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martedì 26 giugno 2007

In famiglia e sulla famiglia

Il lavoro è terminato, giovedì l’ultima riunione, dopo la quale sono LIBERA!

Anche se lo sono di fatto da due giorni, due giorni passati con le mie nipoti che mi sovrastano dalla loro altezza di adolescenti in erba. Due giorni nei quali abbiamo passato il tempo a rivedere vecchi video di quando erano piccole: l’una appena nata (3 giorni) e l’altra che aveva appena due anni. Così belle, simpatiche e innocenti, con un mondo e un futuro tutto da scoprire… ehi! Ma ancora è così per loro, per fortuna! Ora sono due ragazzine intelligenti, furbe e a volte così difficili da contenere nei loro entusiasmi e nelle loro insofferenze.

Nei video sono “rimbalzate” anche le immagini di parenti che ormai non posso più considerare tali: distanze incolmabili ci separano. Distanze e differenze di un’enormità stratosferica!

Tuttavia mi ha un po’ addolorato vedere come, dopo 10 anni circa, non sia rimasto null’altro tra di noi che diffidenza, contrasto e una profonda intolleranza. Era destino che accadesse ciò? Non so, ma per quanto mi riguarda ancora mi sorprendo che sia accaduto, anche se pensandoci più a fondo, credo che non poteva succedermi nulla di più piacevole. Mi sono liberata di pesi enormi ed inutili, di convenzioni odiose e deleterie… a volte è così, certi legami sono solo inutili.

lunedì 25 giugno 2007

Amore...

Tratto da “La Mandorla” narrazione intima; autore: Nedjma, ed. Einaudi

 

 

 

“La felicità? E’ fare l’amore per amore. È il cuore che rischia di scoppiare a forza di battiti, quando uno sguardo insostituibile si posa sulla vostra bocca, quando una mano lascia una traccia di sudore dietro al ginocchio sinistro. È la saliva dell’essere amato che vi scivola in gola, zuccherata e trasparente. È il collo che si allunga, si libera delle contrazioni e della fatica, diviene interminabile perché una lingua ne percorre tutta la lunghezza. È il lobo dell’orecchio, che pulsa come un bassoventre. È la schiena che delira e s’inventa suoni e brividi per dire “ti amo”. È la gamba che si alza, consenziente, le mutandine che cadono come una foglia, inutile e fastidiosa. È una mano che si addentra nella foresta dei capelli, ne sollecita le radici e le innaffia, senza parsimonia, con la propria tenerezza. È  il terrore di doversi aprire e l’incomparabile desiderio di offrirsi, mentre nel mondo ogni pretesto è buono per piangere…….

La felicità era lui. Ero io.”

 

 

Non credo che avrei potuto trovare parole migliori per descrivere quello che ho provato ieri e quello che provo ogni volta che mi trovo tra le sue braccia…

giovedì 21 giugno 2007

TWO TRUE STORIES ABOUT RACISM


1) I'm sure many of you watched the recent taping of the Oprah Winfrey
Show where her guest was Tommy Hilfiger. On the show, she asked him if
the statements about race he was accused of saying were true
Statements like'...'If I'd known African-Americans, Hispanics, Jewish
and Asians would buy my clothes, I WOULD NOT have made them so nice. I
wish these people would *NOT* buy my clothes, as they are made for
upper class white people.'

His answer to Oprah was a simple 'YES'.
Where after she immediately asked him to leave her show.

My suggestion? Don't buy your next shirt or perfume from Tommy
Hilfiger.


Let's give him what he asked for. Let's not buy his clothes, let's put
Him in a financial state where he himself will not be able to afford
the ridiculous prices he puts on his clothes. BOYCOTT.
PLEASE SEND THIS MESSAGE TO ANYONE YOU KNOW. Then send it to the whole
community that's not white people and see the result. We have to see
the result of unity.

Let's find out if Non-whites really play such a small part in
the world. Stop buying any range of their product, perfume, cosmetics,
clothes, bags, etc.,

 


2) Scene took place on a British Airways flight between
Johannesburg
and
London .

A White woman, about 50 years old, was seated next to a black man.
Obviously disturbed by this, she called the air Hostess. 'Madam, what is
 the matter,' the hostess asked. 'You obviously do not see it then?' she
responded. 'You placed me next to a black man. I do not agree to sit
next to someone from such a repugnant group. Give me an alternative
seat.' 'Be calm please,' the hostess replied. 'Almost all the places on
this Flight are taken.  I will go to see if another place is available.'

 

The Hostess went away and t hen came back a few minutes later.

'Madam, Just as I thought, there are no other available seats in the economy class. I
spoke to the captain and he informed me that there is a seat in the
business class. All the same, we still have one place in the first
class.' Before the woman could say anything, the hostess continued: 'It
is not Usual for our company to permit someone from the economy class
to sit in the first class. However, given the circumstances, the captain
feels that it  would be scandalous to make someone sit next to someone
so disgusting.'

 

She turned to the black guy, and said, 'Therefore, Sir, if you would like

to, please collect your hand luggage, a seat awaits you in first class.'

At that moment, the other passengers who were shocked by what they

had just witnessed stood up and applauded.

Both the above are true stories. If You are against racism, please send
this message to all your friends;


images
 

Giovedì, 21 Giugno 2007

Cosa c’è da aggiungere? Credo che tale situazione si possa vedere anche sotto altri punti di vista: il razzismo purtroppo colpisce tutti, in questo è molto “giusto e corretto”: seduta accanto a quella persona poteva esserci una persona obesa, un cinese, un disabile o chissà quale altra tipologia di persona contro la quale i pregiudizi e le idee contorte si accaniscono. Per quanto riguarda Hilfiger dovremmo essere tanti a boicottarlo poiché ce l’ha con buona parte del mondo!! Così i suoi abiti non potrà più permetterseli nemmeno lui!!

