Mai come oggi il tempo meteorologico ricalca la mia anima: la pioggia che cade ininterrottamente da ieri, sono le lacrime che vorrei piangere e che non riesco a tirare fuori dagli occhi. Ma la mia anima è invasa da queste silenziose lacrime, il mio cuore è fermo, immobile in un urlo silenzioso che solo io sento.
Ogni volta che pensi di aver fatto un passo avanti, ti trovi bloccato in un immobilismo devastante.
Alla fine di tutto, viene fuori che non è più una adozione internazionale ma un affidamento, il cosidetto "Istituto della kafalah", che l'Italia ancora non riconosce pur essendo stata richiamata dall'Unione Europea a ratificare e a rendere legge tale istituto. Solo recentemente la Cassazione ha deliberato che non si può vietare a cittadini italiani di chiedere il visto per ricongiungimento familiare con un minore affidatogli con la kafalah: il problema è che non sono stati informati bene i vari uffici consolari italiani!!!
Ora, la nostra bimba ha bisogno di noi e partiremo di sicuro, per stare con lei, per dirle che ci siamo e che l'amiamo. Ma non sappiamo come fare per poterla far venire qui, a casa sua, tra le sue cose, il suo lettino, i suoi due pupazzetti, la copertina che le hanno regalato...
Sono molto triste e MOLTO ARRABBIATA!
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