Nelle mie scarpe la terra dove sono nata, nei miei occhi la luce del
sole brillante di Mogadiscio, nel mio cuore le ferite delle case, dei
monumenti, dei palazzi della mia città, nelle mie orecchie le parole, la
mia lingua materna trasformata da genti altre.
Dove sono i colori delle
nostre vesti, le risa del passato! Io ho indossato quei colori, in
memoria della nostra storia, ho ricordato qualcosa che ladri di anime
hanno seviziato ed ucciso.
Torno con un dono immenso, una gioia
ed un dolore allo stesso tempo!
Le macerie della casa che mi ha visto
nascere, che ha visto la speranza di correre e saltare di una piccola
bimba spegnersi all'improvviso, che ha visto quella stessa bimba tornare
donna forte e indipendente; quelle macerie ora sono la mia casa
interiore, ricostruita grazie al mio Mondo! Duniya, benvenuta nella mia
vita e nel nostro mondo!
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