Donna nera, moglie, insegnante, (dis)ABILE e attempata NEO-mamma; black woman, wife, teacher, (dis)ABLE and almost middle-aged, new-mommy. La mia vita, le mie riflessioni; my life and my thoughts.
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giovedì 21 dicembre 2006
considerazioni...
giovedì 7 dicembre 2006
In silenzio
giovedì 30 novembre 2006
martedì 28 novembre 2006
mercoledì 22 novembre 2006
DIVERSITA'/DIFFERENZE
sabato 18 novembre 2006
"U don't know, somebody is aching, holding all in; somebody won't let go, all his heart..."
giovedì 9 novembre 2006
mercoledì 8 novembre 2006
Un gesto
lunedì 6 novembre 2006
Domani è un altro giorno!
Strano... mi sono svegliata abbastanza presto e bene, quasi riposata. Ho iniziato a fare un pò di stretching, a sgranchire le povere ossa scricchiolanti, a riattivare i muscoli, ad accellerare la circolazione sanguigna... Sembrava tutto a posto: colazione veloce ma rilassata, poi fuori, prendi la macchina, passa al bancomat, ritira qualcosa per la settimana, vai a fare benzina e poi... di corsa al lavoro! Tutto bene? Noo... mi assale un pò di nervosismo e all'improvviso mi sento la testa pesante, gli occhi che bruciano. Faccio finta di niente, la mia collega mi accoglie sorridente " già qui? così presto?" (del resto oggi dovevo entrare più tardi, come ogni lunedì), butto lì una scusa e parliamo del più e del meno un momento, intanto i bimbi mi salutano festosi e io ricambio felice di rivederli tutti, così sorridenti e vogliosi di raccontare i loro giorni passati in famiglia, chi ad annoiarsi, chi in viaggio o in relax.
Ma la sensazione di pesantezza, di malessere non passa. A pranzo mi sforzo di mangiare tutto, sollecito i bambini a fare lo stesso ma senza obbligarli ( che brutto essere costretti a mangiare... e ogni tanto ripenso a quella "suora" che mi infilava tutto a forza in bocca e io rimanevo ore con il boccone senza inghiottirlo... per poi sputarlo di nascosto in bagno... I DANNI CHE MI HANNO FATTO!), dicendo che la giornata è bella abbastanza per uscire un pò in giardino a giocare, a "ricrearsi" e che se facciamo presto avremo il giardino tutto per noi, perchè le altre classi devono ancora mangiare!
Spero di sentirmi meglio dopo, ma mi diventa difficile anche lavorare, spiegare, seguire... cerco di non perdere la concentrazione, di mantenermi tranquilla, del resto è solo un pò di "freddo" che ho preso.
Ma non ce la faccio e dopo il lavoro, torno a casa, non vado neanche al corso nè alla lezione di yoga... lo so che mi farebbe bene, ma mi sento a pezzi e con la testa pesante e dolorante... ed eccomi a raccontare di una giornata che poteva essere bella, ricca, costruttiva, ma sta terminando nel nulla... Ed è solo l'inizio della settimana... MA DOMANI E' UN ALTRO GIORNO!
domenica 5 novembre 2006
Ieri... dalla finestra
Guardo in su
e lei è là
luminosa come non mai
in un cielo terso
e rosato.
Stringo gli occhi
e la vedo più chiaramente:
con i suoi solchi e i suoi crateri.
Chiudo le tende
ma lei è sempre là
si staglia
con il suo disco lucente
nella sera che arriva
ombreggiante
finchè la sua tonda forma
rischiara il nero della notte
sempre più avvolgente.
mercoledì 1 novembre 2006
2/11/1981
La gioventù
mia amica
eternamente lontana
gira per le strade
ridendo e gridando,
quasi deridendomi.
Io
sola,
con i miei libri,
i miei "poeti maledetti",
il dolore,
la malinconia
di questo novembre,
giunto con la pioggia.
I morti,
sempre vicini a noi,
ma così lontanamente
distanti,
vivi,
in un mondo
invidiato dal nostro.
martedì 31 ottobre 2006
Incontri con il coraggio
Non so cosa sia davvero il coraggio, ma mi sembra di averlo incontrato durante il fine settimana... Era negli occhi e nelle azioni di un gruppo di donne e uomini che hanno dato vita e forma ad uno spettacolo teatrale al quale ho assistito sabato sera. Il gruppo era formato da ragazze, donne, uomini e ragazzi di varia età, alcuni "normodotati", altri "diversamente abili"... Ma molto abili a far partecipe, noi pubblico, di una storia piena di simboli e di verità. L'emozione più forte l'ho provata quando un ragazzo ed una ragazza hanno iniziato a ballare... lei con i suoi "treppiedi" e la sua difficoltà nei movimenti: ma una grazia, una partecipazione uniche!
