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mercoledì 14 dicembre 2011

14 Dicembre... tanti anni fa nascevo

Non sono qui per decantare il mio compleanno, per urlare al mondo che è la mia festa  o per festeggiare.  Giornata normale a scuola, ho ricevuto gli auguri e qualche pensiero davvero dolce da chi mi vuol bene, ho portato un paio di piccole torte per condividere con i colleghi e le colleghe e tutto il personale della scuola: per la prima volta mi sono sentita tranquilla, senza nessuna voglia di festeggiare come una ragazzina ma pronta, ormai, ad accettare che la vita, per fortuna, va avanti, sono serena e fortunata perchè sono circondata dai miei affetti e non dimostro affatto l'età che ho ( e sono taaanti, Dio mio, ma dove sono finiti gli altri?).

In tutto questo, ho trascorso tutta la giornata di ieri a pensare a quello che è accaduto a Firenze, a quello str... razzista e idiota che ha distrutto quelle vite di uomini coraggiosi e dignitosi e non ha nemmeno avuto il fegato di affrontare la vita dopo, troppo vigliacco per vivere, troppo vile per esistere ancora e chiamarsi uomo.

Stanno accadendo cose terribili ultimamente, la speranza sembra proprio svanita. Non riesco a togliermi dalla mente quella mano, con quelle dita lunghe e magre, quella bella mano nera che usciva da quel lenzuolo pietoso...
La tua mano

la tua mano

il tuo corpo

la tua anima

la tua mano

che ha parato i colpi della vita

che ha parato gli insulti

che ha parato sguardi offensivi

che ha parato odio

che ha accettato strette di mano sincere

che ha offerto aiuto

che ha lavato via offese e pregato

il tuo corpo

che ha viaggiato

che ha abbandonato gli affetti

che si è posato sul materasso stanco e triste

che ha sofferto la nostalgia

che ha desiderato il calore di un amore

la tua anima

che ha sempre veleggiato in alto

osservato da lontano il tuo dolore

per l'abbandono della tua terra e dei tuoi amori

che ti ha visto piangere e ridere

e che con te ha pianto e riso

che ora si libra serena

mentre il tuo corpo è coperto a malapena da un lenzuolo

e la tua mano

con dita lunghe e magre,

la tua giovane mano forte

giace inerte

tutte vittime di un'altra mano

ma vile e sporca come i mali del mondo

tutte vittime: mano, corpo, anima!

(Rookia)

Dedicato alle vittime di Firenze e non solo...



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