Cosa c’è che non va in me? Cos’è che mi fa sempre guardare “oltre”, al di là del momento e dello spazio? Che mi fa desiderare altri momenti, altri posti, luoghi… sarà la mia anima nomade, questo richiamo ancestrale che grida dentro me nonostante questa sedentarietà che mi sono costruita, volente o nolente.
Sono qui, vivo, lavoro, mi arrovello, penso, desidero, progetto, incontro, mi scontro, discuto, mi rattristo, godo, mi diverto, scrivo, parlo, osservo, amo, piango, rido, mi incavolo, e… ricomincio, giorno dopo giorno, ma… nello stesso tempo SOGNO e desidero partire, cambiare e fare le stesse cose in altri posti. Scoprire mondi e paesaggi non necessariamente così lontani. Ho bisogno di ritemprarmi fuggendo in un altro luogo, staccando la spina da certa vita sempre uguale e monotona, per un momento, solo un momento.
Assaggiare un colore, un odore,un paesaggio, un sapore diverso, per un istante, e aspirarlo, incantandomi, inebriandomi, “assentandomi”…
Forse voglio solo fuggire da me stessa e dimenticarmi… forse
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