E' stato molto bello e significativo.
L'altro incontro è stato domenica sera, ad un circolo letterario, dove c'era una "lettura" dal titolo: "lettere e nutrimenti". Lì ho incontrato due giovani scrittrici mie conterranee... E' stato commovente: i miei ricordi di bambina, di ragazzina, mi hanno assalito violentemente... Ma ho potuto constatare che non sono sola, che ora ho due alleate, due mie simili con le quali condividere le stesse esperienze, le stesse idee (almeno in parte), gli stessi sentimenti... con la differenza che loro, si, hanno un bel coraggio per farlo in prima persona... mentre io... mi nascondo e mi chiudo...
venerdì 27 ottobre 2006
emptiness
E' così che mi sento: vuota. Stanca e vuota, dopo due settimane di riunioni, incontri, lezioni, ecc.
Ecco un altro weekend che si prospetta sereno come tempo meteorologico, ma con la certezza che per me sarà vuoto... A meno che non andrò ad uno spettacolo teatrale per una buona causa, per beneficenza, ma soprattutto per incontrare una mia cara amica che non vedo da mesi. Lo farò? Non so, ma se voglio uscire da questa apatia allora DEVO FARLO. Se voglio rivedere la mia amica, DEVO FARLO. Se voglio uscire da questo giro vizioso di non-parole e di non-fatti:DEVO FARLO!
venerdì 20 ottobre 2006
Tempo e Anima
Il tempo
sembra fermo da un'eternità,
ma con quale velocità
le notti si alternano ai giorni.
Il cielo
grigio e triste
ma ancora pieno di risa
e voli di rondini.
Così
il mare della mia anima
lento e tranquillo
rimane impassibile al sole
che brucia e dà gioia
e non è tormentato da alcuna passione,
che non è nelle mie mani
e non viaggia nei miei sogni...
martedì 17 ottobre 2006
A metà, intera o a pezzi?
Quando si smette di essere "immigrati" e si diventa, si viene considerati "cittadini" di questo "pezzo" di mondo? Soprattutto quando lo si è sulla carta, quando il nostro cuore, la nostra mente, le nostre sensazioni, il nostro gusto, ama, pensa, sente e assapora in "italiano"!? Quando?
Quando non verrò insultata per questo meraviglioso colore (eh si, poi che c'è gente che si arroventa al sole o si fa la doccia abbronzante come se bevesse caffè) ma semplicemente perchè in quel momento mi sono comportata da "str..za"?
domenica 15 ottobre 2006
Ai tramonti
sono seguite albe,
alla pioggia, il sole,
ai canti, le grida,
alle corse nei campi
caminetti riscaldavano i corpi.
Alle malinconie,
le euforie
ed il mio cuore
è ancora simile
ad un ruscello fermo,
bloccato dal gelo.
sabato 7 ottobre 2006
Luce, Mondo
"Luce" è il nome che ha scelto mia madre, ma non è registrato da nessuna parte. E' scritto nella nostra memoria, nella nostra storia "orale", così come "Mondo" è il nome che lei usa per chiamarmi, per dirmi "Ti voglio bene", ti ho voluta, desiderata e conti, sei importante. Ma anche questo nome non è registrato da nessuna parte, non risulta nel mio certificato di nascita nè in nessun documento.
Poi c'è "Grazia", il nome non scelto ma imposto, che segna la mia vita, che è scritto dappertutto, che è storpiato, balbettato, pronunciato e mispronunciato, odiato e amato, accettato come un destino che non si può cancellare, ma che segna, che identifica, che rende "persona" (poi che si sia graditi o no...) perchè risulta in tutti i documenti, le carte, le lettere, le cartoline, i quaderni, le pagelle, ecc, ecc.
Infine c'è di nuovo "Luce", scelto per definire, per chiamare una sorella che non ci ama più, che non ci vuole più, che è fuggita in un mondo tutto suo, opposto al mio, lontano, distante. Una sorella desiderata, amata, pianta, vezzeggiata, coccolata, consolata, sostenuta, ammirata, stimata... Una sorella sconosciuta, ormai persa. E la "Luce" è divenuta buio, oscurità, smarrimento, solitudine, desolazione.
martedì 3 ottobre 2006
rabbia e tristezza
Perchè diamine è così difficile comunicare? Perchè è così difficile intendersi, ascoltare? Perchè le emozioni prendono il sopravvento sulle parole, su ciò che vorremmo dire? O meglio, perchè si è così ottusi e concentrati su se stessi da non "sentire" gli altri? Io per prima, certo. Non credo proprio di essere così perfetta e senza peccato... ma DIAMINE! per non dire peggio.
