Ma una donna, è donna solamente se ha dei figli? E perchè certe donne vengono considerate "DONNE" anche se non hanno figli, mentre altre sono considerate meno "DONNE" per la stessa ragione? Cosa rende una donna "PIU' DONNA" di un'altra?
Queste domande me le pongo quando vedo, al lavoro, tra amiche o conoscenti, un atteggiamento differente a seconda di chi c'è davanti...
Prima di sposarmi, da single o meglio "zitella", ero considerata una ragazzina anche se ero una giovane quasi quarantenne; ora che sono sposata, sono una donna sposata ma ancora ragazzina perchè non ho figli... BOH! Forse sto delirando, ma non mi sembra che sia cambiato molto e mi sento sempre sottovalutata o presa per scontato, anche se il matrimonio mi ha cambiata tanto e sono più posata, rilassata e quindi meno lunatica.
A parte questi pensieri pseudofilosofici, giornata tranquilla al lavoro: mentre ieri è stato faticoso e poco producente, oggi abbiamo fatto tante cose e siamo riusciti a comporre due poesie collettive sull'autunno anche se, i 30 gradi giornalieri, il caldo soffocante dell'aula soleggiata e i vestiti ancora estivi, tutto fanno pensare, meno che siamo entrati nell'autunno da qualche giorno! E' stato difficile far ricordare ai bambini che cos'è l'autunno quando la natura è ancora ingannata dal caldo e dal sole. Ma alla fine ci siamo riusciti e ne sono contenta perchè ho lavorato da sola con loro, senza interruzioni o chiacchiericci delle colleghe di classe ( sono tanto care ma a volte ho bisogno di raccoglimento e di stare sola con i bambini per fargli uscire pensieri e considerazioni, sono più concentrati se siamo da soli!).
Dopo la scuola ho mangiato un'insalata veloce e sono corsa in piscina! Questa cosa mi rende gioiosa, perchè mi sento normale, perchè posso fare quasi tutto quello che fanno gli altri, perchè sto nel mio elemento, perchè faccio tanta ginnastica senza accorgermi del peso del mio lento corpo, perchè dopo sono stanca ma soddisfatta e spero di riuscire a sentirmi così per taaaaaanto tempo ancora!
Nonostante tutto questo brulicare di attività e di soddisfazioni, se stringo gli occhi dell'anima, vedo in un angolo buio del mio cuore un piccolo scrigno, quasi nascosto, poco visibile se si guarda l'insieme, ma è lì in quell'angolo lontano dove nascondiamo i segreti più reconditi, i silenzi dell'anima... è la paura sottile che tutto quello che abbiamo fatto per presentare la domanda d'adozione risulterà inutile perchè nessuno mai ci dirà che siamo idonei ad accogliere un bimbo/a...
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