed io attendo l'impiegata che... Si rivolge a lei! 
Ok, abbozzo e aspetto... Ma quella, che doveva pagare il parcheggio, alla domanda che auto ha, risponde " una " marca dell'auto negra, mmmm,  nera!" E lì capisco tutto il suo furore di pensieri quando le ho fatto notare che c'ero io in fila! 
Intanto l'impiegata, finisce con lei e riprende il discorso con me ( se fossi stata alta e bionda, lo avrebbe forse interrotto? O avrebbe semplicemente terminato con me e poi servito la seducente " me la tiro, sono bionda e chissenefrega degli altri"?), mi dà il resto e un paio di info...

2.Ci rechiamo verso l'ingresso del museo dove ci sono altri bambini che accompagnano i loro poveri e alienati genitori ( per lo meno alcuni lo sono davvero! Attaccati ai loro smartphone come fossero scialuppe di salvataggio dalla mercé dell'oceano in tempesta chiamato Vita, Responsabilità genitoriale ecc...) Siamo in anticipo quindi aspettiamo pazientemente che il luogo magico apra le sue porte: i bimbi sono impazienti e girano disperati di qua e di là, qualcuno lamentandosi, qualcun altro giocando intorno al piazzale, altri parlottando con i genitori. 
Infine, un bambino urla "stanno per aprire!", e, a tale grido, arriva una folla di genitori, passeggini, bambine e bambini che con i loro piedi quasi mi schiacciano, io che siedo nella mia carrozzina accanto all'entrata, con mia figlia in braccio stupita da tanta cecità e convinta, ancora una volta, di essere civilmente in fila!! 
Insomma, non mi vede nessuno! Nessuno mi cede il "passo" se non, ad un certo punto, quando la stampede maggiore di piccoli uomini e donne ( vedete voi chi sono) è entrata ed un signore mi invita ad entrare prima di lui...
Foto: Duni si riflette negli specchi 

sabato 6 agosto 2016

Pomeriggio d'arte

Vorrei vorrei, cosa potrei mai volere se sono accanto alla mia bimba felicissima di dipingere?
Basta un PAINTBRUSH per renderla la creatura più felice e soddisfatta del mondo!


lunedì 1 agosto 2016

Limiti

Tutti abbiamo bisogno di un po' di tempo per noi stessi, ma quando c'è una bimba piccola che richiede tutto il tuo tempo e le tue attenzioni, ciò che vorresti, ovviamente, va in secondo piano, anzi, all'ultimissimo!
Ci sono molte cose che vorrei fare prima di riprendere il lavoro, ma senza l'aiuto ed il sostegno di qualcuno, non posso proprio iniziare nulla! 
I miei limiti ora mi stanno davvero "limitando", non va bene, no, proprio no!

martedì 26 luglio 2016

Semi-libertà

La mia libertà è fatta di due ruote
Ma è semilibertà 
Posso usare entrambe le mie mani,
Muovere cose, raccogliere,
Correre da una stanza all'altra 
Senza affaticarmi
Soprattutto posso tenere in braccio mia figlia,
Posso attraversare casa e averla tra le braccia
Posso correre con lei,
Posso fare un girotondo
Posso passeggiare con lei
Posso anche ballare roteando

Ma questa mia semilibertà 
È circoscritta alle pareti di casa
Me la godo finché posso
Il mio premio quando mi siedo
Sulle mie due ruote
È lei che grida subito: " mamma, in braccio!"

