Settimana corta, cortissima tenendo conto del ponte che abbiamo avuto. Al lavoro ho programmato delle attività di poesie e filastrocche e, mai come quest'anno, l'ho trovato difficile! Questi bambini tecnologici, poveri lessicalmente, deconcentrati, disattenti e divoratori di tempo e di cose, non hanno ancora capito quanto è bella la lingua scritta, quanto è bello riuscire ad esprimersi attraverso la poesia o una semplice e corta filastrocca. O molto probabilmente sono io che non sono riuscita a trasmettergli questa gioia! Ma come si fa se è un continuo distrarsi, se anche la mia collega di sostegno ha le sue proposte ed io non so come dirle "no, guarda, io avrei pensato a questo lavoro e ho preparato questa filastrocca"? Mannaggia a me e alla mia paura di dire no, di deludere o offendere! Diventa così arduo lavorare quando c'è lei in classe, mentre quando c'è l'assistente riesco a fare tutto e senza tanta fatica.... Uffa! Io lo so che lo fa per aiutarmi, lo so che mi è di enorme aiuto, soprattutto con quei bimbi in difficoltà, ma devo imparare a gestire la situazione in sua presenza e ad essere più sicura di me. Gli altri anni non ho mai avuto problemi del genere e riuscivo a FAR NASCERE PAROLE DI POESIA anche ai più duri e turbolenti... Prima o poi riuscirò anche con questi miei pupilli, sono ancora così piccoli!
Tornata dal lavoro, mentre aprivo il portone del mio palazzo mi è venuta alla mente un'immagine: " Entravo con lui/lei e parlavamo della giornata a scuola e dicevo " Poi lo diciamo anche a papà!" e sembrava tutto così vero, così reale e tangibile... Ma perchè cavolo mi faccio del male da sola?
Donna nera, moglie, insegnante, (dis)ABILE e attempata NEO-mamma; black woman, wife, teacher, (dis)ABLE and almost middle-aged, new-mommy. La mia vita, le mie riflessioni; my life and my thoughts.
Translate
giovedì 3 novembre 2011
Mannaggia a me!
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
1 commento: