Ho messo da parte qualche questione e per ora mi fermo. Non abbiamo ancora iniziato le pratiche per la domanda d'adozione ed è il caso di pensarci bene. A volte faccio finta di non sentire niente nel profondo; anche se il mio cervello è lì che si arrovella, la mia anima tace, rimane in silenzio, attende non so quale segno. Qualche volta sussulta: è solo un piccolo dolore di una grande ferita che non accenna ancora a guarire. Come si fa a guarire se ci si sente circondati e assediati?
In questo caso, l'unica risposta sarebbe davvero la fuga: io e Pao lontani da tutto e tutti, a vivere la nostra vita come meglio desideriamo, senza dover giustificare pensieri, azioni e comportamenti.
Ma siamo sempre qui: desiderare non è la stessa cosa di realizzare!
Questa è la seconda settimana di terapia: vado al policlinico ogni mattina per le sedute di "energia vibratoria". Sto facendo da cavia per quest'esperimento sulle persone polio; vogliono vedere se questa terapia "sveglia" i muscoli atrofizzati e tonifica quelli ancora funzionanti.
Io non so cosa pensare: se mi farà bene vedrò qualche risultato, altrimenti avrò fatto due settimane massacranti in mezzo al traffico romano! Rimettendoci anche le braccia, però!
Vedremo.
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