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martedì 2 aprile 2013

Riassunto...

Vacanze al termine... giorni un po' movimentati, ospiti che vanno e vengono, stanchezza, confusione, apatia, disillusione, pensieri,compiti da correggere, compiti da preparare, storie da scrivere, ma tanto il tempo è scaduto e domani si ricomincia il tran tran!
Domenica di Pasqua siamo andati al battesimo del nostro "figlioccio" D. sono stata scelta come madrina dai nostri amici: quando me lo hanno detto mi sono commossa ed emozionata! Pur non essendo una praticante, pur essendo molto confusa dal punto di vista religioso, pur essendo contenta di questa mia confusione che mi fa stare a debita distanza da idee rigide e a volte integraliste di entrambe le religioni che hanno attraversato la mia vita, regalandomi un'apertura mentale molto ecumenica, insomma "pur tutto ciò",,mi sono sentita addosso un ruolo molto importante. Forse nella vita ci perderemo con questi amici e il mio figlioccio non lo vedrò crescere, ma comunque, finchè saremo in contatto, spero di potergli essere di sostegno, di stargli abbastanza vicino e di poterlo guidare nel mio piccolo!


Il battesimo si è tenuto in una parrocchia di periferia, una parrocchia che i nostri amici non conoscono e non frequentano ma si sono uniti al battesimo di due loro amici e così, parenti e amici, ci siamo avventurati verso una zona lontana e difficile da raggiungere. Il battesimo era per immersione, pensavamo che i bambini avrebbero indossato una tutina, una mutandina, insomma qualcosa! Invece, nudi nudi, come mamma li ha fatti... questa cosa mi ha un po' sconvolta: tutti nudi, immersi nella medesima acqua e presi dalle mani di un prete che non è nè il loro papà nè un parente più prossimo... Pao è scappato fuori, disgustato e impressionato, io non potevo, ero la madrina! E' stato abbastanza brutto vedere queste scene, questi bimbi senza dignità, presi e immersi nell'acqua, piangenti e sconvolti. Mah, perchè si deve fare tutto questo? Per conformismo, per dimostrare cosa? Posso capire se uno è davvero credente, praticante e quindi lo fa per un suo credo, ma quando non lo si è? Non lo so, non voglio giudicare, non so come avrei reagito io se avessi avuto un figlio, ma ora so che non farei nulla di tutto questo, lo lascerei crescere libero da stereotipi religiosi e libero di scegliere da grande.

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