Non lo so se in natura ci sono animali che rappresentino tutti i nostri difetti, ma non riesco a trovare un animale che possa essere paragonato alla persona che mi ha ferito così tanto oggi. Non ci riesco, forse proprio per questa rabbiosa tristezza che mi attanaglia il cuore e mi fa bruciare gli occhi... cavolo, non riesco nemmeno a piangere, eh si che mi farebbe proprio bene con tutto quello che sto serrando dentro da un pò di tempo a questa parte.
Lo so che è solo un momento, che domani sarà passato, ma intanto la solitudine mi sta appiccicata come l'attack ed è tutta colpa mia. Continuo ad isolarmi sempre più, al lavoro come nel resto del mondo...
bianco e nero
Bianco e nero, luce e buio, rabbia e gioia, quanti opposti. Un'infinità e gli uni senza gli altri avrebbero senso? Come sarebbe la vita senza questi opposti? Cosa sarei senza i miei opposti sentimenti, sensazioni, dimensioni dell'animo?
Cosa sarei se non fossi qui, se non avessi vissuto qui, studiato qui, sofferto e gioito qui...
C'è un sito che ho scoperto recentemente nel quale si parla delle "seconde generazioni", figli di immigrati nati o cresciuti qui; ce n'è un altro sugli afroitaliani anche. Entrambi molto interessanti. In uno si parla del fatto che molti bambini neri, adottati da italiani, non hanno modelli di persone nere da emulare e che per la loro crescita, per la loro autostima ecc, ne avrebbero bisogno.
Io chi ho avuto da emulare? Io chi sono? Un'anima persa in spazi e tempi discordanti.
Nera la mia pelle
bianca la mia anima
Africa la mia origine
Italia la mia anima
O forse no?
lunedì 2 ottobre 2006
day 2
Bene, sono al lavoro... breve break per controllare e aggiustare questo strano blog, senza un tema specifico, senza "anima" o, meglio, con un'anima "spezzata", in cerca della sua metà...
Non so se un giorno quello che scrivo avrà un qualche senso, una sua dimensione, ma intanto scrivo di getto. Scrivo per scrivere, per non pensare troppo a quello che mi aspetta nei prossimi giorni.
Ogni tanto, quando non sono davanti al pc, penso a tante cose, a vari argomenti di cui potrei scrivere ma poi, quando mi ritrovo davanti alla tastiera, ho dimenticato tutto... Eppure di cose da raccontare ne avrei, chi non ne ha? Del resto ogni giorno, seppur uguale all'altro in apparenza, porta pensieri, eventi da poter esprimere ... Ma ci vuol tempo, ponderazione per buttarle giù.
Intanto ho iniziato un mio blog, e questo è tutto e niente.
Stasera vado con F. alla mia prima lezione di Yoga: mi hanno detto che mi può essere d'aiuto per la respirazione, per salvare i miei muscoli ancora latenti e vogliosi di vivere... per salvare me stessa da una tristezza che mi invade da tempo e che ogni tanto mi assale, quando meno me la aspetto... per vivere, per vedere gente e per conoscere meglio F che è una persona straordinaria!
domenica 1 ottobre 2006
Ecco
gli uccelli cinguettano
la loro ultima canzone
al sole morente
E l'anima mia
respira questa primaverile
folata di vento
si riposa
si ricantuccia
in una sorta d'indifferenza.
day 1
Eccomi qui... ci sono riuscita, senza pensarci troppo, oggi, seguendo il mio istinto sono qui.
Living notes: note di vita. Vita di una persona comune come tante ma proprio per questo unica, come siamo tutti UNICI, nel bene e nel male.
Domenica di inizio ottobre splendida: un sole tiepido, poche nuvole e tranquillità. Almeno qui in casa: oggi giornata di lavoro domestico. Quando si sta fuori tutta la settimana è normale che le cose si accavallino per essere sistemate e così... Nello stesso tempo c'è anche il lavoro da rivedere, le carte da sistemare e il mio solito "programma" di lavoro settimanale da buttare giù, per non andare al lavoro, domani, senza sapere cosa fare... Linee guida che mi aiuteranno a sopravvivere e a non perdere la bussola e la pazienza.