Translate

sabato 1 marzo 2014

Il mio angolo...

 No, non è il mio angolo di paradiso. Non è un angolo silenzioso, né raccolto, anzi è rumoroso, ma mi piace. È il balcone di servizio della casa che ci ospita, mi piace perche'  è soleggiato il pomeriggio, perché  vedo la vita che scorre veloce nelle camminate spedite dei passanti: giovani, donne e uomini che  camminano perché hanno da fare, vanno o tornano, non si sa. 
Oggi è sabato e, nonostante si lavori, c' e ' comunque meno gente, i matatus ( piccoli bus privati) sono meno affollati. 
Mi piace questo mio angolo,è un rifugio, gli altri mi intravedono ma solo se si fermano a guardare con attenzione perché e' tutto chiuso da blocchetti di cemento che fanno passare l'aria fresca del tardo pomeriggio.

Stamattina Pao e Ismail sono andati a fare unacamminata di un paio d' ore, sono andati via mentre parlavo al telefono con mamma. Dopo un po' mi si è stretta la gola e le lacrime hanno cominciato ad uscire... Non ho resistito, anche adesso ho una gran voglia di piangere! 
Sono stanca di stare qui a non far nulla, a trascinare i giorni come una prigioniera, senza sapere quando finirà questa prigionia.
Non riesco a vedere il futuro, non riesco a vedere come sarà la nostra vita tra un mese. Vedo solo giorni vuoti, un giorno dopo l'altro, uno alla volta, la copia di ognuno, senza miglioramenti o cambiamenti.





 


Nessun commento:

Posta un commento