Sono giorni che apro il blog e lo richiudo. Cosa scrivere se non riesco a scrivere altro? Passo i giorni tra il nuoto, la casa, le faccenduole e i pensieri. Sto bene, cerco di rilassarmi e godermi questi "freschi" giorni di riposo e passo mooolto tempo a riflettere. Ho tante idee che ronzano nella mia testa, in ogni momento della giornata, ma quando accendo il pc rimango inebetita a navigare di qua e di là. Sono proprio stupida! Ma forse ho solo bisogno di tempo per consolidare meglio le idee e poi scrivere qualcosa di concreto.
Qualche settimana fa ho trovato un ciuccio vicino alla macchina e... questo è ciò che uscito dalla mia penna:
IL CIUCCIO
Era lì a terra
Accanto alla ruota dell’automobile
Forse caduto da un balcone?
Forse caduto dall’ incerta mano di un bimbo?
Forse perso da una mamma indaffarata e distratta?
Ma era lì
Accanto alla ruota dell’automobile
Sporco di terra
Consumato dal sole cocente
Di gomma morbida, marrone
Con i segni di un uso continuo
Di un succhiare e mordere con le gengive
Di un bisogno di certezze e consolazioni.
Era lì a terra
Accanto alla ruota della mia automobile
L’ho visto subito
Appena scesa dal gradino
Era lì a terra
Come un segno fausto
Come una speranza che non deve cessare
Come un vuoto che non c’è più.
Ma la mano che stringe
La mia, a letto, dopo una giornata di lavoro,
è la mia sicurezza
la mia consolazione
e riempie tutti i vuoti che avevo nel cuore
anche quello del ciuccio che non è mai passato
dalla mia mano alla bocca di un bambino.
R.N.
1 commento: