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giovedì 24 dicembre 2009

A VERY MERRY CHRISTMAS TO ALL!

Ebbene, finalmente sono in vacanza! E' stato un periodo sfrenato: lavoretti di Natale, canti di Natale e verifiche, incontri, lavori iniziati e non completati, progetti da finire (quando?)... e così via. In tutto questo bailamme, non ho avuto tempo e forza per girare i negozi e trovare qualche pensierino per i più cari, mi sono risolta a farlo in questi ultimi due giorni: da incubo! La gente perde la testa in questi giorni! E meno male che è Natale e tutti più buoni eh? Va beh, lasciamo stare. Di una cosa sono soddisfatta, di essere riuscita a fare dei bei regali con SAVE THE CHILDREN: spero di cuore che quello che ho scelto arrivi a chi ne ha davvero bisogno!
SERENO NATALE A TUTTI

Il mago di Natale


Gianni Rodari


 


S'io fossi il mago di Natale


farei spuntare un albero di Natale


in ogni casa, in ogni appartamento


dalle piastrelle del pavimento,


ma non l'alberello finto,


di plastica, dipinto


che vendono adesso all'Upim:


un vero abete, un pino di montagna,


con un po' di vento vero


impigliato tra i rami,


che mandi profumo di resina


in tutte le camere,


e sui rami i magici frutti: regali per tutti.


 


Poi con la mia bacchetta me ne andrei


a fare magie


per tutte le vie.


 


In via Nazionale


farei crescere un albero di Natale


carico di bambole


d'ogni qualità,


che chiudono gli occhi


e chiamano papà,


camminano da sole,


ballano il rock an'roll


e fanno le capriole.


Chi le vuole, le prende:


gratis, s'intende.


 


In piazza San Cosimato


faccio crescere l'albero


del cioccolato;


in via del Tritone


l'albero del panettone


in viale Buozzi


l'albero dei maritozzi,


e in largo di Santa Susanna


quello dei maritozzi con la panna.


 


Continuiamo la passeggiata?


La magia è appena cominciata:


dobbiamo scegliere il posto


all'albero dei trenini:


va bene piazza Mazzini?


 


Quello degli aeroplani


lo faccio in via dei Campani.


 


Ogni strada avrà un albero speciale


e il giorno di Natale


i bimbi faranno


il giro di Roma


a prendersi quel che vorranno.


 


Per ogni giocattolo


colto dal suo ramo


ne spunterà un altro


dello stesso modello


o anche più bello.


 


Per i grandi invece ci sarà


magari in via Condotti


l'albero delle scarpe e dei cappotti.


Tutto questo farei se fossi un mago.


 


Però non lo sono


che posso fare?


 


Non ho che auguri da regalare:


di auguri ne ho tanti,


scegliete quelli che volete,


prendeteli tutti quanti.


 

mercoledì 9 dicembre 2009

disegni_natalizi_3Ieri abbiamo tirato fuori dalla soffitta e poi addobbato il nostro albero di Natale! E' il secondo anno che lo facciamo ed è per me e  my beloved, un momento di condivisione intenso, un momento di intimità unico. L'albero è il simbolo della nostra unione, e un consolidarla anche e soprattutto in questo periodo di feste. Ho provato un'emozione ed una gioia forti quando poi ha acceso le lucine e abbiamo concluso la nostra tranquilla giornata, cenando, illuminati dal gioco di luci del nostro alberello!

lunedì 23 novembre 2009

BAD MORNING AMAN!

Ebbene, ho visto il film... non ho parole, ora, anche se ieri sera io e P. ne abbiamo parlato e riparlato. Conclusione: cosa voleva dire il regista? Quale era il messaggio, il senso di tale film? A parte che la regia stessa, quel condurre la telecamera come se stesse su una barca, ti portava ad avere davvero la nausea da mal di mare... Ma, insomma, mi chiedo, perchè quando fate film su realtà lontane dalla vostra, non vi documentate prima? Non parlate con chi vive quella realtà?
E poi, sempre gli stessi triti  e ritriti clichèe.. non se ne può più.

lunedì 16 novembre 2009

"GOOD MORNING AMAN"

