Rieccomi, alla vita, alla realtà come diceva una canzone degli anni 80, i Soul to Soul. Dopo aver trascorso il Natale in famiglia ( quella del mio amore, perchè la mia è sparsa per i vari continenti: Africa (mia madre), America ( mio fratello), Europa ( il resto della mia dilagante e strana tribù). L'ultima settimana di vacanza siamo partiti alla volta di Londra ( prova ne è la foto sopra), viaggio faticosissimo all'andata e anche al ritorno, in mezzo però ci siamo riposati e rilassati da amici a Londra. Abbiamo dormito tantissimo, una casa calda, rilassante e silenziosa. Con la mia cara amica ci siamo fatte delle grasse risate, abbiamo scherzato, ci siamo confidate ( pochissimo in verità, perchè i nostri mariti erano sempre con noi), ci siamo raccontate, ci siamo consigliate e abbiamo goduto della nostra reciproca presenza. La prossima volta è il loro turno venirci a trovare, speriamo!
Da una settimana sono tornata al tran tran quotidiano: al lavoro tutto normale, i bambini sembrano cresciuti di una spanna in venti giorni o forse sono io che mi rimpiccolisco! Ancora non riesco a ingranare bene, ma è questione di giorni: anche perchè tra poco abbiamo le verifiche quadrimestrali ( che stress! Per loro e per noi!) e le sto preparando...
In questo ultimo periodo mi ero un po' chiusa in me, forse per questo non ho scritto molto sul blog... Ho annotato tante cose nella mia testa e spesso mi dicevo, adesso prendo il pc e lo scrivo sul blog, poi lasciavo perdere e così sono passati i giorni.
In questi giorni abbiamo anche incontrato i nostri amici, una coppia con un bimbo di un anno e ogni volta è una gioia vederlo, notare i cambiamenti, la sua crescita, i suoi sguardi a volte seri e attenti, a volte sorridenti. Ormai sta diventando una parte di noi e questo mi rende felice perchè spesso, quando si hanno degli amici e questi hanno figli, si finisce per perderli di vista dopo un po', soprattutto se quest'ultima cosa non ci accomuna. Invece con loro per adesso non succede; anzi sono loro a chiamarci per vederci, anche perchè sono dei girandoloni, alla fine siamo più casalinghi io e Pao!!
Domenica scorsa siamo andati tutti insieme a trovare un'altra coppia di amici che ha avuto una bimba circa quattro mesi fa: una delizia! E' bellissima! Anche se a volte provo un vuoto dentro, sono felice per loro, soprattutto per questa coppia di amici ( abitiamo davvero lontano e quindi non ci vediamo poi così spesso) perchè ormai disperavano di avere un figlio. Proprio domenica, mentre ci preparavamo ad andare via, S. ha iniziato a raccontare che il dottore gli aveva detto di scordarsi di poter avere un bambino e così loro avevano presentato domanda di adozione lo scorso Natale per scoprire poi, dopo qualche settimana di essere incinta! Alla faccia di quel dottore! Ci siamo abbracciate forte forte e durante l'abbraccio le ho confidato che anche noi avevamo presentato domanda di adozione: la gioia che ho visto nei suoi occhi! L'abbraccio è stato stritolante! E' stato un momento intenso e commovente... avrei pianto, ma mi sono trattenuta, come faccio adesso al ricordo di quel momento.
Mi rendo conto che intorno ho delle persone stupende, affettuose e comprensive e tutto questo è stupefacente tenendo conto di quello che sentiamo nei telegiornali. Sembra che viviamo un mondo solo violento, crudele ed egoista, ma in questo mondo ci sono ancora degli esseri umani con tanta UMANITA' dentro. Non sempre si incontrano, ma quando succede bisogna segnarselo!
Ok, ora torniamo alla realtà... Prima era la vita.
Giovedì, dopo essere uscita dalla piscina, prendo il cellulare e vedo due chiamate perse. Controllo e noto che il numero non lo conosco. Guardo meglio e vedo che è un numero strano, come di un centralino poichè è molto corto. Provo a chiamare ma non risponde nessuno. Da giorni mi chiedevo come mai non avevamo ancora ricevuto notizie dai servizi sociali, eppure la lettera del tribunale era arrivata da mesi, quindi anche loro l'avevano ricevuta, come i carabinieri del resto.
Ieri decido, dietro consiglio di un'altra amica conosciuta al corso preadozione, di andare direttamente all'Asl. Dopo aver girato da un ufficio all'altro, chiesto ad un infermiera informazioni, arrivo alla zona del consultorio. Lì busso alla porta della psicologa, nessuna risposta, busso alla porta della segreteria e mi apre una infermiera gentilissima. Le spiego chi sono e cosa cerco e lei, mi dice che il dottore non c'è ma che se le rilascio il mio nome si informa e mi farà sapere. Mentre parliamo arriva lo psicologo ( lei sente la porta dello studio accanto che sbatte), lo chiama al telefono, il dottore dice che viene subito, infatti è lì dopo un secondo. Gli dico chi sono e lui completa il mio nome ( Ah è lei la signora N..? L'ho chiamata proprio ieri per prendere appuntamento con voi!)... Bene, ora sono più... AGITATA di prima! Mercoledì prossimo iniziamo le sedute, con lui e l'assistente sociale... Sono fuori di me, nervosa, eccitata e contenta che qualcosa finalmente si muove! Ma anche molto SPAVENTATA!
Siccome ero già all'Asl, sono andata dal medico legale a informarmi sulle analisi da fare e stamani siamo andati di nuovo da lei che ci ha fatto le impegnative. Ora comincia il tour de force!
Che la Grande Tartaruga ci aiuti ( come diciamo sempre io e Pao!)!
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