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mercoledì 27 aprile 2011

Si ricomincia...


Domani si riprende; non dovrei lamentarmi, mi sono riposata abbastanza ma la mia testa non è pronta per il ritmo lavorativo. Arrivati alla fine di April, quel che è fatto è fatto; ormai manca poco alla fine delle lezioni e tra le Amministrative e i Referendum abbiamo davvero pochissimo per concludere come si deve questo anno faticoso.
A parte il giorno di Pasqua che lo abbiamo trascorso a casa dei genitori di Pao, il resto del tempo siamo stati tranquilli noi due soli. Non abbiamo neanche incontrato gli amici; abbiamo preferito proprio stare per conto nostro, e poi il tempo non è stato molto magnanimo, ma uggioso, grigio e piovoso.
La domenica di Pasqua però è stata bella: siamo stati in buona compagnia, abbiamo mangiato bene, senza esagerare e, seduti fuori al sole, abbiamo chiacchierato del più e del meno. C'era anche mia cognata con le bimbe che, dopo quasi quattro anni, sono  ancora tanto curiose e mi stanno sempre intorno. La più grande è affascinata dal legame tra me e Pao e mi ha chiesto come mi ha chiesto "in sposa". Beh, le ho raccontato che ci siamo scelti, che non c'è stato un momento particolare, ma che ad un certo punto abbiamo capito che volevamo stare insieme sempre e condividere le nostre vite. Le ho raccontato di quando, era il mio compleanno, lui mi ha regalato l'anello e come è stata quella serata. Erano tutti lì ad ascoltare, anche mia suocera, col suo visetto da bambina curiosa... E' stato un momento intenso.
Ma quello che mi ha emozionata di più è stato quando la mia nipote "grande" (13 anni) mi ha chiesto di farle da madrina alla cresima! Sono rimasta molto sorpresa e senza parole, ma alla fine ho detto sì!
La sorpresa è dovuta dal fatto che non ci frequentiamo poi così spesso, anche se abbiamo un buon rapporto. Conduciamo vite completamente diverse, loro ormai appartengono ad una "classe sociale" ( esistono ancora?) diversa dalla nostra ( scuole private, settimane bianche ecc) e ci vediamo solo durante le feste. Mi ha fatto comunque molto piacere perchè sono molto affezionata alle bimbe e con mia cognata ho un rapporto sereno ed affettuoso.

 

venerdì 22 aprile 2011

EARTH DAY!

BUON COMPLEANNO TERRA MIA!
Scusa se non ti trattiamo bene, se abusiamo di te, se non abbiamo capito fino in fondo, che far del male a te, è far del male a noi stessi!


earthday

Immagine tratta dal sito greenews.info

Ieri

Ieri, primo giorno di vacanza, me la sono presa comoda. Non ho dormito fino a tardi perchè avevo il mio appuntamento con la piscina, dalla quale sono mancata più di una settimana a causa dei vari impegni. Amo andare in piscina, amo nuotare: mi sento libera e felice, senza peso e forte e le mie gambette si muovono alacremente anche se non sanno bene come devono fare, ma intanto si muovono e questo è l'importante. Mi è piaciuto molto e l'allenamento non è stato male; in più ho nuotato in corsia con una "vecchia" amica di nuoto dei miei primi anni ed è stato un po' come tornare ai vecchi tempi, quando l'istruttore ci metteva sempre in corsia insieme. E' stato piacevole per entrambe, non ci siamo scontrate nemmeno una volta, ritmi giusti e serenità.
Ho fatto finta di pensare che quel giorno non ci fosse nulla ad aspettarmi, che non dovevo fare niente oltre ad andare in piscina e tornare a casa a fare le poche faccende domestiche lasciate in sospeso.
In piscina ho anche incontrato una persona con la quale c'era stata un'amicizia qualche tempo fa; non ho mai capito se era un'amicizia nata per caso o se era stata forzata da lei in un modo nell'altro. Ma non voglio pensare male, probabilmente è nata e basta ma io l'ho fatta finire in malo modo, senza volerlo, con la mia impulsività e la mia codardia a chiedere le cose. E' successo nel periodo in cui preparavo il matrimonio e stavo andando in tilt con gli inviti. Io e Pao non volevamo una lista interminabile di persone mezze sconosciute o da invitare in cambio di chissà cosa; volevamo solo le persone più care e vicine a noi, gli amici e i pochi parenti che frequentavamo.
Quando comunicai a lei del matrimonio, mi disse che aveva piacere di vedermi alla cerimonia e io lo interpretai come un' autoinvito e balbettai che venivano solo i parenti e che era molto presto al mattino, per di più infrasettimanale... insomma feci una figura davvero meschina e da allora non la vidi nè sentì più! L'ho rivista ieri dopo tre anni ed è stato davvero imbarazzante, per entrambe.
In tutto questo tempo però ho pensato spesso a quell'avvenimento e avrei voluta chiamarla o scriverle per chiederle scusa. Così, mentre lei è andata alla lezione di nuoto e io mi vestivo, le ho scritto un biglietto di scusa e infilato nell'accappatoio. Gesto davvero infantile, ma sono fatta così!



