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martedì 19 aprile 2011

Eventi


Oggi giornata impegnatissima: con i bambini siamo andati in gita a Nemi, in una fattoria didattica. Sarà stata la bellissima giornata, l'eccitazione di stare all'aria aperta e la voglia di libertà ma i bambini, più che per la didattica, erano lì proprio per divertirsi. Come dargli torto? Perchè perdere un'occasione simile per godersi i compagni, per correre nel prato ed esplorare i dintorni? Infatti, li abbiamo lasciati abbastanza liberi: ma nei due momenti prettamente "didattici" abbiamo cercato di esigere un minimo di attenzione. Lezione breve sulle api, il miele e la produzione del medesimo: su 20 dei nostri, solo 3 (!!!) erano davveri interessati ed ascoltavano e interagivano con la signorina che spiegava ( una ragazza giovanissima che però non riusciva a catturare la loro attenzione: voce monocorde e bassa... Uffa! una mia alunna mi ha raccontato che le veniva sonno, ed erano solo le dieci del mattino!). Dopo pranzo, sono venuti i falconieri, con dei bellissimi rapaci a raccontare e spiegare la vita e le abitudini del barbagianni, del gufo reale ( meraviglioso, con due occhi ipnotizzanti!) e di un giovanissimo falco. Ci voleva silenzio per non agitare i rapaci, ma figurati, tre classi scatenate ed eccitate nel vedere quei bellissimi animali... è stato faticoso davvero. Ad un certo punto ho visto "cresta di galletto", il mio alunno biondo, occhi azzurri, viso da furfantello, in un angolo a giocare con due pezzi di legnetto invece di ammirare quelle affascinanti bestiole. Gli ho chiesto come mai stava lì seduto e lui placido mi ha risposto che sentiva il falconiere e che era tutto a posto; avrei voluto dirgli che "sentire" non è la stessa cosa di "ascoltare", ma ho lasciato perdere. Se non gli interessa nemmeno questo, non abbiamo molte speranze!
Dopo un po' mi ha chiesto di andare in bagno e voleva un po' di carta, la scenetta è avvenuta così:
"cresta di gallo":
"Maestra devo andare in bagno"
Maestra: "Va bene, vai pure"
Cresta: " mi dai un po' di carta?"
Maestra: "ma devi fare la pipì?"
Cresta:  "No"
Maestra: "devi fare la popò?"
Cresta: "No"
Maestra: "e allora che devi fare, lavare le mani?"
Cresta: "no, devo fare la cacca"!
Maestra: ?????


Per fortuna la giornata è andata abbastanza bene; niente incidenti, non ha piovuto anche se ad un certo punto era fresco e pieno di nuvoloni. Il personale della fattoria è stato di una gentilezza davvero squisita; abbiamo fatto un mega barbecue e i bambini si sono "strafogati" di salsicce, hamburger e wurstel, con ketchup, maionese e senape... non contenti di ciò, hanno mangiato anche i loro panini e le merende lasciate nello zaino... Non li avevo mai visti mangiare con così tanto appetito ed entusiasmo! Forse perchè la mensa scolastica non è davvero il massimo??



jeans 064                                               LO STUPITO BARBAGIANNI: " Ma che ci faccio fuori di giorno?"


