Domani è la giornata dell'Immacolata, non andremo da nessuna parte perchè tra due giorni my mom parte. Questi sono giorni frenetici per noi, anche se sono molto stanca e anche preoccupata per il mio braccio che mi fa male da due settimane e da due settimane precise non vado in piscina per non aggravare la situazione. Insomma la cuffia dei rotatori è andata, ma ci sarà anche qualcos'altro e dovrò sbrigarmi ad andare dal dottore, prima che sia tutto irreparabile! Appena mamma è partita, provvederò.
Per ora tengo duro e corro dietro a lei; fai questo, compra quello, sistema quell'altro, metti da parte quest'altro, e via dicendo. Esci ed entra, avanti ed indietro come una trottola. In tutto questo bisogna anche lavorare: ieri colloquio con i genitori e, come sempre, io e la mia collega siamo state le ultime a lasciare la scuola, in pratica l'abbiamo chiusa, perchè abbiamo sforato di due ore il colloquio e siamo uscite alle 8,00! E' mai possibile? Quando riusciremo a dedicare il tempo necessario ad ogni genitore? Ma come si fa? Si può stare con l'orologio davanti mentre si parla di bambini? Mentre si cerca di far capire ad una mamma che la sua bambina non ha assolutamente problemi se non l'ansia che lei le trasmette? Oppure, come far a capire ad un'altra che suo figlio non vuole lavorare da solo e che ha grossi problemi di linguaggio che necessiterebbero una terapia logopedica? Come si può parlare con 17 genitori in poco più di due ore? Io non sono capace e a quanto pare nemmeno la mia collega! Così ieri sera sono tornata distrutta, ho mangiato pochissimo, mi sono fatta un bel bagno caldo e via, a letto!
Ma ora ho qualche giorno di break e domani mi piacerebbe tanto andare alla fiera dei libri all'Eur, "Più liberi, più libri", che fu galeotto cinque anni fa quando ci andai con il mio Pao che ora è mio marito.... Proprio lì scattò qualcosa tra noi... Che ricordo meraviglioso, anche se pioveva a dirotto, anche se era così affollato e caotico...
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