Sempre ieri, come dicevo più sopra, mentre nuotavo, parlavo, scherzavo, incontravo quell'amica, scrivevo, tornavo a casa, rifacevo il letto, sistemavo le cose della piscina, preparavo l'insalata per il pranzo, tiravo fuori qualche avanzo della cena della sera prima, chiamavo Pao per sapere a che ora tornava.... mentre facevo queste e altre cose, aspettavo trepidante l'arrivo di Pao per andare al... GIL!
Avevo la testa completamente vuota, procedevo a piccoli passi tutto il tempo nell'attesa di salire in auto e andare con Pao lì.
Durante tutto il tragitto in macchina siamo stati abbastanza silenziosi e ogni tanto ci guardavamo e scambiavano pochissime frasi. La musica dell'autoradio riempiva i nostri silenzi e disturbava i nostri pensieri. Andavamo lì ma non avevamo nessuna idea  di che cosa avremmo trovato nè cosa potevamo chiedere.
Al Gil ci ha accolto un'assistente sociale, piuttosto simpatica, piuttosto gentile e un po' stralunata. Ci ha chiesto se avevamo il questionario rilasciato dal tribunale e noi ci siamo guardati sorpresi, " Quale questionario?"  " Ah, non l'avete? Ora vedo se ce lo abbiamo noi" Ha cercato il questionario ma non c'era, ci ha spiegato brevemente quali domande avremmo trovato, ci ha spiegato che era importante perchè ci poteva aiutare a riflettere su questo passo che ci accingiamo a fare, a vedere le possibilità, ma anche le difficoltà che un passo del genere può comportare. Tutto sommato è stata gentile e ci ha spiegato diverse cose, poi ci ha inserito nella lista per il corso che dobbiamo fare ( a luglio o a settembre!!!) senza il quale non possiamo presentare la domanda.... Non lo so, forse dobbiamo davvero fare passi piccoli, oltre che uno alla volta, ma io mi faccio sempre prendere dalla frenesia, dal tempo che è tiranno e che mi sembra sempre che scivoli via troppo velocemente!

martedì 19 aprile 2011

Eventi


Oggi giornata impegnatissima: con i bambini siamo andati in gita a Nemi, in una fattoria didattica. Sarà stata la bellissima giornata, l'eccitazione di stare all'aria aperta e la voglia di libertà ma i bambini, più che per la didattica, erano lì proprio per divertirsi. Come dargli torto? Perchè perdere un'occasione simile per godersi i compagni, per correre nel prato ed esplorare i dintorni? Infatti, li abbiamo lasciati abbastanza liberi: ma nei due momenti prettamente "didattici" abbiamo cercato di esigere un minimo di attenzione. Lezione breve sulle api, il miele e la produzione del medesimo: su 20 dei nostri, solo 3 (!!!) erano davveri interessati ed ascoltavano e interagivano con la signorina che spiegava ( una ragazza giovanissima che però non riusciva a catturare la loro attenzione: voce monocorde e bassa... Uffa! una mia alunna mi ha raccontato che le veniva sonno, ed erano solo le dieci del mattino!). Dopo pranzo, sono venuti i falconieri, con dei bellissimi rapaci a raccontare e spiegare la vita e le abitudini del barbagianni, del gufo reale ( meraviglioso, con due occhi ipnotizzanti!) e di un giovanissimo falco. Ci voleva silenzio per non agitare i rapaci, ma figurati, tre classi scatenate ed eccitate nel vedere quei bellissimi animali... è stato faticoso davvero. Ad un certo punto ho visto "cresta di galletto", il mio alunno biondo, occhi azzurri, viso da furfantello, in un angolo a giocare con due pezzi di legnetto invece di ammirare quelle affascinanti bestiole. Gli ho chiesto come mai stava lì seduto e lui placido mi ha risposto che sentiva il falconiere e che era tutto a posto; avrei voluto dirgli che "sentire" non è la stessa cosa di "ascoltare", ma ho lasciato perdere. Se non gli interessa nemmeno questo, non abbiamo molte speranze!
Dopo un po' mi ha chiesto di andare in bagno e voleva un po' di carta, la scenetta è avvenuta così:
"cresta di gallo":
"Maestra devo andare in bagno"
Maestra: "Va bene, vai pure"
Cresta: " mi dai un po' di carta?"
Maestra: "ma devi fare la pipì?"
Cresta:  "No"
Maestra: "devi fare la popò?"
Cresta: "No"
Maestra: "e allora che devi fare, lavare le mani?"
Cresta: "no, devo fare la cacca"!
Maestra: ?????


