Nelle adozioni anche avviene all'improvviso: ti giunge una chiamata e devi essere subito pronto a partire per andare a conoscere tuo figlio, o in Italia ( se sei fortunatissimo!) o in qualche altra parte del mondo che hai scelto e, lì ti si augura che vada tutto bene e in tempi brevi.
A noi e' successo più o meno come nelle adozioni, ma con qualche differenza. Ma questa e' una storia lunghissima che qui nel blog troverete raccontata in vari e brevi posts.
Quello di cui parlo e' ritrovarsi con una baby di 6 mesi. Se fossimo a casa nostra, avremmo un pediatra a consigliarci e seguirci: ci direbbe cosa darle da mangiare, quanto e quanto spesso; la peserebbe e la misurerebbe e ci direbbe se sta crescendo bene, se e' troppo grassa o troppo magra. Insomma, avremmo tutto l'aiuto di cui due neo genitori hanno bisogno.
Qui, in questo limbo che non e' la nostra vita reale, non abbiamo nessuno. Tutto e' lasciato al nostro buonsenso, ai consigli via skype di mia cognata medico e madre, a mia suocera e mia madre che ha cresciuto la baby dalle prime settimane di vita fino ad un mese fa circa.
Solo una volta siamo andati da un pediatra indiano che l'ha visitata, che ci ha detto cosa darle da mangiare per svezzarla, con cosa lavarla e quali vaccinazioni mancano. Ma non ci siamo piu tornati.
Qui in questo limbo, non troviamo gli omogeneizzati adatti, sono una novita', quindi ce ne sono pochi e mescolano la carne con la verdura e, tra la verdura, trovi anche i pomodori che in Italia sconsigliano quando i bimbi sono cosi' piccoli. Non trovi i biscotti granulari per il biberon e il pacco gigante di Plasmon che avevamo portato dall'Italia e' terminato oggi.
In questo limbo, siamo riusciti a trovare un lettino in prestito da conoscenti, abbiamo comprato il materasso e le lenzuola; abbiamo comprato una sdraietta per poterla far sedere; abbiamo avuto in dono un box che la baby non ama molto, perché ancora non riesce a stare troppo tempo seduta per conto suo e spesso cade riversa.
Nella vita reale invece c'e' la sua cameretta che l'attende e il suo lettino che presto non sara' sufficiente per lei, perché cresce a vista d'occhio e sara' un bimba alta; nella vita reale c'e' la carrozzina che l'attende ancora sigillata nello scatolone insieme all'ovetto che, chissa' se potra' usare?
Nella vita reale ci sono tantissime persone che l'aspettano con gioia e trepidazione.
Qui in questo limbo, non troviamo gli omogeneizzati adatti, sono una novita', quindi ce ne sono pochi e mescolano la carne con la verdura e, tra la verdura, trovi anche i pomodori che in Italia sconsigliano quando i bimbi sono cosi' piccoli. Non trovi i biscotti granulari per il biberon e il pacco gigante di Plasmon che avevamo portato dall'Italia e' terminato oggi.
In questo limbo, siamo riusciti a trovare un lettino in prestito da conoscenti, abbiamo comprato il materasso e le lenzuola; abbiamo comprato una sdraietta per poterla far sedere; abbiamo avuto in dono un box che la baby non ama molto, perché ancora non riesce a stare troppo tempo seduta per conto suo e spesso cade riversa.
Nella vita reale invece c'e' la sua cameretta che l'attende e il suo lettino che presto non sara' sufficiente per lei, perché cresce a vista d'occhio e sara' un bimba alta; nella vita reale c'e' la carrozzina che l'attende ancora sigillata nello scatolone insieme all'ovetto che, chissa' se potra' usare?
Nella vita reale ci sono tantissime persone che l'aspettano con gioia e trepidazione.
Nella vita reale potremmo uscire tutti e tre insieme con la nostra auto e andare a trovare i nonni e le
cuginette.
In questo limbo l'unica cosa bella è proprio lo stare tutti e tre insieme e avere il tempo, dilatato, lunghissimo, monotono, per vederla scoprire le proprie capacità sonore con gridolini sempre più acuti, con lallazioni variegate, giochi di suoni, confusioni linguistiche, canzoni in lingue differenti che le fanno brillare gli occhi se sono già conosciute o guardarmi sorpresa quando sono nuove.
In questo doppio mondo, tra l'esilio e la realtà della nostra casa lontana non so cosa ancora bene cosa sia essere un'attempata neo mamma!
Goditi questo tempo che poi la vita reale è convulsa .... senza tempi dilatati e liberi.... goditi questa figlia attesa e meritata. Scoprila e lasciati scoprire. Vivila in ogni attimo in ogni respiro. Amala con tutto l'amore che hai dentro, che sai darle.
RispondiEliminaL'amore per i figli non ha paragone con nulla altro.
Buona festa della mamma amica e sorella
Purtroppo è vero che il tempo ,nella vita reale, scorre a velocità doppia o tripla di quanto vorremmo ed avremmo bisogno ... margherita è cresciuta e cresce in fretta e bisogna correre dietro .... X quanto non siate in una condizione proprio ideale cercate di godervi il + possibile questo tempo dilatato e lunghissimo : vi mancherà!
RispondiEliminaCogli l'attimo! La vostra bimba e' la cosa piu' importante vedrai che il resto si sistemera' Buona festa della mamma!!!
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