My mom è partita e questi ultimi giorni prima della sua partenza sono stati piuttosto frenetici. Per fortuna non è partita sola, ma con una mia zia: era divertente vederle insieme, mia mamma che le dava consigli e suggerimenti su come vestirsi, cosa portare, cosa fare: "per carità, non vorrei partire con quei pantaloni! No, ti presto io una gonna un po' lunga, tu sei più bassa di me, ma questa mi sta un po' corta quindi dovrebbe andare bene..." "Noo, ma come hai fatto la valigia, aspetta, ti do un'altra borsa così ci metti i regali" e così via... Beh, io stavo per scoppiare al posto di mia zia e un paio di volte mi sono messa in mezzo per riprendere mamma che trattava zia come una bambina! Non mi piace per niente questo suo aspetto: è così piena di rigidità, di regole e conformismo... A volte, mi accorgo che le assomiglio molto e questa è una parte di me che non mi piace, appunto!
Poi le cose si sono sistemate, mia zia si è lasciata guidare anche perchè era molto preoccupata per il viaggio e non aveva voglia di discutere. Ovviamente, anche se il volo era alle 18 e dovevamo essere all'aeroporto per le 16, mia madre e zia erano pronte alle 14.20! Così non c'è stato altro da fare che recarci all'aeroporto dove siamo giunte in poco tempo perchè non c'era traffico nè per strada nè al check in e alle 15.30 sono state subito prese dall'assistente per andare al gate... Non c'è verso, l'ansia la divora quando deve partire. Per fortuna il volo è stato tranquillo e sono arrivate a destinazione sane e salve. Ieri abbiamo parlato e l'ho sentita davvero contenta: spero proprio che vada tutto bene.
Ieri eravamo talmente inebetiti io e Pao che dopo aver sistemato alla bell'è meglio casa, ci siamo altalenati tra il divano, il computer e viceversa... E ancora non siamo riusciti a fare il nostro albero di Natale o a decorare la porta di ingresso!
Quando mia madre parte, questa casa diventa silenziosa e deserta: sono tornata dal lavoro e mi sono subito messa a ritirare i panni, a piegare quelli che avevo lasciato nello studio, ad avviare la cena, controllare la posta, fare un paio di telefonate ad amiche che non sentivo da tempo e ad organizzare qualcosa per sabato per festeggiare il mio prossimo compleanno... ed ora sono qui, un po' triste per questa solitudine che mi accoglierà nei prossimi mesi quando rincaserò dal lavoro anche se a volte l'ho desiderata, per poter raccogliere i pensieri e rilassarmi. Mi riabituerò e mi riapproprierò dei miei tempi e dei miei spazi e forse potrò finalmente fermare su dei fogli, quel flusso di pensieri che spesso si affolla nella mia mente.
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