12 ago. 11
Stamattina ci siamo svegliati e il cielo era grigio e coperto. Usciti dall’albergo pensavamo che fosse freddo, ma l’aria era tiepida, nonostante il sole non volesse proprio fare capolino dal cielo grigiastro. Siamo andati alla nostra solita “brasserie” per la colazione; la “nostra” cameriera del mattino, Laetitia ci ha accolto col suo sorriso come se fossimo già clienti di vecchia data, invece era solo la seconda volta che ci vedeva. Questa volta ho chiesto la cosa giusta, non “ cafè avec le lait” ma “ deux grande creme” e due croissant. Laetitia ci ha risposto che avevano finito i croissant ma che c’era una brasserie lì vicino che li vendeva; le ho chiesto se potevamo mangiarli lì da lei dopo, e lei mi ha risposto “ OUI, BIEN SUR”; non potevamo credere alle nostre orecchie! Detto fatto, Pao è andato ed è tornato con due favolose brioches e ce le siamo gustate con il nostro caffe latte.
Terminata la colazione siamo andati alla macchina e via, verso la bellissima Reims che dista da Epernay solo una trentina di km. Arrivati a Reims, una deliziosa cittadina, anch’essa tranquilla e deserta: secondo me i francesi sono tutti da noi in vacanza e qui ci sono solo pochi e rari turisti. Non c’era per niente traffico ed era pieno di posteggi; abbiamo parcheggiato sul viale che porta alla Cattedrale di Reims e Pao mi ha condotta attraverso i marciapiedi della cittadina fino alla cattedrale: maestosa, immensa, stupenda! Con le sue guglie riccamente decorate; gargoyles e santi; sacro e profano… siamo entrati e siamo rimasti ancora più stupefatti dall’immensità dell’interno; dalle vetrate decorate e colorate, una di queste create da Chagall e si vede la sua mano e la sua tecnica. Purtroppo nello stupore di questa magnificenza, non mi sono ricordata che fuori dal portale c’era la statua dell’Angelo sorridente! Accidenti, ci tenevo così tanto a vederlo!
La cattedrale di Reims ha festeggiato proprio quest’anno il suo ottocentesimo anniversario: qui 25 Re di Francia sono stati incoronati ed è stata anche testimone della riconciliazione Franco Tedesca nel 1945, resa ufficiale da De Gaulle e Adenauer nel 1962.
Abbiamo fatto una camminata per la città, seguendo la mappa dei luoghi caratteristici come la Porta di Marte, una delle porte di accesso alla città in epoca romana ( non dimentichiamo che qui Giulio Cesare è stato padrone e conquistatore), la promenade e poi siamo andati a vedere la Basilica di San Remi ( poco accessibile, poiché l’entrata disabili era chiusa e, una signora che lavorava lì, poco gentile, non ha minimamente tentato di aprirla) che è all’ opposto della cattedrale, tutta gotica, mentre questa tutta in stile romanico, ma bellissima anche lei.
Sembra quasi, più che una vacanza, una specie di pellegrinaggio atipico il nostro. Domani ripartiamo e andiamo a Nevers, dove Bernadette si era ritirata dopo il miracolo di Lourdes, e dove è morta: un altro luogo di pellegrinaggio per molti fedeli di Lourdes… e a quanto pare anche per noi, involontariamente!Insomma, stiamo attraversando mete di pellegrinaggi diversi: amanti dello champagne e dei vigneti, amanti dell'arte e fedeli cristiani.
Beh è una vera avventura questa vacanza: organizzare i vari spostamenti con la mappa alla mano, cercando di scegliere le strade più tranquille e soprattutto non a pedaggio; trovare da dormire e poi da mangiare; ogni volta sistemare la valigia e i panni. Per fortuna abbiamo trovato una lavanderia a gettoni e ho potuto lavare i panni e anche asciugarli!! Quindi sono anche semistirati.
Tutto questo con il pensiero ai nostri genitori, soprattutto a mia madre che è rimasta sola soletta a casa e in più la lavatrice ha deciso di esalare il suo ultimo respiro proprio due giorni dopo la nostra partenza!
Ma non voglio pensare troppo a quello che mi aspetta una volta tornata a casa. Ora mi sembra di vivere lontano migliaia di miglia dalla cruda realtà di ogni giorno, anche se notizie di quello che succede a "casa" ci arrivano e chissà cosa riusciranno a fare i nostri cari governanti per salvare il salvabile, mentre l'Europa intera guarda all'Italia in attesa che faccia davvero qualcosa di serio.
Pensavamo anche di raggiungere Londra ma dopo quello che è successo con le rivolte, abbiamo lasciato perdere e forse è meglio così, sarebbe stato uno stress non indifferente. Dobbiamo già fare tantissimi km solo per tornare verso il confine con l'Italia...
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