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domenica 19 dicembre 2010

Domenica

Il mio compleanno è passato con tanti auguri e qualche bel pensiero da chi mi sta vicino. Purtroppo è capitato in un giorno in cui l'Italia era col fiato sospeso per il voto di fiducia al "berlu" e io l'ho trascorso al lavoro in riunione con i genitori fino alle 7.30 (doveva finire alle 6.15) ma tanto, le ore extra vanno in gloria. Sarebbe stato un insulto ai genitori, chiudere ed andarsene  solo perchè l'orario era trascorso... Venerdì però ho potuto festeggiare con i miei amici e my love: cena da noi e serata finita a giocare al trivial pursuit! My love and me saremmo andati al letto molto prima, ma ci sono persone che non sanno perdere e continuano a chiedere altre occasioni di rivincita, abbiamo fatto le 2 solo per testardaggine! Non ci potevo credere! Certo, perdere non piace a nessuno, ma farlo dignitosamente non è poi così male.
A scuola abbiamo quasi terminato i lavoretti e sono riuscita ad addobbare la classe come volevo, con la partecipazione dei bambini e la gioiosa atmosfera che accompagna questi giorni prefestivi, almeno quando si sta in mezzo ai bambini. Si attende sempre una sorpresa, un miracolo, si spera in qualcosa di indefinito e si desidera tanto: non parlo di cose materiali, nelle loro letterine c'erano giochi e bambole, ma qualcuno mi ha sorpresa chiedendo la salute per i genitori, la gioia di stare insieme e il desiderio di stare sempre vicini.
A volte i bambini ci riservano sorprese inaspettate e una profondità che manca a molti adulti!
Io non ricordo se ho mai scritto la letterina a Babbo Natale, o meglio, ai miei tempi si scriveva a Gesù bambino. Non me lo ricordo ma suppongo di si, ma sono sicura di non avergli mai chiesto una bambola, perchè puntualmente era quella che mi attendeva ai piedi del letto, e io puntualmente, dopo pochi giorni non ci giocavo più o la regalavo.
"Caro Babbo Natale,
saranno milioni o miliardi le richieste che ti arrivano e io non voglio disturbarti più di tanto, ma una piccola cosa te la chiedo lo stesso. Non voglio giochi, nè vestiti nuovi, nè un viaggio, vorrei solo un piccolo bebè, un bambino vero per me e il mio amore, e so che questa non è una richiesta da fare a te, ma ho chiesto a Iddio nei cieli, a Gesù, ho chiesto a Maria e ai Santi ma nessuno di loro ha risposto. Tu potresti esaudirmi? Se non puoi non fa niente, ma potresti portare un po' di pace nel mio cuore così da rendere più accettabile questo NO perentorio del mio orologio biologico? Grazie Babbo Natale"
Io

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