Al mare siamo stati a Cupra  Marittima, una località sull'Adriatico, scelta perché gli appartamenti sono accessibili, la spiaggia è accessibile e nello stabilimento ci sono le sedie per entrare in acqua adatte a chi ha mobilità ridotta. Proprio per questo ci sono sempre persone con disabilità che, con le loro famiglie, possono trascorrere una vacanza pienamente accessibile e in autonomia. 
È vero ma per me è stato un sacrificio non aver potuto essere completamente autonoma per occuparmi di mio marito e di mia figlia. Andare avanti e indietro dalla battigia alla sdraio, portarla sull'altalena o lo scivolo, entrare in acqua con lei o sederci sulla battigia a scavare e costruire castelli di sabbia ( anche se abbiamo scavato, fatto torri di sabbia vicino alla nostra sdraio). Lasciare mio marito tranquillo all'ombra e spendere tutto il mio tempo con nostra figlia. 
Credetemi, non è facile dipendere dagli altri, anche se nel caso di una famiglia come la nostra è un affidarsi reciproco, secondo le possibilità di ognuno. Ma doversi limitare nelle azioni perché non si può fare altrimenti è davvero dura!

lunedì 4 gennaio 2016

Gennaio è qui

Eccoci qui, oggi è il 3 gennaio: un nuovo anno iniziato nella tranquillità e nella riflessione, ma il tempo per scrivere è stato proprio poco perché mi sono dedicata completamente alla mia piccola, alla casa e tutto il resto.
Questo è un mese importante, cruciale.
Dovrei riprendere il lavoro, Duni comincerà il suo primo anno di nido ed il mio pensiero è solo rivolto a questo, ad un nuovo inizio per la mia piccola e ad una ripresa per me della quale però non sono per niente convinta. Ho tante remore nella testa la voglia di smettere di lavorare e forte, forse perché sono stanca, forse perché sono invecchiata, forse perché il mio corpo non ce la fa più anche se la mia mente è attiva.
Sogno di cambiare casa, di avere un nuovo inizio davvero con mio marito e la mia piccola. Mi ritrovo a guardare le inserzioni sulla vendita delle case; guardo in giro, in varie zone, anche a Roma. Nell'illusione che possiamo davvero dare una svolta alla nostra vita, per trovare il posto migliore per far crescere Duni e darle la miglior scuola...
Sogni, illusioni e qualche vana speranza.

lunedì 21 dicembre 2015

Tempo...

Nonostante questo periodo di aspettativa dal lavoro, non ho molto tempo per riflettere e per scrivere. Rifletto tanto, ho molte cose da dire, ma poi non ho il tempo di sedermi e scrivere. Tutte le mie energie sono dedicate alla mia Duni e alla casa...
Così, di settimana in settimana, siamo giunti alle feste natalizie e nulla cambia: intorno a noi tanta tristezza, nel mondo accadono cose terribili e tristi: in Italia siamo sempre più immobili, privi di speranza, superficiali... Non si fa nulla per cambiare o cercare di migliorare, ognuno pensa al proprio orticello...
Nel frattempo Duni cresce, cambia, impara e a gennaio inizierà il nido. Non mi pare vero! Ma in tutto questo non abbiamo ancora uno straccio di documento nonostante la sentenza definitiva di adozione... La macchina della burocrazia è mastodontica è lenta nonché ottusa. Vedremo.

lunedì 14 dicembre 2015

Riflessioni di compleanno

Non attendevo questo giorno con trepidazione, ormai non ho vent'anni da moltissimo tempo! Ma eccolo qui, il mio genetliaco.
 A dirla tutta mi sento un po' triste... Penso a Rossella che mi ha mandato gli auguri tramite un messaggio scritto dal marito... Penso a tutti questi mesi che non sono andata a trovarla, penso ai tubi che la fanno respirare, al cibo che non può più gustare, assaporare, scegliere; penso alle parole che vorrebbe dire, a quelle che vorrebbe urlare; ai gesti, alle carezze, ai baci che non può più dare se non con i suoi occhi, il suo sguardo profondo e pieno di emozioni, sentimenti... Ti penso tanto Rossella, ti voglio bene. Sono onorata di averti avuta come collega, come amica, onorata di averti incontrata, di averti ascoltata, di aver avuto i tuoi consigli, di averti avuta come modello, di aver imparato molto da te, dalla tua forza, dalla tua gentilezza, dalla tua onestà d'animo, dalla tua grazia e classe. Questo giorno lo dedico a te, perchè anche se non ci vediamo spesso, sei sempre nei miei pensieri e traggo molto coraggio e forza dal tuo esempio, ora anche come madre.