Per fortuna la giornata è andata abbastanza bene; niente incidenti, non ha piovuto anche se ad un certo punto era fresco e pieno di nuvoloni. Il personale della fattoria è stato di una gentilezza davvero squisita; abbiamo fatto un mega barbecue e i bambini si sono "strafogati" di salsicce, hamburger e wurstel, con ketchup, maionese e senape... non contenti di ciò, hanno mangiato anche i loro panini e le merende lasciate nello zaino... Non li avevo mai visti mangiare con così tanto appetito ed entusiasmo! Forse perchè la mensa scolastica non è davvero il massimo??



jeans 064                                               LO STUPITO BARBAGIANNI: " Ma che ci faccio fuori di giorno?"


(18 Aprile)
Ieri ho preso un giorno di permesso dal lavoro; avevo appuntamento con l'Asl per il rinnovo della mia patente speciale. Di buon mattino io e Pao ci avviamo verso il lungotevere della vittoria (scampiamo ad un quasi- incidente con un tir che tenta di spostarsi nella corsia di destra, ma senza guardare che c'eravamo già noi! Il cuore mi è salito in gola e per un bel po' ha battuto come un tamburo assordante)anche se l'appuntamento era alle dieci. Arriviamo in quel dell'asl, entriamo e non c'è scritto da nessuna parte dove si trova la commissione medica per le patenti speciali; entriamo nell'ascensore con una signora alla quale chiediamo e lei ci indica il quarto o quinto piano. Lo troviamo e, appena scendiamo dall'ascensore, sentiamo una discussione animata e ci troviamo di fronte, una guardia giurata, un signore anziano e distinto e una donna ben in carne con una faccia truce. Il povero signore era agitato perchè gli era scaduta la patente e non sapeva cosa doveva fare: la donna truce, (si scopre essere un'impiegata) invece di essere comprensiva e gentile e spiegare la procedura, probabilmente gli aveva risposto in malo modo e il signore distinto si era inalberato. In soccorso della donna truce era arrivata la guardia giurata che tentava di allontanare il signore. Dopo qualche minuto si erano calmati tutti, il signore chiede scusa ma spiega anche che quello non è il modo di rispondere ad un utente; la donna truce NON CHIEDE SCUSA DI NULLA, nemmeno della sua arroganza e ineducazione; la guardia giurata parla con il signore distinto e si spiegano...
Davanti ad una scena del genere io e Pao ci guardiamo smarriti e scettici: come andrà a finire per noi?
Dopo più di un'ora inizia a muoversi qualcosa; un impiegato viene e spiega: rinnovo patenti speciali di là e aspettate; ritiro documenti di qua e vi chiamo io.
Io e Pao ci spostiamo nella sala d'attesa attigua; in poco tempo si riempie e Pao mi lascia per sbrigare delle cose e io attendo, attendo, attendo. La guardia giurata arriva e spiega alcune cose e capisco che ho un numero di prenotazione con il quale sarò chiamata e attendo, attendo, attendo. Verso mezzogiorno chiamano il mio numero; entro in un'altra sala d'attesa e due impiegati prendono i miei documenti, mi chiedono che patente ho e perchè ho le stampelle; spiego, ritira le mie carte, scrive il mio impronunciabile nome, vede che il bollettino pagato è sbagliato (dannata agenzia, ma non avevano visto loro che dovevo pagare 32 euro invece di 18?) e.. PANICO, ora che faccio? Per fortuna quel signore è UMANO e mi dice che se pago la differenza non ci saranno problemi; chiamo Pao, glielo dico e aspetto la visita.
Mi chiamano per la visita; l'oculista mi mette un pezzetto di carta davanti ad un occhio, mi fa leggere le lettere; sposta il pezzo di carta nell'altro e leggo. Poi vedo che confabula con gli altri "dottori", seduti davanti a mucchi di moduli ( ma non dovrebbero visitarmi o chiedermi qualcosa? meglio così)e io, spaventata gli spiego che ho bisogno della patente per lavorare; ma scopro che il loro confabulare era semplicemente perchè erano in torto. La dottoressa biondona e laccata mi spiega che la commissione non è completa perchè manca l'ingegnere! E senza di lui non possono rilasciarmi il rinnovo e " POTREI TORNARE IL 3 MAGGIO?" A questo punto, una persona pronta, acuta e incavolata avrebbe risposto " CAVOLO, NO! HO PRESO UN GIORNO DI PERMESSO DAL LAVORO PER VENIRE QUI, HO ATTRAVERSATO MEZZO G.R.A, HO FATTO UN'ALZATACCIA, HO RISCHIATO UN INCIDENTE, HO PRESO QUESTO APPUNTAMENTO TRE SETTIMANE FA E L'INGEGNERE NON C'E'? MA CHE SCHERZIAMO? FIRMATEMI QUEL C... DI FOGLIO CHE ME NE VADO!" Invece, io che non sono nè pronta, nè acuta, nè coraggiosa, ho risposto si e me ne sono andata con le pive nel sacco....  UFFA!