(18 Aprile)
Ieri ho preso un giorno di permesso dal lavoro; avevo appuntamento con l'Asl per il rinnovo della mia patente speciale. Di buon mattino io e Pao ci avviamo verso il lungotevere della vittoria (scampiamo ad un quasi- incidente con un tir che tenta di spostarsi nella corsia di destra, ma senza guardare che c'eravamo già noi! Il cuore mi è salito in gola e per un bel po' ha battuto come un tamburo assordante)anche se l'appuntamento era alle dieci. Arriviamo in quel dell'asl, entriamo e non c'è scritto da nessuna parte dove si trova la commissione medica per le patenti speciali; entriamo nell'ascensore con una signora alla quale chiediamo e lei ci indica il quarto o quinto piano. Lo troviamo e, appena scendiamo dall'ascensore, sentiamo una discussione animata e ci troviamo di fronte, una guardia giurata, un signore anziano e distinto e una donna ben in carne con una faccia truce. Il povero signore era agitato perchè gli era scaduta la patente e non sapeva cosa doveva fare: la donna truce, (si scopre essere un'impiegata) invece di essere comprensiva e gentile e spiegare la procedura, probabilmente gli aveva risposto in malo modo e il signore distinto si era inalberato. In soccorso della donna truce era arrivata la guardia giurata che tentava di allontanare il signore. Dopo qualche minuto si erano calmati tutti, il signore chiede scusa ma spiega anche che quello non è il modo di rispondere ad un utente; la donna truce NON CHIEDE SCUSA DI NULLA, nemmeno della sua arroganza e ineducazione; la guardia giurata parla con il signore distinto e si spiegano...
Davanti ad una scena del genere io e Pao ci guardiamo smarriti e scettici: come andrà a finire per noi?
Dopo più di un'ora inizia a muoversi qualcosa; un impiegato viene e spiega: rinnovo patenti speciali di là e aspettate; ritiro documenti di qua e vi chiamo io.
Io e Pao ci spostiamo nella sala d'attesa attigua; in poco tempo si riempie e Pao mi lascia per sbrigare delle cose e io attendo, attendo, attendo. La guardia giurata arriva e spiega alcune cose e capisco che ho un numero di prenotazione con il quale sarò chiamata e attendo, attendo, attendo. Verso mezzogiorno chiamano il mio numero; entro in un'altra sala d'attesa e due impiegati prendono i miei documenti, mi chiedono che patente ho e perchè ho le stampelle; spiego, ritira le mie carte, scrive il mio impronunciabile nome, vede che il bollettino pagato è sbagliato (dannata agenzia, ma non avevano visto loro che dovevo pagare 32 euro invece di 18?) e.. PANICO, ora che faccio? Per fortuna quel signore è UMANO e mi dice che se pago la differenza non ci saranno problemi; chiamo Pao, glielo dico e aspetto la visita.
Mi chiamano per la visita; l'oculista mi mette un pezzetto di carta davanti ad un occhio, mi fa leggere le lettere; sposta il pezzo di carta nell'altro e leggo. Poi vedo che confabula con gli altri "dottori", seduti davanti a mucchi di moduli ( ma non dovrebbero visitarmi o chiedermi qualcosa? meglio così)e io, spaventata gli spiego che ho bisogno della patente per lavorare; ma scopro che il loro confabulare era semplicemente perchè erano in torto. La dottoressa biondona e laccata mi spiega che la commissione non è completa perchè manca l'ingegnere! E senza di lui non possono rilasciarmi il rinnovo e " POTREI TORNARE IL 3 MAGGIO?" A questo punto, una persona pronta, acuta e incavolata avrebbe risposto " CAVOLO, NO! HO PRESO UN GIORNO DI PERMESSO DAL LAVORO PER VENIRE QUI, HO ATTRAVERSATO MEZZO G.R.A, HO FATTO UN'ALZATACCIA, HO RISCHIATO UN INCIDENTE, HO PRESO QUESTO APPUNTAMENTO TRE SETTIMANE FA E L'INGEGNERE NON C'E'? MA CHE SCHERZIAMO? FIRMATEMI QUEL C... DI FOGLIO CHE ME NE VADO!" Invece, io che non sono nè pronta, nè acuta, nè coraggiosa, ho risposto si e me ne sono andata con le pive nel sacco....  UFFA!


Nonostante una mattinata del genere poi però ci siamo goduti il sole e il caldo di Roma. E' stato un anticipo di vacanza perchè siamo andati a mangiare in una simpatica trattoria e poi una camminata fino alla libreria Feltrinelli di Prati; non mi ha fermata nemmeno la scala per scendere. Una mezz'ora a curiosare tra i libri e a scegliere quelli da comprare, tra i quali, e qui sono andata a colpo sicuro, l'ultimo libro di Paola Mastrocola, un saggio sulla scuola, le sue impressioni e riflessioni su questa benedetta/disprezzata/dileggiata scuola... Vedremo.
E' stato bellissimo andare in giro con Pao anche se so che dentro, nel profondo, scalpitava per non aver speso la giornata al lavoro! Io ho fatto finta di niente e mi sono goduta la sua compagnia!

 

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