Ieri, primo giorno di vacanza, me la sono presa comoda. Non ho dormito fino a tardi perchè avevo il mio appuntamento con la piscina, dalla quale sono mancata più di una settimana a causa dei vari impegni. Amo andare in piscina, amo nuotare: mi sento libera e felice, senza peso e forte e le mie gambette si muovono alacremente anche se non sanno bene come devono fare, ma intanto si muovono e questo è l'importante. Mi è piaciuto molto e l'allenamento non è stato male; in più ho nuotato in corsia con una "vecchia" amica di nuoto dei miei primi anni ed è stato un po' come tornare ai vecchi tempi, quando l'istruttore ci metteva sempre in corsia insieme. E' stato piacevole per entrambe, non ci siamo scontrate nemmeno una volta, ritmi giusti e serenità.
Ho fatto finta di pensare che quel giorno non ci fosse nulla ad aspettarmi, che non dovevo fare niente oltre ad andare in piscina e tornare a casa a fare le poche faccende domestiche lasciate in sospeso.
In piscina ho anche incontrato una persona con la quale c'era stata un'amicizia qualche tempo fa; non ho mai capito se era un'amicizia nata per caso o se era stata forzata da lei in un modo nell'altro. Ma non voglio pensare male, probabilmente è nata e basta ma io l'ho fatta finire in malo modo, senza volerlo, con la mia impulsività e la mia codardia a chiedere le cose. E' successo nel periodo in cui preparavo il matrimonio e stavo andando in tilt con gli inviti. Io e Pao non volevamo una lista interminabile di persone mezze sconosciute o da invitare in cambio di chissà cosa; volevamo solo le persone più care e vicine a noi, gli amici e i pochi parenti che frequentavamo.
Quando comunicai a lei del matrimonio, mi disse che aveva piacere di vedermi alla cerimonia e io lo interpretai come un' autoinvito e balbettai che venivano solo i parenti e che era molto presto al mattino, per di più infrasettimanale... insomma feci una figura davvero meschina e da allora non la vidi nè sentì più! L'ho rivista ieri dopo tre anni ed è stato davvero imbarazzante, per entrambe.
In tutto questo tempo però ho pensato spesso a quell'avvenimento e avrei voluta chiamarla o scriverle per chiederle scusa. Così, mentre lei è andata alla lezione di nuoto e io mi vestivo, le ho scritto un biglietto di scusa e infilato nell'accappatoio. Gesto davvero infantile, ma sono fatta così!
Sempre ieri, come dicevo più sopra, mentre nuotavo, parlavo, scherzavo, incontravo quell'amica, scrivevo, tornavo a casa, rifacevo il letto, sistemavo le cose della piscina, preparavo l'insalata per il pranzo, tiravo fuori qualche avanzo della cena della sera prima, chiamavo Pao per sapere a che ora tornava.... mentre facevo queste e altre cose, aspettavo trepidante l'arrivo di Pao per andare al... GIL!
Avevo la testa completamente vuota, procedevo a piccoli passi tutto il tempo nell'attesa di salire in auto e andare con Pao lì.
Durante tutto il tragitto in macchina siamo stati abbastanza silenziosi e ogni tanto ci guardavamo e scambiavano pochissime frasi. La musica dell'autoradio riempiva i nostri silenzi e disturbava i nostri pensieri. Andavamo lì ma non avevamo nessuna idea di che cosa avremmo trovato nè cosa potevamo chiedere.
Al Gil ci ha accolto un'assistente sociale, piuttosto simpatica, piuttosto gentile e un po' stralunata. Ci ha chiesto se avevamo il questionario rilasciato dal tribunale e noi ci siamo guardati sorpresi, " Quale questionario?" " Ah, non l'avete? Ora vedo se ce lo abbiamo noi" Ha cercato il questionario ma non c'era, ci ha spiegato brevemente quali domande avremmo trovato, ci ha spiegato che era importante perchè ci poteva aiutare a riflettere su questo passo che ci accingiamo a fare, a vedere le possibilità, ma anche le difficoltà che un passo del genere può comportare. Tutto sommato è stata gentile e ci ha spiegato diverse cose, poi ci ha inserito nella lista per il corso che dobbiamo fare ( a luglio o a settembre!!!) senza il quale non possiamo presentare la domanda.... Non lo so, forse dobbiamo davvero fare passi piccoli, oltre che uno alla volta, ma io mi faccio sempre prendere dalla frenesia, dal tempo che è tiranno e che mi sembra sempre che scivoli via troppo velocemente!
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