Nonostante una mattinata del genere poi però ci siamo goduti il sole e il caldo di Roma. E' stato un anticipo di vacanza perchè siamo andati a mangiare in una simpatica trattoria e poi una camminata fino alla libreria Feltrinelli di Prati; non mi ha fermata nemmeno la scala per scendere. Una mezz'ora a curiosare tra i libri e a scegliere quelli da comprare, tra i quali, e qui sono andata a colpo sicuro, l'ultimo libro di Paola Mastrocola, un saggio sulla scuola, le sue impressioni e riflessioni su questa benedetta/disprezzata/dileggiata scuola... Vedremo.
E' stato bellissimo andare in giro con Pao anche se so che dentro, nel profondo, scalpitava per non aver speso la giornata al lavoro! Io ho fatto finta di niente e mi sono goduta la sua compagnia!

 

giovedì 14 aprile 2011

Calo di energia


Che barba, avevo appena scritto un post ma questo dannato ... si è bloccato e mi è saltato tutto! Non è che avessi scritto chissà quale cosa interessante e profonda... ma almeno, dopo tanti giorni di silenzio, di corse sfrenate tra il lavoro fuori casa e quello dentro casa, avevo trovato un momento per me. Per "raccontarmi" quello che sto vivendo.



Del lavoro forse è meglio che non parlo: a parte la stanchezza generale che si vede anche nei bimbi e in noi, ci sono novità poco piacevoli. Grazie alla nostra "cara enterogelmina" che, avendo fatto tagli pesanti sul personale scuola e non solo, ci sta prospettando un futuro a dir poco nero. Il prossimo anno avremo un' unità in meno e non ci sarà nessuna insegnante di inglese in più quindi, come quest'anno, dovrò coprire una o forse due altri classi e in più mantenere la mia. Così, forse in classe mia ci saranno altre due o tre insegnanti, oltre a me e la mia collega! Alla faccia della tanto DECANTATA MAESTRA UNICA! Che brava ministra della DISTRUZIONE! Ha fatto il suo lavoro in maniera egregia davvero!

Mah, lasciamo perdere; inutile farsi il sangue amaro adesso. Cercherò di concludere quest'anno nel modo migliore e poi, chi vivrà, vedrà!

Lunedì Pao è andato a ritirare i moduli per l'adozione e oggi, finalmente, sono riuscita a chiamare il GIL ( gruppo integrato di lavoro per le adozioni) e penso che ci andremo la prossima settimana per raccogliere info e conoscere i passi da fare. Speriamo bene! Non voglio dire nulla; come dice MT, un passo alla volta....

mercoledì 6 aprile 2011

Riprendiamoci, orsù!


Riprendiamoci, orsù!                                                     Madonna del Parto (S.Agostino, Roma)

Ecco, la primavera ormai si fa sentire. Durante la ricreazione, mentre i bimbi scorazzano per il cortile, gioiosi e spensierati, anche io mi godo il sole cercando di essere spensierata, ma la testa è piena di pensieri e di impegni da portare a termine. Gli occhi girano per il cortile attenti ad ogni pericolo o comportamento scorretto, mentre la mente è divisa a metà, tra il lavoro e la vita privata.

Ora ho capito qual è il primo passo da fare e cioè andare al TM per prendere il modulo, riempirlo e riportarlo al tribunale. Poi loro ci faranno sapere. L'importante è sapere da dove cominciare.

Intanto, sabato scorso, in un pomeriggio di sole pieno, dopo una mattinata a pulire e a stendere e a piegare panni, ci siamo avventurati per il centro di Roma pullulante di turisti e abbiamo fatto due cose importanti. Visita alla basilica di San Luigi dei Francesi (dove ci sono tre bellissimi quadri del Caravaggio su San Matteo) dove abbiamo lasciato qualche donazione per i bambini del Burundi e poi, a due passi da lì siamo andati (di nuovo!) a salutare la Madonna del Parto alla chiesa di S. Agostino. Una piccola preghiera alla madonnina che abbia un po' di tempo per noi e ci aiuti in questo cammino. Solo che, mentre eravamo lì, noi due, seduti vicini, ognuno perso a meditare, sono entrate tre signore attempate, che se ne sono "strafregate" di noi e hanno cominciato a parlare dietro di noi come se si trovassero in un bar!!! Certa gente non ha proprio il senso della misura nè un minimo di rispetto!