SOGNO INASCOLTATO
S’inizia così? Partendo da un titolo, da una prima pagina, un nome fittizio o pseudo fittizio, sunto di tante persone, nomignoli o “co-gnomignoli” che sono nati da vari momenti vissuti e da vari storpiamenti del mio nome e cognome che mi perseguiteranno per anni a venire.
Stanotte ho fatto l’ennesimo sogno di “movimento”. Nei miei sogni, o parte di quelli che riesco a ricordare, sono sempre in movimento: con la macchina soprattutto e poche volte col treno, raramente con l’aereo o la bici. Forse perché questi ultimi tre non sono mezzi che uso quotidianamente, mentre la macchina si.
Questo sogno mi ha sconvolto moltissimo e appena svegliata ho cercato di ripercorrerlo con la mente. Stavo andando con l’auto verso i Castelli Romani (forse ad Ariccia) e mentre percorro un tunnel con l’uscita davanti a me, mi accorgo che la strada presenta un buco lungo la carreggiata e sotto si vede il vuoto. Allora mi sposto verso il margine destro della strada ma, all’improvviso mi fermo perché all’altezza dell’uscita del tunnel la strada è… scomparsa! C’è il vuoto, il nulla! Entro nel panico, ma cosa posso fare? Intanto che cerco di risolvere il mio problema e tornare indietro, vedo però che qualcuno seguita a guidare nonostante il vuoto e “passano dall’altra parte”. Io decido di tornare indietro ma l’unico modo, poiché non posso guidare contromano, è trovare una scorciatoia: abbandono la macchina e mi avvio per una stradina stretta in discesa, fatta di scalette. Non ho altra scelta, anche se non posso camminare fino a casa, scelgo quella stradina e scelgo di tornare a piedi, piano piano…
Ripensando al sogno, mi ha colpito come un pugno il fatto che forse è legato tutto alla ricerca di qualcosa e che forse è meglio tornare indietro, è meglio non guardare troppo lontano ma contentarsi di ciò che si ha. O forse, semplicemente, dovrei guardare da un’altra parte…
È strano fare tanti sogni in cui viaggio sempre, in cui mi muovo continuamente da un luogo all’altro… è strano quando poi penso al fatto che sono anni che sono ferma nello stesso posto, che sento questo desiderio di partire, di cambiare la mia vita, di darle un vero scossone in un altro luogo, ma rimango irrimediabilmente, inevitabilmente sempre qui. Stesso mondo, stesse facce, stessi discorsi, stessi problemi. È terribile! Come si fa a crescere, a migliorare se si è sempre nello stesso posto, con le stesse persone?
Intanto i sogni cercano di mandarci messaggi che non riusciamo a codificare, ad interpretare, presi come siamo dalla vita, dalle sue vicissitudini e dai suoi mille impegni. Così, se qualche volta la notte ci permette di sognare, di guardare dentro di noi attraverso i sogni, noi ci giriamo dall’altra parte, risvegliandoci e, per un nanosecondo, ricordando vagamente quel sogno per poi infilarlo nel cassetto dei “sogni inascoltati”.
(scritto un mese fa circa)
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