 

Ma oggi non volevo parlare di razzismo, a proposito SAY NO TO RACISM!!





gatti






No, oggi volevo parlare d’amore… L’amore di cui non si parla più tanto perché siamo presi dal sesso sfrenato, dalla fisicità, dall’apparenza, dalla superficialità ed è tutto visibile, a portata di “occhi”: in tv, sui giornali, nei poster pubblicitari… Ma l’Amore? Dov’è? Per fortuna c’è, ma si cela dietro gli sguardi, il lieve toccarsi di mani; è pudico, si nasconde e tace e se si parla di lui, lo si fa sottovoce, con timidezza, con ritrosia quasi, con mezze parole… Perché è prezioso, delicato, riservato e poi va preso a piccole dosi e raccontato con parole lievi e delicate.

Ciao Amore!

 

mercoledì 20 giugno 2007

Idee,propositi... e il caldo che avanza!

Non so, ma di idee ne ho diverse e anche di propositi. Ora che ci riuniamo per discutere ( perchè non conosciamo la pacatezza? Perchè parliamo sempre tutti a voce alta? Chi vogliamo superare? La velocità del suono o i decibel?) dei progetti fatti e di quelli che vorremmo fare il prossimo anno,ora che c'è tempo e tranquillità per pensare, c'è una pentolona di idee che ribolle nella testa di molti di noi! Me compresa!


Solo che mi dovrei soffermare un pò, mettermi calma e quieta in un angolo, a riflettere e buttare giù qualche schema e strutturare la mia programmazione per il prossimo anno. NON CI RIESCO! MANNAGGIA!!!


I propositi ci sono ma le azioni no... Questo vortice di persone, di nipoti, di pensieri, di disagio, di elettricità che mi assale quando entro in casa... beh, mi butta giù e mi aliena da me stessa...

martedì 19 giugno 2007

fuga nel lavoro?

Siamo agli sgoccioli... le ultime riunioni, le ultime verifiche dei progetti svolti, delle programmazioni: insomma una specie di autovalutazione del lavoro fatto in questo lungo anno. Ci sono stati dibattiti accesi, momenti di noia mortale, stanchezza, intolleranza e così via... Ma, nonostante ciò, c'è anche una grande voglia di programmare e progettare per il prossimo anno: ci sono tante idee che si vorrebbero sviluppare e io stessa, mi sorprendo di questa nascente energia e voglia di fare! Ma non ero stanca ed esaurita?


O forse voglio solo trovare una scappatoia dagli impegni familiari? Da queste nipoti che mi stanno sconvolgendo la vita, nel bene e nel male, e starebbero sempre appiccicate al televisore e incollate al computer invece di uscire fuori, conoscere nuove persone, nuovi stili di vita, una nuova lingua... Mah, non le capisco proprio... E a volte mi sento impotente e stanca: nel vano tentativo di renderle contente faccio i salti mortali, ma sembra che nulla le soddisfi se non stare ore e ore al computer. Che tristezza e che spreco!

mercoledì 13 giugno 2007

Oggi è davvero un altro giorno.





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Se avessi dovuto scrivere ieri, ci sarebbero state solo perole di rabbia, nervosismo, stanchezza, tristezza... Ma come dicevo, oggi è un altro giorno e sono più tranquilla, più paziente e meno stanca, anche se non riesco a dormire bene come vorrei.


HO FINITO DI REDIGERE LA DOCUMENTAZIONE! Lungi da me, via registri, schede di valutazione e quant'altro! Non ho fatto grandi errori o strafalcioni, ma comunque ho ancora tempo per ricontrollare il tutto: non ne potevo più, mi sembrava di avere un peso sulle spalle intollerabile...


Certo, non è che finisca tutto qua, ora però possiamo prenderla un pò più calma: la programmazione per il prossimo anno e tutto ciò che concerne l'organizzazione del lavoro... ma un passo alla volta. Mettiamo il punto a questo di anno scolastico, prima di aprire il nuovo capitolo del prossimo!!! PACE!



martedì 5 giugno 2007

Ti penso, sempre, in ogni momento in cui la mente non è occupata da pensieri immediati, da soluzioni, da tutto ciò che riguarda la gestione delle piccole e grandi cose della mia quotidianità. Sei sempre lì, un punto fermo in questa mia esistenza che prima di te era solo un trascinare i giorni, un cercare di riempirli con le mille beghe quotidiane così noiose e deprimenti... che rimangono tali, ma con una leggera e diversa connotazione: un po' più tollerabili.


Ti penso e ti vorrei accanto ogni giorno, e ogni giorno che mi sei lontano è un giorno in meno nella nostra vita insieme... Perchè la vita è adesso, e ogni momento  passato lontani è un momento perso.


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lunedì 4 giugno 2007

Ok, è vero, siamo quasi alla fine delle lezioni. Pochi giorni ancora da riempire; si spera con sorrisi, ricordi divertenti, buffi e meno buffi, un po’ tristi, faticosi, complicati ma comunque che ci hanno arricchiti tutti. Abbiamo imparato molto, i bambini come noi adulti, con fatica, stordimento, stanchezza a volte, altre volte con grasse risate da arrivare alle lacrime, con grida di gioia e con sollievo. Anche questo anno è giunto al termine… Ora riposiamo le menti, i cuori, le membra… anche se per noi non è del tutto finita… ora c’è la parte più antipatica: registri, schede, documenti vari, riunioni… ecc, ecc…


Qualche immagine divertente raccolta qua e là nel corso dei mesi…


creare animali con le foglie!                                                     

un acquario originale!




          



 la grande parete delle "mattonelle": il segno delle classi 5e che ci hanno accompagnato nel corso degli anni...