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venerdì 27 maggio 2011

27 Maggio

Ennesimo “ultimo” giorno di scuola a causa del ballottaggio… Saremo chiusi due giorni e mercoledì rientriamo solo per un giorno! Perché poi ci sarà il ponte del due Giugno! Va bene, non voglio fare l’ipocrita, sono contenta di queste “mini vacanze” perché sono davvero esausta e questo caldo non aiuta certo, né la pressione bassissima che ho. Sono abbastanza tranquilla perché ho finito il programma, i bimbi sanno leggere e scrivere decentemente e vedo che anche in matematica non se la cavano poi così male. E poi, ho sempre il prossimo anno per riprendere in mano la situazione…
Mentre tornavo a casa da un controllo dalla mia gine, pensavo, ricordando la nostra chiacchierata sulle adozioni, sui figli ecc, che oggigiorno è davvero difficile crescere i figli. Cioè, nella società di oggi, pur non mancando nulla ai ragazzi, sembra diventato così complicato gestirli. E’ triste vedere come molti giovani si rovinino per niente; è triste vedere la superficialità con la quale vivono, tutto orientato sull’essere accettati dal gruppo, sull’omologarsi e amalgamarsi con la massa. Tutto questo mi preoccupa e a volte penso che forse è meglio rimanere così, “childless”, perché non so se sarei in grado di gestire un’adolescente, deve essere davvero un’impresa ardua. Ne parlavamo sabato con il cugino di Pao che si sente inadeguato e incapace a seguire la figlia di 14 anni che ha già il ragazzetto e passa molto del suo tempo al cellulare o su internet o a “cazzeggiare” con i suoi amici in giro per il paese. Non lo so proprio! Una persona fa tanto per avere un figlio e poi non sa più come rapportarsi con lui; un momento lo tieni in braccio, piccolo ed indifeso, il momento dopo è uno “pseudo” adulto che vuole gestire la propria vita come gli pare!
Se penso a tutti i consigli che ho ricevuto per avere un figlio, dalla fecondazione assistita, all’omeopatia, allo yoga, ai santi, ecc… Non ho parole e non so più che fare, perché anche l’adozione è un cammino lungo ed incerto. Proprio la mia gine mi raccontava di casi di suoi pazienti che dopo aver avuto l’idoneità, stanno ancora aspettando di essere chiamati dall’associazione per l’abbinamento e ad alcuni gli sta pure scadendo la documentazione, dopo anni di attesa e di “abusi” psicologici da parte proprio degli psicologi e assistenti sociali addetti a  seguire la loro richiesta di adozione. Ad una coppia, vedendo la loro casa gli hanno detto che l’avere un bagno solo non andava bene e allora hanno fatto i lavori per rimediare un bagnetto per il futuro bambino, ma poi gli hanno negato l’idoneità! Ma è giusto tutto questo? Perché certe persone si sentono così onnipotenti e giocano con i sentimenti degli altri? Perché c’è tanta durezza e burocrazia in tutto questo?
Sono profondamente amareggiata e pessimista, avrei voglia di gettare la spugna, e non ho ancora iniziato nulla!

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