C'è una piccola Italia che lavora, che lotta per una vita dignitosa, che ingoia rospi enormi fatti di pregiudizi, di ignoranza, di stereotipi insuperabili; che nonostante tutto non si arrende, che se, a volte, la voglia di fuggire lontanto assale, rimane ferma lì, a sostenere pesi, a tollerare rinunce, a porgere l'altra guancia; c'è una piccola Italia fatta di persone semplici, ma anche di persone colte, che non rinunciano a vivere con poco pur di tener duro, pur di avere una vita indipendente in una società civile, pur di avere libertà di pensiero e movimento, pur di avere una vita semplice ma di affetti veri, di amici veri...
Non so come sarà questo nuovo film "Good Morning Aman", ma dal trailer mi sembra interessante. Mi sembra molto realistico e sincero, non come quella bufala di "Bianco e Nero"... La storia di Aman è simile a quella di tanti giovani immigrati che hanno trovato in Italia una vera casa, una "patria", ma che spesso sono stati costretti a fuggire lontano, e  altri, tra quelli che sono rimasti ,1257851612187_good-morning-aman673hanno dovuto barattare i loro sogni con una cruda e dura realtà. Pochi sono stati e sono i fortunati... io sono tra questi pochi, ma quella di Aman è anche la mia storia...
Buona visione

mercoledì 4 novembre 2009

OMAGGIO






 


“..Io sono certa che nulla più soffocherà la mia rima,



il silenzio l’ho tenuto chiuso per anni nella gola



come una trappola da sacrificio,



è quindi venuto il momento di cantare



una esequie al passato.”


 


Alda Merini, da "La Terra Santa"





Non potevo assolutamente non ricordare una grande donna, una meravigliosa poetessa che ha raccolto dentro di sè immense sofferenze, dolori e violenze, trasformando tutto in ARTE... e la tua arte, le tue parole, la profondità del tuo pensiero e la tua "massiccia" tenerezza è il tuo lascito a noi, anime sperse in un'era di vuote parole urlate.. grazie Ada.


mercoledì 28 ottobre 2009

UfFa! DELIRIO!

Ok,forse è lo stare a casa, forse è la febbre che, pur essendo scesa, rimane comunque ferma sul 37,2, forse è il "c" che fa come gli pare e piace, forse è che il vecchio si è rifatto vivo ed io sono stufa di averlo intorno, anche se solo per telefono (per ora), forse è perchè mia sorella (quella che mi snobba, quella che mi scrive un'email solo per irrazionalità o perchè sono semplicemente nella suarubrica)ha avuto una bella bambina (non sono sempre belli i bebè?), forse è perchè mi sento soffocare, forse è perchè vorrei urlare, forse è perchè non ne posso più di tante cose e soprattutto in questo momento, che scrivo per sfogarmi mentre il mio animo è in tumulto, triste, affaticato,stanco e disperato ma lo nasconde così bene, con mia madre in salotto che mi parla della cena, e ci chiacchiero amabilmente come niente fosse... e vorrei che tu fossi già qui a casa, ad abbracciarmi e a coccolarmi... perchè non sai quanto bene mi fa averti vicino, quanto bene mi fa ricevere le tue carezze, le tue spiritosaggini, i tuoi abbracci, i tuoi "amore"...

giovedì 1 ottobre 2009

About... a baby


da A. A. Waberi " Gli stati uniti d'Africa"

.." I bambini da qualunque luogo provengano, non appartengono ai loro genitori, alle loro famiglie. Appartengono a se stessi, tutto qui. Incantano le nostre anime stanche. Nascono, scivolano su parquet di mogano o si rotolano nella polvere, crescono, se ne vanno, fanno a loro volta dei bambini che non gli appartengono, infine muoiono. Che dormano sotto volte moresche, in palazzi del Dahomey, o all'addiaccio, non fa differenza. Il luogo di nascita non è che un incidente, la vera patria, la si sceglie con il corpo e con il cuore. La si ama per tutta la vita o la si abbandona immediatamente..."

Che dire? Parliamo di bambini da tempo, in più ci lavoro in mezzo, mi dedico a loro, li amo e li comprendo, li giustifico a volte, altre mi arrabbio, ma desidero sempre il meglio per loro. Spesso, se mi fermo a pensare, vorrei semplicemente averne uno mio " che non mi appartenga", ma che fosse parte di me, di noi. Non so se questo rimarrà solo un desiderio, ma la speranza è l'ultima a morire, no?

martedì 21 luglio 2009

News dal mondo!







Due notizie da evidenziare: la tecnologia va avanti anche per i disabili. Se questa carrozzina supererà il periodo sperimentale, spero che verrà adottata anche in Italia, così la mia amica M. potrà essere più indipendente!


La seconda notizia è tristissima! Obama dovrà evitare di dimenticare le chiavi della Casa Bianca, altrimenti potrebbe rischiare come il professor Gates di essere arrestato!


Sedia a rotelle «guidata» col pensiero


Pronto primo modello sperimentale. Viene attraverso stimoli che arrivano da un casco con elettrodi

















ROMA - Una sedia a rotelle completamente controllabile con il pensiero. La novità, che potrebbe cambiare notevolmente la vita delle persone disabili, è stata messa a punto dalla Toyota, azienda automobilistica giapponese, che ha già realizzato il primo modello sperimentale. Per controllare la sedia le persone disabili dovranno portare un casco pieno di di elettrodi capaci di captare e analizzare l'attività cerebrale e trasmettere ordini adeguati all'apparecchio. «Così - spiegano i ricercatori - se l'utilizzatore immagina una mano o un piede che si muovono, il sistema attiva la risposta corrispondente e la sedia cammina, torna indietro, gira su se stessa o curva a destra e a sinistra».



TRAINING - Toyota assicura che dopo un addestramento di tre ore al giorno per una settimana, il sistema è anche capace di adattare le risposte in funzione alle richieste dell'utilizzatore. L'azienda automobilistica, inoltre, indica al momento una precisione del 95% nel controllo mentale della sedia a rotelle. I ricercatori, comunque, stanno ancora lavorando all'apparecchio sperimentale, ma i risultati sono sin da ora molto promettenti, secondo l'azienda.





Harvard, arrestato un professore


Gates stava entrando in casa sua quando i poliziotti l'hanno scambiato per un ladro, «siete dei razzisti»
















CAMBRIDGE (USA)- La polizia si è scusata, dicendo che si trattava di un malinteso. Ma lui non ci ha creduto. E anzi, ha accusato l'agente che lo ha arrestato di razzismo: «Ecco cosa succede a un nero in America». Henry Louis Gates, 58 anni e professore di colore dell'Università di Harvard, è stata scambiato per un ladro, perché ha dovuto forzare la porta per entrare in casa sua. Un passante ha chiamato la polizia. E in un attimo il luminare degli studi afro-americani è stato ammanettato per resistenza a pubblico ufficiale.

L'ARRESTO- Gates era appena tornato da un viaggio in Cina. Insieme a lui un amico. Secondo un rapporto della polizia, una donna avrebbe visto il professore mentre tentava di aprire a spallate la porta di casa, e avrebbe dato l'allarme. All'arrivo degli agenti, visibilmente irritato, Gates si sarebbe rifiutato di lasciare la proprietà: «Non sapete con chi state trattando», avrebbe detto al poliziotto che cercava di calmarlo. Il professore è stato quindi fermato per «condotta disordinata» e portato al commissariato pur avendo mostrato la patente di guida che lo dimostrava legittimo proprietario dell'abitazione. «Ecco cosa succede a un nero in America», ha commentato Gates una volta chiarito l'incidente accusando i poliziotti di essere «razzisti». Gates, che ha 58 anni, è il direttore del W.E.B. DuBois Institute for African and African American Studies di Harvard: è considerato una delle massime autorità negli studi sul razzismo in America.

giovedì 16 luglio 2009

Our 1st anniversary

mixed coupleUn anno fa, in questi giorni, mi stavo preparando per il "grande passo". Domani partiamo qualche giorno per ripetere il nostro sogno, divenuto realtà.
Dopo un anno... sono ancora molto felice di avere trovato un compagno con il quale percorrere questa difficile e a volte magica strada che è la vita; non importa se a volte i nostri passi non coincidono o non hanno lo stesso ritmo, basta andare nella stessa direzione! E poi, mica è facile andare a sincrono con le stampelle o la carrozzina! :-))

mercoledì 15 luglio 2009

A very quiet day


Si, giornata molto tranquilla: un pò di faccende casalinghe( e lava, e stendi, e pulisci...) e poi immersione profonda nell'ennesimo libro comprato ieri e quasi terminato! Ho voluto provare di nuovo a "nuotare" e vagare nei misteri di Zafòn e il suo "Marina". Chi, come me ha già letto gli altri due, si trova davanti a qualcosa di già conosciuto... Ma per passare il tempo va benissimo.

Ieri ho parlato con Hooyo, ed è stato piacevole e rilassante: mi sentivo bene quindi ho preso tutto quello che diceva con allegria e bonarietà. Capisco e so che ci sono persone che mi vogliono bene e desiderano il meglio per me: ma non è detto che solo perchè lo desiderino, poi le cose belle debbano avvenire necessariamente! E' un desiderio, e si spera sempre che si avveri, lo desidero anche io, ma non sempre succede...
Intanto la speranza è l'ultima a morirebebè

lunedì 13 luglio 2009

Tour on a wheelchair!

Ebbene, sì! Finalmente ho preso il coraggio a due mani e mi sono seduta sulla mia bella "advantage" blu elettrico della otto block e, con Pao abbiamo deciso di fare una bella passeggiata per la nostra cittadina... Ieri era la festa di San Benedetto, quindi il centro era pieno di gente, di bancarelle, di venditori... Qual è la differenza tra l'essere guardati perchè si hanno due stampelle o  perchè si sta in carrozzina? Mah, comunque la gente ti guarda, ma chissà perchè mi è importato ben poco. La difficoltà semmai è maggiore: i marciapiedi fanno schifo, sia con le stampelle che in carrozzina; sono pericolosi, sempre con buchi o dislivelli e non parliamo degli scivoli che dovrebbero agevolare le carrozzine! A volte sono più pericolosi dello scalino e anche più impraticabili... Comunque mi sento molto fragile, devo ancora prendere sicurezza sulle due ruote e imparare molte cose! La cosa positiva è che posso andare con il mio amore dovunque senza stancarmi...

venerdì 10 luglio 2009

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10 Luglio 2009



 



Ok, il G8 è finito. I grandi sono soddisfatti del lavoro svolto, dei risultati raggiunti, dei 6 punti consolidati e decisi, delle strette di mano, anche quella “raggelante” tra Obama e Gheddafi, degli ennesimi miliardi offerti all’Africa perché rimanga quello che è: un paese povero, con dolorose ed interminabili guerre, dittature, malattie, speranze spezzate; perché si continui a defraudarla delle sue ricchezze e perché l’opinione pubblica pensi: “ Però, hai visto quanti miliardi riceverà l’Africa nei prossimi 3 anni? “



Intanto, il Kenia è deluso da Obama perché non andrà in visita da loro bensì in Ghana, paese tranquillo e con un solido governo democratico; non si è parlato nemmeno della Somalia, dove proprio oggi quei pazzi di Al Shabab, braccio armato di Al Qaeda in Somalia, hanno decapitato 7 persone, perché sospettate di essere “spie” e “cristiane”… O forse perché avevano chiesto pietà, gesto “estremamente cristiano” non semplicemente umano!

lunedì 8 giugno 2009






La mia testa è sempre piena di pensieri, di parole e di azioni… a volte, prima di addormentarmi ho miriadi di idee e parole che attraversano la mia mente. In passato ho provato a tenere a portata di mano un quaderno ed una penna, per scriverli, per non lasciarli fuggire via.



 I momenti migliori, ovviamente, per avere belle parole, bei pensieri



( poesie, riflessioni, idee) sono proprio quelli: quando, dopo una giornata lunga e a volte faticosa, il corpo è pronto a rilassarsi e la testa può finalmente avere tutta la libertà di  far volteggiare i pensieri  nella tranquilla oscurità della camera da letto…



 



Molto spesso è anche un buon libro la causa di questi pensieri: mi ritrovo a vivere le sensazioni del protagonista, a farle mie, a confrontarmi. Ultimamente ho letto un libro bellissimo, il cosidetto “mattone”, ma scritto così bene che non vedevo l’ora di finire tutte le faccende per isolarmi e cominciare a vivere una vita parallela (almeno dal punto di vista emotivo). L’autore è Almudena Grandes, “ Cuore di ghiaccio”… una terribile storia di guerra, di divisioni ideologiche, di amori che superano il tempo e lo spazio, di sentimenti descritti così ad arte che a volte mi è sembrato di stare davanti ad un quadro…

giovedì 14 maggio 2009

Torno in punta di piedi…


non ho smesso di vivere, anzi, sto vivendo intensamente e questo ultimo anno e’ stato vibrante, emozionante, eccitante, meraviglioso, e tutto cio’ di positivo che si possa dire.


Incontrare la mia dolce meta’ mi ha fatto scoprire un mondo vero, fatto di emozioni, di parole, di momenti, di sentimenti da convidere per intero. Ecco, diciamo che ero troppo presa dal vivere tutto cio’, ed ora vorrei riportare qui parte di questa nuova vita che ho iniziato da quasi un anno…